Storia e sviluppo della Chiesa Evangelica Internazionale e Associazione Missionaria

La Chiesa Evangelica Internazionale e Associazione Missionaria (CEIAM/IECMA) rappresenta una realtà complessa nel panorama religioso italiano, le cui origini e sviluppi si intrecciano con la figura del suo fondatore, John McTernan, e con le dinamiche geopolitiche del secondo dopoguerra.

Le origini e la formazione di John McTernan

John McTernan, all’anagrafe Johnny Black, nacque il 20 settembre 1920 da una famiglia di origini irlandesi e morì nel luglio del 1975 a Los Angeles, California. Cresciuto in un contesto religioso conservatore, si trasferì a Los Angeles dove frequentò l’Assemblea Cristiana Pentecostale Italiana.

Nel 1956, all’età di trentasei anni, si iscrisse al L.I.F.E. Bible College, istituto biblico collegato all’International Church of the Foursquare Gospel (Chiesa del Vangelo Quadrangolare), fondata da Aimee Semple McPherson. Questa denominazione pentecostale, nota per il suo fervore carismatico e le sue strategie di marketing religioso, rappresentò il trampolino di lancio per McTernan. Si diplomò nel 1958 e venne subito inviato come “missionario” a Roma nel 1959. È quantomeno singolare che McTernan si sia iscritto alla Scuola Biblica a 36 anni e che, dopo soli due anni di corso, sia stato inviato a 38 anni in missione in Italia.

Ritratto storico di un missionario evangelico americano degli anni '50 durante la partenza per l'Europa

L'arrivo in Italia e i primi anni della missione

Nel gennaio 1959, McTernan scrisse alla sua denominazione descrivendo Roma come una “terra di tenebre spirituali” e dichiarando di essere circondato da un numero apparentemente infinito di giovani tra i 14 e i 21 anni. Questo tono enfatico è tipico dello stile pentecostale americano, che tende a utilizzare narrazioni cariche di enfasi per scopi comunicativi e propagandistici.

La realtà comunitaria ebbe inizio alla fine degli anni ‘50 proprio per opera di John McTernan che, convertitosi al Vangelo, aveva sentito la vocazione di venire in Italia come Evangelista insieme a sua moglie Grace, italo-americana. Semplici credenti che abitavano nella baraccopoli dell’Acquedotto Appio Claudio misero a disposizione le loro umili case per le riunioni, fino a quando nel settembre del 1959 fu inaugurato il primo locale di culto in via Valerio Publicola, nel quartiere Tuscolano di Roma.

Strategie finanziarie e pressioni psicologiche

Nelle sue comunicazioni con l’agenzia missionaria, McTernan adottò spesso uno stile retorico esagerato. Nel febbraio 1960, sostenne che l’Italia fosse “un terreno pronto per la raccolta”, motivando l’urgenza di vincere anime con la presunta imminenza del ritorno invisibile di Cristo, secondo l’insegnamento dispensazionalista promosso da figure come John N. Darby e C.S. Scofield.

Tali pressioni si rivelarono efficaci nella raccolta fondi:

  • Il 25 novembre 1960, durante un raduno a Long Beach, furono raccolti 5.000 dollari in una sola sera (pari a circa 52.736 dollari attuali).
  • Nel 1964, John e Grace McTernan raccolsero altri 3.500 dollari in una serata per l’acquisto di una proprietà a Roma: il cinema Marconi in Via Giuseppe Chiovenda.
Tuttavia, rimane ignoto quanto di questi fondi fu effettivamente impiegato per l’acquisto, considerando che sul sito ufficiale della Chiesa si legge che il locale fu acquistato interamente dalla dott.ssa Vera Gross. Ad ogni modo, a conferma dell'importanza del progetto, il Rev. Darnall visitò la comunità di Roma nel 1964 per verificare l'avanzamento dei lavori.

Infografica comparativa del potere d'acquisto di 5.000 dollari dal 1960 ad oggi

Controversie e legami con i servizi segreti

Il coinvolgimento di John McTernan nei servizi segreti statunitensi, in particolare nella CIA, rappresenta uno degli aspetti più controversi. Durante la Guerra Fredda, le chiese evangeliche americane svolsero un ruolo nel sostenere l'agenda anticomunista degli Stati Uniti. Pastori e missionari come Henry H. Ness, Frank B. Gigliotti e lo stesso McTernan sono citati come esempi di come la fede potesse fungere da copertura per la raccolta di informazioni e la propaganda politica.

