La Chiesa di Santa Maria Assunta a Zero Branco: Storia e Patrimonio Artistico

La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta è il principale edificio di culto cattolico romano di Zero Branco, un comune che appartiene alla diocesi di Treviso. Situata nel cuore del paese, incarna secoli di storia e tradizioni locali. La sua edificazione risale a epoche lontane, ma ha subito diversi interventi di restauro nel corso degli anni, che ne hanno preservato la bellezza e l’integrità.

L'edificio sorge all’incrocio di un cardo e di un decumano dell’antica centuriazione romana, laddove dovette svilupparsi il primo e più antico nucleo abitativo del paese.

Le Origini e l'Evoluzione Storica

Fondazione e Status di Pieve

Sembra di dover porre molto indietro nel tempo la costruzione della prima versione dell’edificio, intitolato all’Assunzione della Vergine: il titolo stesso di Santa Maria Assunta, infatti, ebbe una prima diffusione nel V e nel VI secolo e una seconda in pieno Medio Evo ad opera soprattutto dei Cistercensi. L'origine della chiesa è addirittura da farsi risalire al XII secolo. La sua antichità è comprovata da una bolla papale del 1152 in cui papa Eugenio III confermava al vescovo di Treviso Bonifacio i possedimenti della sua diocesi: la chiesa di Zero Branco veniva nominata quale chiesa madre di una pieve da cui dipendevano le chiese filiali di Sant’Alberto, Rio San Martino e San Bughé, elevandola alla dignità di Pieve.

Ricostruzioni e Ristrutturazioni Maggiori

Secondo la testimonianza di un’iscrizione ora perduta, ma vista nel secolo scorso da Francesco Scipione Fapanni, una ricostruzione dell’edificio dovette aver luogo probabilmente intorno al 1495 per iniziativa del Pievano Cristoforo da Brescia.

All’inizio del ‘600 la chiesa, già articolata in tre navate, subì nuovi lavori di ristrutturazione: la nave centrale fu rialzata e vennero aperte cappelle laterali. Il 17 agosto 1642 fu riconsacrata in onore della Beata Vergine Maria dal vescovo di Treviso Marco Morosin. Questa riconsacrazione segnò il culmine della ricostruzione dell'impianto attuale, che è più recente rispetto alle origini.

Vista esterna della Chiesa di Santa Maria Assunta a Zero Branco

Architettura e Dettagli Strutturali

La Struttura Basilicale

La chiesa si presenta come un edificio basilicale a tre navate, con coro, transetto e cappelle laterali. Nel luminoso interno a tre navate, decorato da eleganti stucchi settecenteschi, si conservano diverse e pregevoli opere d’arte.

La Facciata e il Campanile

Nel 1696 venne iniziata la costruzione del campanile. La chiesa non ebbe nuovi interventi sino alla prima metà del XIX secolo, quando nel 1847 venne riedificata la facciata ad imitazione di quella palladiana di S.Francesco della Vigna a Venezia e nel 1857 venne rifatto il pavimento. L'edificio si caratterizza per un gusto tipicamente neoclassico che traspare immediatamente nella realizzazione architettonica della facciata, concepita a due ordini e sormontata da un ampio timpano classicheggiante. I quattro grandi pilastri che lo sostengono culminano in capitelli corinzi dal colore lievemente giallastro, in contrapposizione al bianco quasi candido del resto della stessa facciata.

L'Interno e il Patrimonio Artistico

All'interno della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Zero Branco troviamo varie opere artistiche di pregio. Un elemento curioso è la presenza di un antico crocifisso che, secondo la tradizione, è avvolto da leggende locali e che attira l’attenzione di numerosi turisti e devoti.

Interno della Chiesa di Santa Maria Assunta con stucchi settecenteschi

Gli Altari e le Decorazioni

L’altare maggiore fu realizzato nel 1695 ad opera dei Fratelli Bettanelli di Venezia. Nel 1759 fu la volta del pregiato organo, costruito dal veneziano Giovanni Placa. Nel 1779 l’asolano Giovanni Bitante impreziosì con stucchi il soffitto della chiesa e le cappelle degli altari di Sant'Antonio, San Gaetano e della Santissima Trinità. Oltre ai due splendidi altari marmorei del Settecento, dedicati alla Santissima Trinità e a San Gaetano, sono presenti numerose decorazioni a stucco.

