La storia della parrocchia del Sacro Cuore a Casciolino è una testimonianza di fede bella, vera e profonda, che merita di essere ricordata. Questo piccolo rione è intimamente legato alla figura di Santa Rita da Cascia, la "Santa degli impossibili", venerata per la sua semplicità, il sacrificio e l'esempio di vita come moglie, madre, vedova e monaca agostiniana.

L'Indissolubile Legame con Santa Rita da Cascia
Un rapporto prezioso, che ha radici lontane, scandito dalla preghiera e da profondi segni di fede, narra la forte devozione dei fedeli di Casciolino a Santa Rita. È l'Effige di Santa Rita ad entrare per ben due volte in chiesa prima delle altre statue, un segno della sua preminenza. A lei i parrocchiani sono riconoscenti, e la sua storia fa da esempio, facendo crescere di anno in anno la fede nel piccolo rione di Casciolino.
L'Origine della Devozione: Il Gesto di Anna Grattaroti
Il legame tra i parrocchiani e la monaca agostiniana si suggella grazie alla signora Anna Grattaroti, particolarmente devota a Santa Rita. Il suo gesto, dettato da riconoscenza, ha scritto la storia di un intero rione. Negli anni '50 è proprio lei ad offrire una statua lignea di Santa Rita alla comunità, a seguito di una grazia ricevuta per Sua intercessione. La statua fu la prima ad abbellire i locali della vecchia chiesa e per questo i fedeli si affezionarono subito all'Effige. Ma non solo, perché è stata la storia di vita di Rita, così travagliata, ad affascinare i parrocchiani, che da subito la sentirono molto vicina a loro, molto simile nell'affrontare le difficoltà della vita quotidiana.

La Storia della Chiesa e il Ruolo della Statua di Santa Rita
Nel 1967, a causa della distrazione di un chierichetto che dimenticò un cero acceso sull'altare, parte della vecchia chiesa andò bruciata. Il signor Antonio Straface ricorda: "bruciarono l'altare di legno e le statue di Santa Rita, Sant'Anna e l'Immacolata". La signora Grattaroti, con rinnovata devozione, ricomprò la statua di Santa Rita, l'attuale Effige, che fu subito ricollocata nella nuova chiesa, ormai quasi completata. Ancora una volta, la statua di Santa Rita fu la prima ad entrare nella nuova struttura. Questi racconti suggeriscono che la storia del rione e della comunità sia stata scritta da una mano divina; ai più scettici sembrerà un caso, ma resta il fatto che la comunità del Sacro Cuore non ha mai smesso di essere devota e riconoscente alla Santa.

I Festeggiamenti e la Tradizione della "Piccola Cascia"
I festeggiamenti in onore di Santa Rita sono da anni un appuntamento irrinunciabile, una tradizione a cui partecipa l'intera città di Catanzaro, grazie anche ai Frati Francescani che ne hanno sempre incoraggiato la devozione. La festa in onore della Santa è stata istituita da Padre Giovanni Zanini, Padre Nazario Marcato e Padre Paolo Dusini, che hanno voluto proclamarla Santa della parrocchia. Padre Paolo, in particolare, è l'autore del testo della canzone "Evviva Rita", cantata ancora oggi dai fedeli durante la processione e la tradizionale "Pioggia di petali di rosa".
Solenne Benedizione e Pioggia di petali di rosa in onore di Santa Rita
Sempre a Padre Paolo è legata una curiosa leggenda sulla similitudine fra Cascia e il rione Casciolino, inteso proprio come una "piccola" Cascia. "La leggenda accreditata da Padre Paolo fino alla festa di Santa Rita del 2002", ricorda Straface, viene narrata ancora oggi dai sacerdoti durante le omelie. Un gioco di parole, forse casuale, forse no, ma che fa comunque capire il senso di attaccamento alla Santa delle "cause disperate".
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