La Riapertura della Chiesa dell'Immacolata Concezione a Palagonia
Un Esempio di Partecipazione Comunitaria
PALAGONIA - Dopo 23 anni dal grave danneggiamento causato dal terremoto di Santa Lucia, la Chiesa dell’Immacolata Concezione di Palagonia è stata interamente restaurata grazie all'impegno e alle donazioni dei fedeli. La solenne liturgia di dedicazione della Chiesa e dell’altare, presieduta da S.E. mons. Peri, si è tenuta giovedì 12 dicembre, alle ore 18.30. Il Vescovo è stato accolto dalla comunità della Parrocchia Immacolata Concezione, con celebrazioni che si sono protratte dal 12 al 14 dicembre.
Mons. Peri ha sottolineato che «La riapertura della Chiesa dell’Immacolata è il frutto di impegno concreto e di generosità, ed è bello vedere che una comunità riesce a testimoniare i valori in cui crede.» Ha indicato questa storia come un «modello alternativo di partecipazione e di responsabilità ecclesiale e civica», evidenziando come la fiducia del popolo nel progetto abbia permesso di trovare «risorse, energie, coordinamento, trasparenza, immediatezza», elementi vincenti di questa esperienza, a dimostrazione che «Tutti hanno visto che si faceva sul serio». La Chiesa dell’Immacolata Concezione, considerata un vero tesoro artistico e culturale di Palagonia, fu gravemente danneggiata dal terremoto del 13 dicembre 1990.
Il parroco, don Salvatore Mauro, ha espresso la sua gioia per la comunità parrocchiale e cittadina, innalzando la sua gratitudine a Dio, «datore di ogni bene», e a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. La comunità di Palagonia vanta una lunga tradizione francescana.
Il Percorso del Restauro e l'Iniziativa Cittadina
I primi interventi essenziali sull’edificio furono eseguiti nel 1991, seguiti da lavori di messa in sicurezza dal 2004 al 2007. Nel 2009, la Soprintendenza ai BB. CC. ha esaminato il progetto di restauro. Nel 2012, sebbene il progetto fosse ritenuto idoneo dagli organi competenti, non fu ammesso a finanziamento pubblico. Questa situazione ha spinto un gruppo di cittadini a fondare, il 10 maggio 2012, il comitato “Riapriamo la Chiesa dell’Immacolata”, con l’esclusivo compito di coordinare le attività di raccolta fondi finalizzati alla realizzazione degli interventi necessari.
Il comitato, presieduto da Vincenza Mazza, aveva l'obiettivo, come racconta la presidente, di «consegnare idealmente la Chiesa a tutto il paese». E così è stato. Nonostante un periodo di crisi economica non indifferente, grazie alla generosità dei palagonesi e di diversi imprenditori, si è realizzato quello che molti hanno definito un "miracolo". Sebbene fossero necessari oltre un milione di euro per l'esecuzione dei lavori, si è verificato l'insperato: grazie alla generosità dei palagonesi, e al notevole contributo delle Confraternite di Palagonia, insieme a offerte in denaro, sono arrivate anche forniture, prestazioni professionali e manodopera gratuite.
I lavori, autorizzati dalle autorità competenti, hanno interessato diverse parti dell'edificio, tra cui il prospetto, l’aula liturgica, la cripta e i locali annessi.
Eventi Culturali e Commemorazioni
La storia di questi anni di restauro e impegno comunitario è stata raccolta in un libro manoscritto, che sarà consegnato al Vescovo durante la liturgia eucaristica del 12 dicembre. Inoltre, alcuni video che documentano l'intero percorso sono stati realizzati da Studio recording di Salvo Tasca e da alcuni fedeli. Nello stesso giorno della riapertura, è stato presentato anche "Tabernacolo di Dio", un CD di musica religiosa creato da Vincenza Mazza, Gianluca Millesoli e Salvo Tasca.

La Chiesa dell'Immacolata (StudioRecording Original Video)
La Devozione alla Madonna di Trapani e San Alberto
Origini del Simulacro della Madonna di Trapani
Risalire alla "sorgente" circa l'arrivo a Trapani del simulacro della Madonna è un'impresa ardua. Tuttavia, da un documento storico, si deduce che la statua della Madonna doveva essere presente a Trapani prima del 1345, all'interno di una cappella denominata di “Nostra Donna”. La sua presenza è ulteriormente attestata nel 1428, quando Anna de Sibilia, nel suo testamento, commissionò a un argentiere la realizzazione per «l’immagine della Madonna una corona d’argento bella e bene lavorata dal peso di circa cinquecento grammi».
La Figura di Sant'Alberto da Trapani
Contestualmente alla ricca storia religiosa di Trapani, si inserisce la figura di Sant’Alberto. Nato a Trapani intorno al 1240 da Benedetto Abate e Giovanna Palizzi, nell’attuale via Andrea Carreca, nel cuore del centro storico cittadino, Sant'Alberto è una figura venerata. In quel luogo sorgeva, come attestano vari documenti pubblici, il palazzo di famiglia della sua famiglia.
Festeggiamenti in Onore della Beata Vergine Maria di Trapani
Ogni anno, Trapani rende omaggio alla sua Patrona con i Solenni Festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria di Trapani, che si svolgono tradizionalmente dal 01 al 16 Agosto.
