L'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) si occupa da anni dell’inventariazione di tutte le Chiese e le parrocchie presenti sul territorio italiano. Questa attività è fondamentale per la conoscenza e la tutela del vasto patrimonio ecclesiastico. Si prevede che entro il 2018 un centinaio di diocesi completeranno il lavoro di schedatura degli edifici di culto, un impegno continuo che riflette l'importanza di tale censimento.
Nell’ambito di questo lavoro, l’Ufficio Nazionale ha da tempo adottato un modulo specifico per raccogliere informazioni relative all’accessibilità degli edifici. Questo modulo è il risultato di una proficua collaborazione tra la Diocesi di Mantova, il Politecnico di Milano - Polo Territoriale di Mantova e l’architetto Sebastiano Marconcini, evidenziando un approccio moderno e attento alle esigenze attuali. Recentemente, all’Ufficio Nazionale è stata presentata l'applicazione di questo lavoro da parte di alcune diocesi del Lazio, testimonianza dell'estensione e dell'impatto del progetto.
Il Portale BeWeB: Un Patrimonio Digitale
Il portale BeWeB rappresenta uno strumento centrale in questo progetto di censimento e valorizzazione. Esso appare di chiara lettura e ben strutturato, presentandosi come un "work in progress" di tutto il patrimonio storico e artistico, architettonico, archivistico, culturale e librario. Questo patrimonio è gestito e aggiornato dalle diocesi italiane e dagli istituti culturali ecclesiastici sui beni di loro proprietà.

Funzionalità e Contenuti
BeWeB non è solo un archivio, ma una piattaforma dinamica. La sua banca dati è aggiornata di continuo dalle diocesi e dagli istituti culturali, garantendo informazioni sempre attuali. Il sito propone anche approfondimenti tematici, condividendo risorse e notizie, e rappresenta uno strumento di dialogo con le istituzioni pubbliche e i relativi sistemi informativi.
Il menu della pagina web offre diverse modalità di consultazione: è possibile visualizzare beni storici, artistici o architettonici anche mediante geolocalizzazione. Viene presentata una mappa interattiva che permette all'utente di scegliere tra una visualizzazione “civile” o “ecclesiastica”, per esplorare edifici di culto, istituti culturali o beni storico-artistici, organizzati regione per regione. Ogni regione è presentata con una propria scheda che fornisce descrizioni generali, inquadramento storico, geografico ed ecclesiastico.
Percorsi Virtuali e App Dedicate
Nella sezione “Edifici di culto”, BeWeB propone anche percorsi virtuali d’arte. Tra questi, spicca la visita virtuale alla Cattedrale di Sant’Agata a Catania. Basta cliccare sull’immagine presente nella sua scheda per accedere a una vista a 360° che mostra, nella sua completezza, sia gli spazi esterni (la piazza antistante e gli edifici circostanti) che quelli interni. Sono inoltre riportate immagini in bianco e nero di periodi storici più antichi per consentirne un confronto con l’attualità.
Dopo una passeggiata virtuale nei luoghi vicini alla Cattedrale e averne ammirato la facciata Barocca, selezionando la pianta della cattedrale, posta a sinistra dello schermo, è possibile entrarvi virtualmente. Di grande interesse è anche il menu a sinistra della visita virtuale, che, selezionando le varie icone, apre schede dettagliate sull’inquadramento storico del monumento, dalla sua fondazione ai giorni nostri.
Da questa App è possibile consultare il catalogo di altre applicazioni promosse dall’Ufficio nell’ambito dei progetti di inventariazione delle Diocesi italiane. Tra queste, la CEI - AICE fornisce l’Anagrafe degli studi culturali ecclesiastici italiani, mentre un’altra App è dedicata ai percorsi di fede, presentando le chiese, i cammini, la storia e la fede della Diocesi di Perugia - Città della Pieve. Gli archivi ecclesiastici sono ricchissimi di documenti e la loro facile accessibilità rappresenta una fonte di grande rilevanza per tutti, poiché i beni che raccolgono sono memoria storica della comunità e come tali sono tutelati, tramandati e resi facilmente fruibili da chiunque.
Gestione e Manutenzione degli Immobili Parrocchiali
Gli eventi dolorosi che hanno scosso il Centro Italia hanno riportato di estrema attualità il tema del censimento analitico di tutti i fabbricati. Numerose Parrocchie sono state chiamate, negli ultimi tre anni, a un maggiore sforzo che riguarda la predisposizione del Fascicolo del Fabbricato e del Piano di Manutenzione Programmata. Circa 450 Parrocchie appartenenti a 30 decanati sono già impegnate in una raccolta “organizzata” di informazioni e notizie utili per la gestione degli immobili.
In questo lavoro di ricognizione, il tecnico di fiducia della Parrocchia ricopre un ruolo fondamentale. Oggi non è più pensabile poter gestire le strutture a disposizione di una Parrocchia senza il prezioso ausilio di una figura professionale seria e competente. Questo professionista può fornire al Parroco e ai vari organismi parrocchiali (CAEP e CPP) gli elementi necessari per prendere qualsiasi decisione in merito alle strutture. Al tecnico è affidato il compito di compilare il Fascicolo del Fabbricato, reperire la documentazione mancante, individuare e sovraintendere a tutte le iniziative finalizzate alla corretta manutenzione degli immobili e rilevare tutte le problematiche riguardanti le strutture. Tra i compiti specifici, rientra l'associazione delle planimetrie/schede catastali scansionate, reperite presso l’Agenzia delle Entrate/Territorio, in corrispondenza delle singole unità immobiliari (mappali/particelle).
In considerazione dell’interesse riscontrato dagli incontri precedenti promossi dall’Arcidiocesi, riguardanti il tema “Strumenti e Metodi per l’Aggiornamento dei Dati Patrimoniali dei Beni Immobili delle Parrocchie”, l’Ufficio sta già programmando una serie di incontri per l’autunno. Questi riguarderanno tematiche molto specifiche quali gli impianti di riscaldamento, gli impianti elettrici e gli adempimenti relativi ai Vigili del Fuoco.
Contributi a Favore degli Enti Ecclesiastici
I contributi sono erogati alle diocesi per interventi a favore di enti ecclesiastici con finalità di religione e di culto soggetti alla giurisdizione dell’ordinario diocesano. Tra questi enti rientrano: diocesi, seminari, chiese cattedrali, capitoli, parrocchie, chiese rettorie, santuari e confraternite. Alle diocesi sono assimilate le abbazie e le prelature territoriali, mentre ai vescovi sono assimilati gli abati e i prelati territoriali.
Possono essere erogati contributi anche agli istituti di vita consacrata e alle società di vita apostolica, se civilmente riconosciuti, che ne abbiano fatto richiesta mediante gli ordinari diocesani. Questi contributi sono limitati agli archivi generalizi e provinciali e alle biblioteche di particolare rilevanza, sottolineando l'importanza della conservazione del patrimonio culturale e documentario.
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