Chiesa di Santa Maria Assunta a Posta Fibreno: Storia, Architettura e Opere

La Chiesa di Santa Maria Assunta rappresenta il principale edificio di culto della parrocchia di Posta Fibreno, situato nel centro storico del paese, in prossimità della sede municipale. La struttura è un punto di riferimento fondamentale per la comunità locale e un importante contenitore di tesori artistici.

Fotografia panoramica della facciata della Chiesa di Santa Maria Assunta a Posta Fibreno

Storia e origini dell'edificio

La costruzione originaria della chiesa risale al 1463, su iniziativa della Contessa Antonella Da Celano. L'edificio ha subito nel corso dei secoli numerosi interventi di trasformazione, in particolare a seguito dei danni provocati dall'assedio durante la Guerra Cambraica nel XVI secolo. In tale occasione, la chiesa fu allungata verso ovest, allargata verso sud e vennero completati gli altari laterali.

Gran parte dell'aspetto attuale è il risultato dei rimaneggiamenti avvenuti nel XIX secolo. Nel 1880, il complesso fu ufficialmente dichiarato Monumento Nazionale. Successivamente, nel corso del Novecento, vennero eseguiti ulteriori lavori di adeguamento per accogliere il crescente numero di fedeli: l'organo fu spostato dietro l'altare maggiore, il pavimento seicentesco in pietra venne sostituito e furono restaurati gli affreschi della navata centrale.

Elementi architettonici e il campanile

Dal punto di vista architettonico, l'ambiente interno si articola in tre ampie navate, separate da due colonnati a cinque campate, e un presbiterio spazioso. Le colonne, realizzate in pietra locale, sono caratterizzate da capitelli a voluta semplice di ispirazione medievale.

Il campanile rappresenta una struttura di particolare rilievo per la storia religiosa locale. Nel 1718, un violento incendio devastò l'antico campanile, lasciando in piedi soltanto i muri perimetrali. È importante distinguere questa struttura da altre testimonianze storiche omonime, come la torre campanaria del castello di Collestrada, citata nel diploma dell'imperatore Federico I nel 1160, che si trova attualmente in uno stato di abbandono.

Schema architettonico della pianta della chiesa con indicazione delle navate e del presbiterio

Opere d'arte di pregio

La chiesa custodisce numerosi capolavori di artisti di fama. Tra gli elementi di maggior spicco si trovano:

  • Il Soffitto Ligneo: Un'imponente opera a cassettoni dipinta da Cesare Vecellio tra il 1577 e il 1579. Le venti tavole raffigurano le Storie della Madonna tratte dai Vangeli canonici e dagli Apocrifi.
  • Il Polittico dell'Assunta: Situato alla fine della navata centrale, è l'opera che conferisce il nome all'edificio. Realizzato dalla bottega di Tiziano, raffigura otto santi in nicchie mosaicate e presenta, nella parte superiore, un Cristo Morto attribuito a Cesare Vecellio.
  • La Cappella della Madonna Addolorata: Realizzata nel XIX secolo, ospita la statua della Madonna, affreschi raffiguranti i dodici apostoli e un pregevole tabernacolo in noce che riproduce in miniatura il Duomo di Milano.
  • Il portale bronzeo: Opera del 1992 dello scultore bellunese Franco Fiabane, dedicato al ricordo dei giovani lentiaiesi scomparsi tragicamente.

Oltre a queste opere, la chiesa conserva contributi artistici di figure quali Francesco Terilli, Giovanni da Mel, Palma il Giovane, Luigi Cima, Pietro Liberi, Francesco Frigimelica ed Antonio Lazzarini.

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