Posizione e Complesso Architettonico
La Chiesa di San Francesco di Paola è posta in prossimità del punto di convergenza tra il fiume Crati e il Busento. La sua facciata principale prospetta su Corso Plebiscito, adiacente a sinistra ad un edificio civile e a destra ai locali di una vecchia caserma.
Con il suo adiacente Convento, la Chiesa costituisce un complesso in posizione predominante rispetto alle tre vie che convergono proprio davanti ad essa: Via San Francesco di Paola, Corso Plebiscito e Discesa Tribunali.
Con la facciata si allinea il Campanile a torre quadrata, coperto da una pseudo volta a padiglione con imposta sull’ultimo cornicione praticabile.

Storia e Fondazione
Anticamente conosciuta con il nome di Chiesa della Madonna degli Infermi, la Chiesa di San Francesco pare sia stata fondata nella seconda metà del 1400 da un certo Giovanni Senatorelli. Questi, nel 1508, donò la Chiesa ai Padri Minimi, ordine a cui è legata la figura di San Francesco di Paola.
Architettura Esterna
La facciata della Chiesa è in stile neoclassico, impreziosita da una vetrata raffigurante San Francesco benedicente. L’ingresso è caratterizzato da un pronao quadrangolare, chiuso da due portali strombati. Il pronao è coperto da una volta a crociera, sulle cui unghie sono posti quattro affreschi che raffigurano la vita di San Francesco. Un quinto affresco, purtroppo molto degradato, è visibile sulla parete laterale.
L'accesso alla chiesa avviene oltrepassando un arco a tutto sesto in muratura.

Architettura Interna e Decorazioni
L’interno della chiesa è caratterizzato da un sobrio stile barocco. La pianta è basilicale, con un’ampia navata sovrastata da una volta a botte. La navata, a pianta rettangolare, si apre ad arcate e prende luce da quattro finestre laterali, terminando con un ampio abside semicircolare.
La cupola dell'abside non è estradossata, ma incorporata nelle coperture dell’adiacente Convento. La navata è ingentilita da stucchi e paraste, sormontate da capitelli corinzi, che contribuiscono a creare un ambiente ricco ma equilibrato.
Il transetto presenta una copertura a calotta semisferica, arricchito da un arco a tutto sesto finemente decorato di stucchi e dall’ideogramma “Charitas”. La luce naturale entra attraverso dei finestroni posti al di sopra della trabeazione che corre per tutto il perimetro della chiesa. Posto sull’ingresso si trova il Coro.
L’altare è in stile fanzago, una tipologia molto comune nelle chiese calabresi, che aggiunge un tocco distintivo all'ambiente sacro.

Opere d'Arte
La navata è arricchita da dipinti di discreta fattura, raffiguranti episodi della vita del Santo padano, la Vergine Maria, Gesù e altri Santi. Altri episodi della vita di San Francesco sono presenti anche sulla volta e nel transetto, contribuendo alla narrazione visiva della spiritualità del Santo.
Cappella di San Francesco (Ex Cappella dei Morti)
Nel 1956, a seguito dell'abbattimento del muro divisorio, fu annessa l’adiacente Cappella dei Morti, conosciuta anche come Cappella di San Marco. Successivamente, nel 1994, questa divenne ufficialmente la Cappella di San Francesco.
Al suo interno sono custoditi il Busto del Santo e la Reliquia benedetta del suo dito, conservata in una preziosa teca argentea risalente al 1600.