Le Principali Opere Pittoriche

Le più importanti opere pittoriche conservate all’interno dell’edificio sono:

  • La pala raffigurante la “Madonna del Parto”, posta sull’omonimo altare laterale della navata sinistra. È opera autografa di Jacopo Palma il Giovane, che la dipinse quale replica del dipinto oggi nella chiesa dei Santi Geremia e Lucia di Venezia. Questa pala seicentesca spicca per i morbidi e pastosi giochi chiaroscurali che accolgono la figura della Vergine in attesa.
  • Pala della Madonna del Parto di Jacopo Palma il Giovane
  • La “Sacra Conversazione”, al centro dell’altar maggiore, avente per soggetto la Madonna col Bambino in trono e i Santi Pietro, Marco, Giovanni Evangelista (o Giovanni Battista), Paolo e un Angelo Musico. La pala era un tempo attribuita al settecentesco Gregorio Lazzarini, ma ora viene invece assegnata a Vittore Belliniano, discepolo del più grande pittore veneziano del ‘400, Giovanni Bellini. È quasi certamente opera di Belliniano, un maestro attivo nei primi due decenni del Cinquecento, allievo di Giovanni Bellini, di cui riprende lo schema iconografico e l’armoniosa e pacata disposizione dei personaggi.
  • Pala della Sacra Conversazione attribuita a Vittore Belliniano
  • Il “Gesù Bambino con i Santi Antonio e Valentino” di Giovanni Carlo Bevilacqua.
  • Il “San Sebastiano” di Cosroe Dusi (1808-1859).

Entrambe le opere principali, la “Madonna del Parto” e la “Sacra Conversazione”, sono state recentemente restaurate per iniziativa della Pro Loco e del Comune di Zero Branco.

Le Pale Recentemente Restaurate e Collocate

La chiesa può ora vantare altre due pale di pregevole fattura, in origine ideate e realizzate per due luoghi diversi, oggi ritornate all’antico splendore grazie a un sapiente restauro e collocate definitivamente sulle pareti a destra e a sinistra dell’altare maggiore. Di proprietà del Comune, queste opere resteranno in comodato d’uso nella chiesa, esposte all’adorazione dei fedeli e all’ammirazione di quanti apprezzano l’arte. Il 14 agosto, con una solenne cerimonia, sono state benedette dal parroco e svelate al pubblico.

  • La prima è un olio su tela raffigurante la “Madonna del Carmelo”, originariamente collocata nell’oratorio di Villa Guidini e commissionata nel 1696 dalla famiglia Dente, all’epoca proprietaria della villa. La Vergine con in braccio il bambino è accompagnata dai santi Ignazio di Loyola (fondatore della Compagnia di Gesù) e Antonio da Padova. Gesù bambino porge a sant’Ignazio lo scapolare che, secondo la devozione carmelitana, sottraeva chiunque lo indossasse dalle pene dell’inferno. L’autore, Gregorio Lazzarini (1655-1730), fu un importante pittore veneziano attivo tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento.
  • Pala della Madonna del Carmelo di Gregorio Lazzarini
  • La seconda pala, sempre un olio su tela, è datata 1839, raffigura “San Pietro” e venne commissionata per l’oratorio della sua casa padronale di Zero Branco dal ragionier Pietro Sola, veneziano di origine. L’apostolo Pietro è raffigurato mentre esce da un tempio con l’indice della mano destra proteso in alto per indicare l’ispirazione divina, mentre nella sinistra porta un libro e le chiavi del Cielo in qualità di fondatore della Chiesa. Il restauro, come nota il curatore dei testi Roberto Durighetto, ha dato al dipinto “una maggiore plasticità e un più vivo e intenso gioco di contrasti chiaroscurali, dettagli cromatici e luministici di particolare efficacia espressiva”. È opera di Cosroe Dusi, uno dei massimi rappresentanti della pittura ottocentesca veneta. Nato a Venezia nel 1807, si perfezionò all’Accademia di Belle Arti della città lagunare, nel 1837 dipinse il sipario del teatro La Fenice e si fece una certa fama per la sua perizia tecnica, ma fu costretto a cercare fortuna all’estero. Lavorò in Germania ma soprattutto in Russia, a San Pietroburgo, dove divenne pittore ufficiale alla corte degli zar. Morì a Marostica nel 1859.
  • Pala di San Pietro di Cosroe Dusi

Tradizioni e Vita Comunitaria

Durante l’anno, la Chiesa di Santa Maria Assunta ospita diverse manifestazioni e feste patronali, tra cui la celebrazione di Maria Assunta, che si tiene il 15 agosto. Questi eventi rappresentano un momento di aggregazione per la comunità, con processioni, messe solenni e attività ricreative che valorizzano la cultura e le tradizioni locali.

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