La storia religiosa di Cabras è profondamente legata all'evoluzione demografica e alle esigenze pastorali della comunità. Se la storica chiesa di Santa Maria Vergine Assunta ha rappresentato per secoli il fulcro della vita spirituale locale, lo sviluppo dell’abitato ha reso necessaria, nel tempo, la creazione di nuove strutture per garantire a tutti i fedeli, specialmente agli anziani e ai bambini, un accesso facilitato ai sacramenti.

La genesi della parrocchia del Sacro Cuore
Con la Bolla del 21 settembre 1985, Sua Eccellenza Mons. Francesco Spanedda ritenne opportuno smembrare la parrocchia di Santa Maria Vergine Assunta ed erigere una nuova realtà sotto il titolo del “Sacro Cuore di Gesù”. Per la cura pastorale della nuova parrocchia fu nominato primo parroco Don Giulio Sua, figura già nota alla comunità per aver servito come viceparroco a Cabras tra il 1961 e il 1967.
L’architetto Ottavio Punto elaborò il progetto della nuova chiesa e della casa parrocchiale. I lavori, finanziati dalla Conferenza Episcopale, trovarono il loro compimento con l’inaugurazione del 6 settembre 2007, arricchita dalla solenne celebrazione della dedicazione e dalla consacrazione dell’altare.
Caratteristiche architettoniche
L'edificio presenta una struttura moderna, caratterizzata da un'unica navata con volta a botte, sostenuta da archi di rinforzo che scaricano il peso su apposite paraste. L'abside è di forma circolare. Sul lato destro dell'aula si aprono due cappelle contigue, distinte per tipologia di copertura: la prima è voltata a botte, mentre la seconda, di dimensioni maggiori, è voltata a vela.
Il prospetto principale appare semplice e lineare. Sul lato sinistro si eleva il campanile a base quadrata, che prosegue in una parte terminale ottagonale sormontata da una cupola a bulbo. Sulla facciata, a destra, è visibile il vecchio campanile a vela, riemerso a seguito di recenti restauri dopo essere stato a lungo inglobato nel prospetto.

Interni e arredi sacri
L'interno della chiesa è essenziale e accoglie diversi elementi di rilievo storico e artistico:
- Fonte battesimale: datato 1933, trasferito dalla vecchia chiesetta.
- Opere pittoriche: all'interno si possono ammirare quadri del pittore oristanese Mauro Ferreri, tra cui raffigurazioni di San Giuseppe e il martirio di San Pietro.
- Vetrate artistiche: il presbiterio è illuminato da quattro finestre in vetro colorato che rappresentano l’Annunciazione, la nascita di Gesù, la Risurrezione e la Pentecoste.
- Altare: in seguito alla riforma liturgica, l'altare antico è stato sostituito da una mensa in marmo decorata con raffigurazioni della vite.
La vita parrocchiale e la missione
La parrocchia non è solo un luogo di culto, ma un centro di aggregazione dinamico. La recente Visita Pastorale dell’Arcivescovo Mons. Carboni ha confermato la vitalità della comunità, coinvolgendo diverse realtà: dai Consigli per gli Affari economici e pastorali, fino agli incontri con il mondo del lavoro locale, che include agricoltori, pescatori e artigiani.
Durante tali incontri è emersa l'importanza di una gestione dei beni ispirata alla diligenza e all'etica, nonché la necessità di percorsi comuni per la formazione dei catechisti e la cura degli spazi ecclesiali. La parrocchia continua a farsi interprete delle istanze sociali del territorio, mantenendo uno spirito missionario aperto al dialogo con le nuove generazioni.