La Chiesa del Santissimo Crocifisso a Montedinove: Storia, Arte e Architettura

La Chiesa del Santissimo Crocifisso di Montedinove, pur avendo subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli, conserva ancora oggi un profondo legame con le sue origini medievali. La sua storia affonda le radici nella fondazione della Chiesa di Santa Maria de’ Cellis, un complesso religioso di grande importanza per il territorio piceno.

Origini Benedettine e la Chiesa di Santa Maria de’ Cellis

Ricostruzione storica della Chiesa di Santa Maria de’ Cellis a Montedinove

L’esistenza della Chiesa di Santa Maria de’ Cellis, che testimonia la presenza dei Templari nelle zone del Piceno, è comprovata dai documenti già dal secolo XII. Essa fu costruita dai benedettini farfensi all'inizio del XII secolo, insieme al monastero annesso, e fu priorale sin dal 1290, notizia confermata dalle Rationem Decimarum Italiae.

Dedicata a Santa Maria de Cellis (in Cielo) e a San Giovanni Battista, questa chiesa rappresenta il nucleo originario dell'attuale complesso.

Le Trasformazioni del Trecento e la Nascita del Culto del Crocifisso

Fu proprio nel Trecento che l'edificio in stile romanico, originariamente molto più basso di quello attuale, venne rialzato di parecchio e diviso in due parti. Questa significativa modifica comportò una nuova dedicazione: la sezione inferiore fu dedicata al Crocefisso, mentre la superiore mantenne la denominazione originale di Santa Maria de Cellis.

Nel 1358, nel corso di questo periodo di grandi cambiamenti, fu costruita la primitiva cappella dedicata alla Madonna della Misericordia, posta alla stessa quota e trasversalmente alla piazza, di dimensioni più piccole della chiesa attuale. Contemporaneamente, venne realizzato un elegante portale, attualmente murato ma tuttora visibile, rivolto verso Piazza Novana. Questo portale, datato 1368, è il dettaglio più importante e suggestivo: di stile romanico-gotico, è ricco di elementi simbolici di quelle epoche tardo medievali e composto di tre materiali diversi che fanno pensare ad una ricostruzione con elementi di spoglio.

All'interno della costruzione originaria venne collocato un Crocifisso ligneo, grazie al quale la chiesa fu dedicata al Crocifisso.

Il XV e XVI Secolo: Arricchimento Artistico e Nuove Strutture

Affreschi e opere d'arte all'interno della Chiesa del Santissimo Crocifisso di Montedinove

Il XV e il XVI secolo videro un ulteriore arricchimento artistico della chiesa. Nel 1512, per mano dell'artista Bonfini, venne realizzato un affresco che rappresenta la Madonna della Misericordia. Nel 1540 risale la data della realizzazione della torre campanaria, di cui non rimane che una piccola parte tra il soffitto e il tetto.

L'attuale chiesa fu eretta a metà del Cinquecento, inglobando una preesistente edicola sacra. Nel 1573 fu effettuata a Montedinove la prima visita pastorale dopo il Concilio di Trento, nel corso della quale si decise di distruggere ben 23 chiese rurali, molte delle quali si rifacevano ai Templari.

Già a partire dai primi del Seicento, si iniziò a venerare un Crocifisso ligneo policromo (di incerto autore), collocato all'interno di un altare barocco, e tale culto ha fatto mutare la declinazione del santuario, che divenne noto come Santuario del Ss. Crocifisso dell'Icona.

Il XVII e XVIII Secolo: Soppressione e Ricostruzioni

Tra il 1629 e il 1632, con la Bolla di Urbano VII, vennero soppressi i monasteri farfensi di Santa Vittoria, Force, Montelparo, Rotella e Montedinove. Il periodo successivo alla soppressione segnò l'inizio della decadenza della chiesa di Santa Maria de Cellis.

La chiesa venne radicalmente rimaneggiata alla fine del XVII secolo e, ancora, nel 1780. A causa di un fulmine, nel 1787 la torre campanaria fu fortemente danneggiata e quindi successivamente ricostruita. Si devono a Lazzaro Giosafatti la ricostruzione della facciata, della cupola e delle cappelle laterali.

Le Modifiche Ottocentesche e i Restauri Moderni

Tra il 1850 e il 1852 furono apportate sostanziali modifiche all'intero edificio ad opera dell'architetto Carlo Maggi (nipote del più noto Pietro). Nella parte inferiore fu aggiunto un piccolo portico, e a quella superiore fu rifatta per intero la facciata e apportati vari restauri in altre parti.

Nel 1950 vennero effettuati lavori di restauro relativi all'intero edificio, contribuendo a preservare questa importante testimonianza storica e artistica.

5 ITA Il programma iconografico della Chiesa del Santissimo Crocifisso

Il Patrimonio Artistico e Architettonico

La chiesa, divisa internamente in due corpi da una cancellata lignea, custodisce un ricco patrimonio artistico:

  • Dietro l'altare maggiore, una Crocifissione quattrocentesca di scuola marchigiana.
  • Le pareti sono decorate da diversi altri affreschi del XV e XVI secolo, alcuni attribuiti al montenovese Giovanni Battista Lombardelli, pittore attivo nella seconda metà del Cinquecento nelle Marche, in Umbria e a Roma.
  • All'interno della chiesa sono da ammirare altre emergenze di alto valore artistico: un Crocifisso ligneo dei secc. XIII-XIV e una Croce Astile del sec. XIV di scuola sulmonese.
  • È presente anche un pregevole affresco di Giacomo Bonfini raffigurante una Madonna della Misericordia, eseguito nel 1512.
  • Provengono da questa chiesa due pregevoli terrecotte policrome d’arte popolare del sec. XVIII.
  • All'altar maggiore si trova un affresco staccato della Madonna con Bambino (Icona), che suggerisce l'originaria dedicazione a S. Maria delle Grazie.
  • Un'altra opera dedicata alla Vergine è la Madonna di Loreto e S. Nicola di Bari, opera attribuita a Sebastiano Ghezzi.

La Chiesa del Santissimo Crocifisso rappresenta un bene di proprietà dell'Ente Ecclesiastico, gestito dalla Parrocchia di S. Lorenzo, e continua a essere un punto di riferimento spirituale e culturale per Montedinove.

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