Alcuni elementi rafforzano questa ipotesi:

  • Il grande giro di denaro e le attività finanziarie sospette.
  • Gli accessi liberi in Vaticano e all’ambasciata americana di via Veneto.
  • Le partite a golf con cardinali e diplomatici.
  • Le connessioni con leader religiosi di diverse denominazioni e il coinvolgimento in eventi mondani con rilevanza politica.
Inoltre, nel 1971, all’età di 51 anni, McTernan iniziò a farsi chiamare “Dottore”, sebbene non vi siano prove di un dottorato (PhD) ottenuto in istituti accreditati. Si congettura che tali titoli potessero derivare dai medesimi circuiti di intelligence o massonici in cui era inserito.

La Guerra Fredda in Asia (1949-53)

L'impegno ecumenico e le reti transnazionali

Negli anni Sessanta e Settanta, McTernan fu una figura di primo piano nel dialogo ecumenico internazionale. Partecipò come membro strutturale dei comitati organizzativi a incontri di alto profilo, collaborando con esponenti come Rodman Williams e David Du Plessis. Sul fronte cattolico, si interfacciò con teologi quali Louis Bouyer e Killian McDonnell.

McTernan partecipò anche a un dialogo interdenominazionale sullo Spirito Santo promosso dal Vaticano della durata di cinque anni. In questo contesto, egli abbandonò alcune norme di condotta tradizionali delle chiese pentecostali italiane dell'epoca, come l’uso del velo femminile o i divieti alimentari legati alle festività, distanziandosi dall'influenza dei pionieri come L. Francescon e G. Lombardi.

La rete neocarismatica

Parallelamente, sviluppò collaborazioni con leader del movimento neocarismatico, tra cui John Levin Meares (Washington D.C.), Robert McAlister (Brasile) e Benson Idahosa (Nigeria). Queste attività delineano un profilo ambiguo, dove l'evangelizzazione si intrecciava con operazioni diplomatiche informali.

Evoluzione giuridica e successione pastorale

Nel 1966, l'organizzazione venne fondata e riconosciuta legalmente dallo Stato Italiano come associazione americana con il nome di Chiesa Evangelica Internazionale e Associazione Missionaria (CEIAM/IECMA), grazie al Trattato di Amicizia tra Italia e Stati Uniti. Nel frattempo, la comunità si era trasferita definitivamente nei locali di Via Giuseppe Chiovenda, 57.

Alla morte di McTernan nel 1975, gli successe il Pastore Silvano Lilli. Sotto la sua guida, la comunità ha vissuto decenni segnati da esperienze diverse, sintetizzate nello slogan: "Dio è buono e la Sua benignità dura in eterno". Uno degli obiettivi principali è che ogni credente riceva cura e attenzione, partecipando attivamente alla vita comunitaria.

La revoca del riconoscimento ministeriale

Un evento di rilievo è rappresentato dalla revoca del riconoscimento dei ministri di culto dell'ente, disposta con decreto ministeriale del 29 agosto 2018 (Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre 2018). Questo atto amministrativo ha annullato il precedente decreto del 1975 che consentiva l'iscrizione al Fondo di previdenza dell'INPS per i ministri di culti acattolici, presumibilmente per il venir meno di alcuni requisiti fondamentali dopo quarantatré anni.

La realtà attuale e le attività comunitarie

Oggi la sede centrale è guidata dal Pastore Alessandro Lilli. La comunità è impegnata in numerose attività:

  • Sede della Scuola Biblica CHARIS.
  • Organizzazione di concerti, musical ed eventi di rilievo nazionale.
  • Iniziative di adozione a distanza e distribuzione di beni di prima necessità per gli indigenti.
  • Attività educative e artistiche per i bambini (come il gruppo Alpha).
Nonostante il trascorrere del tempo e le sfide recenti, come le misure di contenimento per il contagio da Coronavirus che hanno richiesto l'adozione di protocolli e informative specifiche per l'accesso ai locali di culto, la chiesa continua a promuovere il suo messaggio basato sulla fede e sul servizio sociale.

Schema delle attività sociali e della struttura della Scuola Biblica CHARIS

È interessante notare come, nel panorama pentecostale, alcune organizzazioni tendano a modificare la propria immagine storica per distanziarsi da scandali o figure ingombranti. Sebbene il caso della CEIAM presenti una continuità nella leadership familiare, altri gruppi, come la Chiesa Pentecostale Italiana del Canada, hanno cambiato radicalmente nome e sede (diventando "Good News Chapel") a seguito di controversie finanziarie, occultando le proprie radici storiche nei siti ufficiali.

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