I Castelli Romani sono un territorio ricco di storia e diversità culturale, dove anche la presenza di comunità evangeliche protestanti ha radici profonde e un ruolo significativo. In questa panoramica, esploreremo due delle principali realtà presenti in quest'area: la Comunità Evangelica Ecumenica di Albano Laziale e la Comunità Evangelica Battista di Ariccia, analizzando la loro storia, le loro attività e il loro impegno nel tessuto sociale e religioso locale.

La Comunità Evangelica Ecumenica di Albano Laziale
Origini e Vocazione Ecumenica
Iniziamo il nostro viaggio tra le comunità religiose dei Castelli Romani con la Comunità Evangelica Ecumenica di Albano Laziale. Questa è una chiesa protestante che, pur facendo parte dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (UCEBI), esprime, sin nel nome, la sua spiccata vocazione ecumenica. La comunità si è fatta promotrice alcuni anni or sono della ‘Rete ecumenica dei Castelli Romani’ che, insieme alla comunità battista di Ariccia e le diocesi di Albano e di Frascati, ha intavolato una serie di incontri di preghiera, di studio e di confronto teologico.
La comunità, con la denominazione di Chiesa Evangelica Battista, nacque nel 1978 come costola della già numerosa comunità ariccina. Sin dai primi mesi, manifestò una forte tendenza all’impegno sociale, culturale ed al dialogo ecumenico, al fine di tradurre il proprio messaggio di fede in attività visibili e in impegno concreto per un confronto sereno e privo di pregiudizi, in quello spirito di libertà che è un po’ la caratteristica precipua del mondo protestante.
Proprio per fare della piccola comunità protestante un luogo di incontro e di dialogo, nel 1997 essa ha adottato un ‘progetto comunitario’ improntato all’ecumenismo, tanto da assumere nel 1998 la denominazione di ‘chiesa evangelica ecumenica’, aprendosi non solo al confronto, ma traducendosi essa stessa in luogo e momento di scambio e di crescita.
Impegno Comunitario e Composizione
Attualmente, la popolazione religiosa che gravita, in un modo o nell'altro, intorno alla comunità ammonta ad oltre centoventi persone. Molte di queste provengono da diverse denominazioni evangeliche (battisti, valdesi, ecc.), e si registra anche la partecipazione attiva del ‘gruppo ecumenico di Albano’ di religione cattolica.
Attività di Culto e Studio
L’attività fondamentale per la chiesa è il culto domenicale, l’occasione per la lettura biblica, la predicazione e la preghiera. Durante il culto, si celebra la comunione dei fratelli della chiesa con Cristo con la ‘Santa Cena’. La terza domenica del mese, il culto acquista un carattere ecumenico, con la presenza di persone di altre comunità cristiane e la possibilità, attraverso l’àgape comunitaria che segue le celebrazioni, di un ulteriore momento di socializzazione e di riflessione. Anche durante la settimana la comunità ospita momenti di approfondimento e di preghiera, aprendo i propri locali ad un gruppo di approfondimento e di studio della Bibbia.

Impegno Sociale e Collaborazioni
L’impegno sociale, che rende la presenza della piccola comunità un punto di riferimento certo nel territorio, continua ad essere reso vivo da una serie di attività a cui essa prende parte. All’impegno nonviolento, ecologista ed antinuclearista sviluppato soprattutto nel corso degli anni ottanta, ha fatto seguito nel successivo decennio un’azione diretta soprattutto a favore del variegato mondo dell’immigrazione. Questo è avvenuto prima attraverso la realizzazione di corsi di lingua italiana presso i propri locali, poi attraverso la promozione, insieme ad altre organizzazioni laiche e religiose, del Coordinamento Immigrazione dei Castelli Romani (CICAR), ancora oggi attivo.
