Le chiese parrocchiali dedicate ai santi rappresentano un patrimonio storico, artistico e spirituale di inestimabile valore. Ogni edificio racchiude secoli di storia, architettura e arte, offrendo ai visitatori e ai fedeli un viaggio attraverso la cultura e la devozione locale.
La Chiesa dei Santi Faustino e Giovita Martiri a Quinzano d’Oglio
La Chiesa dei Santi Faustino e Giovita Martiri a Quinzano d’Oglio, situata nella Bassa Occidentale bresciana, è un edificio di epoca tardo rinascimentale. Essa fu costruita sul luogo dell’antica chiesa del Castello.
Architettura Esterna e Posizione
L’edificio, caratterizzato da una pianta rettangolare, è orientato a ovest. La facciata, risalente alla prima metà del Settecento, si distingue per la presenza di lesene composite e un cornicione marcapiano sagomato. L'imponente torre campanaria si innalza sul lato destro dell’abside. La chiesa è sempre aperta in orario diurno.

Interni e Struttura
All’interno, la chiesa è suddivisa in tre navate, sorrette da pilastri cruciformi e archi a tutto sesto.
La Chiesa di San Vigilio: Storia e Arte in Val San Pellegrino
La storia della chiesa di San Vigilio, posta in posizione elevata con vista sulla Val San Pellegrino e il gruppo dei Monzoni, è una narrazione di continue costruzioni, ricostruzioni e ampliamenti.
Le Consacrazioni e le Ricostruzioni Storiche
Consacrata nel 1164 dal vescovo Adalpreto di Trento, come ricorda anche il dipinto posto sopra il portale principale di Valentino Rovisi, venne riconsacrata già nel 1216 dal vescovo Federico Vanga. Nel 1534, data che appare sulla volta del presbiterio, si ebbe la terza consacrazione, dopo la ricostruzione gotica voluta dal vescovo Bernardo Clesio.

A queste seguirono nel Seicento un’ulteriore risistemazione con l’aggiunta della cappella del Carmine e nell’Ottocento l’ampliamento e prolungamento della navata e la costruzione di due cappelle, di cui una esterna che poi venne abbattuta. L’aspetto attuale è frutto di un ennesimo ampliamento del 1929, su progetto dell’architetto Giovanni Tiella di Rovereto, che ha conservato la parte gotica e l’abside originaria.
La Sindone (documentario)
Opere d'Arte e Dettagli Interni
L’interno a tre navate contiene altre importanti opere di Valentino Rovisi, tra cui la pala di San Vigilio, le tele di "Sant’Antonio" e l’"Ultima cena", e l’affresco sulla volta della cappella del Carmine, intitolato "L'Istituzione del Rosario", nella cappella della navata di destra. Qui si nota anche il bell’altare ligneo dorato di Valentino Poschiavin (1715).
Interessante è l’altare maggiore della metà del Settecento, opera di Martino Gabrielli, con le statue laterali di Giovan Battista Pettena. Gli affreschi del presbiterio sono di Carlo Donati, mentre il crocifisso, i disegni delle vetrate, i pannelli in legno dei portali, i simboli degli evangelisti sul portale laterale e l’"Annunciazione" in granito sul portale principale sono opere di Cirillo Dellantonio (1876-1971), altro noto artista moenese.

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