A sette anni dai terremoti del 2016, il 15 agosto 2023, solennità dell’Assunta, è stata riaperta al culto la Chiesa di San Michele Arcangelo a Cortigno di Norcia. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, accolto al suo arrivo a Cortigno da un prolungato applauso. Con il Presule ha concelebrato il parroco della zona pastorale di Norcia, don Marco Rufini. Monsignor Boccardo, all’inizio della Messa, ha espresso la sua gioia nel ritrovare questa chiesa ricca di fede e di arte. Il parroco ha ringraziato l'Eccellenza per aver accolto pazientemente le sollecitazioni della gente e per essersi adoperato per giungere a questa giornata.

Un Simbolo di Resilienza: La Riapertura Dopo il Sisma del 2016
La riapertura della chiesa di Cortigno ha rappresentato un significativo passo avanti, un segnale che la storia di questa terra ferita dal terremoto riparte dalle periferie. Monsignor Boccardo ha sottolineato che questo evento è un "bel segnale per dire che le comunità più piccole della nostra Arcidiocesi non sono meno importanti di quelle che si trovano nelle città". Ha inoltre aggiunto che, nonostante le difficoltà, è fondamentale "fare i conti con la realtà" e prepararsi al "giorno della verità" con serietà e impegno.
Riapertura Basilica di San Benedetto in Norcia
Il Percorso del Restauro e il Ritorno delle Opere
I lavori di consolidamento della chiesa di Cortigno hanno richiesto un impegno economico di circa 64.000 euro, di cui 48.226,44 euro sono giunti dalla struttura del Commissario Straordinario alla Ricostruzione e circa 15.000 euro di cofinanziamento dall’Arcidiocesi. Il pensiero è andato all’ufficio tecnico della Diocesi, diretto dal geometra Simone Desantis, ai progettisti architetto Fabrizio Altieri di Cascia e ingegnere Fabio Iambrenghi di Norcia, e alla ditta R.B. s.r.l. di Gualdo Cattaneo, che ha portato a compimento i lavori e alla quale è andato il ringraziamento dell'Arcidiocesi. Precedentemente, il primo stralcio era stato eseguito dalla Cricchi srl di Roma, il cui contratto è stato risolto per vari motivi.
Il 15 agosto 2023, Monsignor Boccardo ha riconsegnato alla comunità le opere d’arte, frutto della fede della gente, presenti nella chiesa prima del terremoto. Tra queste spiccava una statua del 1400 che era stata rubata a fine anni ’60 e successivamente riconsegnata alla Diocesi dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale.
Successivamente, l'11 aprile 2024, la statua di San Michele Arcangelo è stata riposizionata nella chiesa. L’opera, messa in salvo dopo i terremoti del 2016 e restaurata nell’ambito dei tirocini di tesi del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” (TO), è stata trasportata dal Museo diocesano di Spoleto grazie al supporto dell’Associazione Volontari Carabinieri in Congedo - Gruppo protezione civile - Spoleto O.D.V. Monsignor Boccardo, durante la riapertura della chiesa, aveva promesso alla popolazione che la statua sarebbe tornata a restauro terminato, e così è stato.
Architettura e Caratteristiche Storiche della Chiesa
La Chiesa di San Michele Arcangelo, risalente al XIII secolo, si erge nella parte alta del paese, addossata alla roccia che emerge anche nella parte interna dell’edificio. Nel corso dei secoli, ha subito varie edificazioni e accorpamenti che ne hanno cambiato l’aspetto originario e la destinazione degli interni. Oggi si presenta con un portico del 1760, dominato da un grande orologio, affiancato dalla solida e robusta torre campanaria trecentesca, al cui interno si trova una campana bronzea della prima metà del 1700.

La porta di sinistra mostra un arco a sesto acuto del XIV secolo, con accanto resti di affreschi del XV e XVI secolo. La porta di destra, in stile romanico, presenta invece una lunetta affrescata del Trecento, raffigurante una Madonna con Bambino tra San Giovanni Battista e Santa Caterina d’Alessandria, sormontata da una ghiera ornata di cinque tondi al cui interno si trovano due Angeli, San Paolo, il Cristo benedicente e San Pietro. La facciata presentava in passato anche affreschi con tematiche laiche e religiose del XIV-XV secolo.
Gli Interni e il Patrimonio Artistico
A lato della chiesa venne eretta nel 1504 una cappella, trasformata successivamente in sacrestia, che ancora oggi presenta tracce di affreschi sulla volta e nei costoloni. Tramite una scala interna si sale al primo piano del campanile, che conduce alla casa parrocchiale. In sacrestia si trovava anche un accesso ad un cunicolo, oggi semidistrutto e murato a secco, che metteva in comunicazione con la torre posta a capo dell’abitato.
Affianco alla porta romanica, oggi unico accesso alla chiesa, è posta un’acquasantiera della metà del 1500, mentre sul fondo a sinistra si trova un fonte battesimale con vasca ornata di due teste a rilievo del 1312, il più antico di tutta la zona.
Il posizionamento della statua di San Michele Arcangelo all’interno della chiesa di Cortigno è documentato dettagliatamente nel tomo 3 della Visita pastorale del vescovo Carlo Giacinto Lascaris. L'Inventario della chiesa parrocchiale di Cortigno, redatto dal rettore e curato Lauritio Lauritii in data 15 novembre 1711, descrive che l’altare, chiamato di Sant’Angelo, ospita "una cappella di legno indorata con quatro in mezzo fatto a oglio dove si vede dipinto un santissimo Crocifisso con due angeli, che parano il sangue delle santissime piaghe, a mano destra vi è la beatissima Vergine Maria, a mano sinistra v’è s. Giovanni apostolo et in piede della Croce una s. Maria Madalena, vi sono due nicchie di legno indorate, nicchia destra vi è la statua di relievo di legno indorato di san Michele Arcangelo protettore di Cortigno et in cima della nicchia v’è una testa di s." [testo troncato nell'originale]. Questa descrizione offre uno spaccato prezioso sull'antica disposizione e ricchezza artistica della chiesa.

La Documentazione Storica della Parrocchia
La documentazione storica relativa alla Parrocchia di San Michele Arcangelo in Cortigno include una serie di libri di battesimi e di morti. Questi registri coprono il periodo cronologico dal 10 ottobre 1723 al 13 luglio 1860 e sono conservati in due volumi presso il Comune di Norcia.
Tale documentazione è stata prodotta dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo in Cortigno e si configura come "Libri parrocchiali". Per la consultazione e la ricerca, sono disponibili strumenti bibliografici come "Umbria. Registri parrocchiali conservati negli archivi storici comunali. Censimento e inventari", a cura di Francesca Ciacci, e "Registri parrocchiali conservati negli archivi storici comunali dell'Umbria. Censimento ed inventari", opera della Soprintendenza Archivistica per l'Umbria, Archivio di Stato di Perugia e Archivio di Stato di Terni.