La Comunità ha collaborato e collabora poi con una serie di associazioni di volontariato dei Castelli Romani, dal WWF al ‘Commercio equo e solidale’, dalla Cooperativa Spazio Lavoro ad Amnesty International, solo per citarne alcune. Diverse sono state le iniziative di raccolta fondi organizzate all’interno della Chiesa per sostenere progetti di sviluppo della Alleanza Battista Mondiale in Africa e per fronteggiare le calamità naturali nel mondo, attraverso il sostegno alle più recenti iniziative di aiuto promosse dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI).
Questa presenza costante sul territorio, attraverso l’impegno quotidiano e l’apertura al dialogo, esprime quell’esigenza di testimonianza che il Cristianesimo del Nuovo Testamento richiede con forza, chiamando i cristiani ad essere ‘sale e luce del mondo’ (Matteo 5, 13-16). Il pastore Luca Maria Negro, della Comunità Evangelica Ecumenica di Albano, ha condiviso la particolare sensibilità della Chiesa evangelica per la gloria di Dio che si manifesta sub contraria specie proprio nella Croce di Cristo, come scrive San Paolo nella Prima lettera ai Corinti, aprendo percorsi di dialogo anche con altre confessioni cristiane come quella Ortodossa, rappresentata dal sacerdote Gheorghe Soponaru.
Contatti e Riferimenti
La Comunità Evangelica Ecumenica si trova ad Albano in via Risorgimento 87, telefono 069324214.
La Comunità Evangelica Battista di Ariccia
Dalle Origini alla Ricostruzione
La Chiesa Evangelica Battista di Ariccia, membro dell’Unione delle Chiese Evangeliche Battiste d’Italia (UCEBI), con la sua storia pluridecennale rappresenta una delle presenze religiose - diverse da quella cattolica - più radicate nel territorio dei Castelli Romani.
La prima opera di sensibilizzazione dell’evangelismo protestante ad Ariccia risale agli anni Trenta, quando una spontanea e gratuita distribuzione di Bibbie, tradotte in italiano, nella centrale Piazza di Corte (ora Piazza della Repubblica), si concluse con l’intervento di una squadra di fascisti e con la messa al rogo dei testi sacri. Sorta poi grazie alla testimonianza evangelica di Filomena, una risoluta signora abruzzese entrata in contatto con la Missione Battista italiana e poi accolta nel periodo dell’esilio negli Stati Uniti da una locale Chiesa pentecostale, la comunità avviò le proprie attività di evangelizzazione in modo stabile nel secondo dopoguerra presso una cantina di Viale Chigi grazie soprattutto ai contributi statunitensi.
Con l’aumento dei membri di Chiesa - nel 1948 si ebbero 17 battesimi - crebbero anche le donazioni d’oltreoceano che resero possibile, fra il 1948 ed il 1949, l’edificazione di un grande tempio per il culto sempre in Viale Chigi. Il dinamismo dei suoi primi pastori contribuì a consolidarne la presenza nel tessuto dei Castelli Romani, anche grazie all’apertura negli anni successivi del vicino centro evangelico battista di Rocca di Papa.
Sul finire degli anni Ottanta, a seguito di difficoltà interne e di problemi di autofinanziamento, la Chiesa visse un frangente di particolare difficoltà. Lo spirito ecumenico e di fraterna disponibilità dell’allora vescovo di Albano Dante Bernini ed i rinnovati propositi di unità dei suoi membri hanno consentito alla comunità di sopravvivere nel periodo in cui, dopo l’abbattimento - dettato da insuperabili necessità economiche - dell’antico edificio di culto intorno alla metà degli anni Novanta, le sue attività sono state ospitate presso i locali dell’oratorio della parrocchia di S. Maria dell’Assunta, nel borgo antico di Ariccia. Il nuovo locale di culto, inaugurato nel maggio del 2003 sempre in viale Chigi, ha restituito uno spazio autonomo alla Chiesa battista ed ospita attualmente tutte le attività della Comunità e la residenza del Pastore.
Composizione Multiculturale e Attività
Ad oggi la Chiesa continua a partecipare attivamente alla rete ecumenica dei Castelli Romani insieme alla comunità sorella di Albano Laziale, rete che è artefice del dialogo tra le diverse anime del Cristianesimo nella zona dei Colli Albani. La comunità battista, che dal 2002 ha riunificato le precedenti realtà ecclesiastiche di Ariccia e di Fontana di Papa e che è guidata dalla pastora argentina Gabriela Lio, annovera una quarantina di membri battezzati ed una sessantina di simpatizzanti.
Nel corso degli ultimi anni essa ha visto mutare, in conseguenza della spinta migratoria che ha interessato anche l’area dei Castelli Romani, la propria composizione interna, aprendo le porte a persone provenienti dall’Ucraina, dalla Moldova, dalla Romania, dalla Colombia, dagli Stati Uniti, dal Brasile e dal Togo. L’innesto di sostrati culturali così eterogenei e pur uniti in una fede religiosa condivisa, ha spinto alla creazione di un Gruppo Liturgico Etnico interno, capace di alimentare momenti di riflessione e di preghiera improntati al sincretismo delle rappresentazioni religiose delle diverse aree geografiche di provenienza.
Alle attività ordinarie della Chiesa - dal culto domenicale allo studio biblico, normalmente celebrati la domenica ed il giovedì - la comunità ariccina affianca quelle di un gruppo giovanile, che riunisce una dozzina di giovani fra i 19 ed i 23 anni in un percorso di approfondimento religioso, e della scuola domenicale, destinata alla alfabetizzazione religiosa dei più piccoli. In nome della tradizione battista, la Comunità ha dato vita da alcuni anni anche ad un Coro che, oltre a vivacizzare lo svolgimento del culto domenicale, ha promosso una serie di concerti di solidarietà offrendo un repertorio che svaria dalla musica gospel e spiritual alla più austera tradizione del Protestantesimo europeo. Tra le iniziative programmate dal Coro, quello di realizzare a Natale un concerto presso il carcere di Velletri.

Impegno Sociale e Progetti Futuri
Come molte delle comunità protestanti di impronta battista presenti sul territorio nazionale, anche quella di Ariccia si connota per il considerevole impegno sociale, in particolare nei confronti degli immigrati, delle donne e dei detenuti. Alla collaborazione con il Coordinamento immigrazione del CICAR nella distribuzione agli immigrati di generi alimentari e di vestiario, la comunità affianca le attività di formazione promosse con la Onlus Phyloxenia, un organismo istituito alcuni anni or sono congiuntamente con la Chiesa battista di Albano e che ha avviato corsi di formazione e di sensibilizzazione rivolti, fra gli altri, alle donne straniere ed ai mediatori culturali; a settembre, in tal senso, dovrebbe nuovamente partire un corso sul diritto alla salute destinato a donne italiane e straniere in stato di disagio sociale. Annualmente poi, presso i locali della Comunità, viene organizzato un cineforum dedicato a tematiche socialmente rilevanti, mentre è impegno di questi mesi lo sforzo per la raccolta di fondi per i progetti di sostegno alle strutture sanitarie che l’Unione Battista italiana sta promuovendo in Zimbabwe.
All’attivismo sul piano sociale, la Chiesa somma poi anche gli sforzi per far conoscere il mondo protestante alla cittadinanza; il gruppo teatrale della Comunità, in tal senso, punta soprattutto a rendere note la storia e la peculiarità del cristianesimo di matrice protestante, e sta preparando, in vista del 31 ottobre - giornata in cui si ricorda l’avvio della Riforma nel 1517 - uno spettacolo su Martin Lutero. Sempre in occasione di quella giornata, la Comunità sta altresì lavorando all’ambizioso progetto di aprire, presso i locali di Viale Chigi, un vero e proprio Centro Culturale Protestante che possa offrire alla popolazione una biblioteca e documentazione di approfondimento sulla cultura, sulla storia e sulla fede dell’evangelismo in Italia e nel mondo.
Contatti e Riferimenti
Info: Chiesa Evangelica Battista, Viale A. 06 9333143.
tags: #chiesa #evangelica #castelli #romani