Chiesa del Santissimo Salvatore in Chora: Storia e Arte

La Chiesa del Santissimo Salvatore in Chora, nota oggi come Kariye Camii, rappresenta una delle testimonianze più significative dell'architettura e dell'arte bizantina a Istanbul. Situata nel distretto di Fatih, vicino alla Porta di Edirne (Edirnekapı) e alle antiche mura di Teodosio II, la struttura è un capolavoro che conserva al suo interno cicli di mosaici e affreschi di inestimabile valore storico e artistico.

Mappa del sito archeologico di Edirnekapi con l'ubicazione della chiesa di Chora rispetto alle mura di Costantinopoli

Storia e Origini

Il termine "Chora" deriva dal greco e significa "fuori città", poiché l'edificio originariamente sorgeva in un territorio posto oltre le mura erette da Costantino il Grande. Nel tempo, con l'espansione della città, la chiesa fu inglobata entro la nuova cinta muraria teodosiana. Sebbene un primo nucleo religioso risalga al V secolo, l'aspetto attuale è il risultato di diverse fasi costruttive:

  • Periodo Comneno (XI-XII secolo): Maria Ducaina, suocera di Alessio I Comneno, ricostruì l'edificio con pianta a croce greca inscritta.
  • Rinascenza Paleologa (1316-1321): Sotto il patrocinio di Teodoro Metochite, gran logoteta dell'imperatore Andronico II, la chiesa fu radicalmente trasformata e arricchita con le straordinarie decorazioni che ammiriamo oggi.
  • Periodo Ottomano: Dopo la conquista, la chiesa fu convertita in moschea da Ali Atik Pasha nel 1511, prendendo il nome di Kariye Camii.

Grazie alla conversione in moschea, che comportò la copertura delle figure umane con strati di calce anziché la loro distruzione, i mosaici e gli affreschi si sono preservati in condizioni eccellenti. Dopo un lungo periodo come museo (1958-2020), il complesso è tornato a essere un luogo di culto islamico, pur rimanendo accessibile al pubblico.

Schema architettonico della chiesa: pianta a croce greca inscritta, nartece interno ed esterno, e paraekklesion

Programma Iconografico

La struttura si articola in un nartece interno ed esterno, il corpo principale e una cappella funeraria, il paraekklesion. Il programma decorativo è un complesso intreccio di teologia e narrazione biblica.

I Mosaici del Nartece

I mosaici, realizzati tra il 1316 e il 1321, narrano la vita di Maria e di Gesù, attingendo anche ai Vangeli apocrifi. Tra le scene più rilevanti:

  • Sogno di Giuseppe: Un angelo rassicura Giuseppe sulla natura divina della gravidanza di Maria.
  • Nascita e primi anni di Maria: Cicli che includono la nascita, i primi passi e il fidanzamento con Giuseppe.
  • Teodoro Metochite: Raffigurato in un mosaico nel nartece mentre offre il modello della chiesa al Cristo.

Il Paraekklesion e gli Affreschi

Il paraekklesion, una cappella laterale costruita per ospitare le sepolture dei membri dell'élite bizantina, è interamente decorato con affreschi incentrati sui temi della morte e della risurrezione. L'opera più celebre è l'Anastasis, situata nell'abside, dove Cristo solleva Adamo ed Eva dalle tombe, simboleggiando la vittoria sulla morte.

Informazioni per la visita

Dopo un importante restauro terminato nel 2024, la Kariye Camii è nuovamente accessibile. L'ingresso è gratuito, ma è necessario rispettare le norme di comportamento dei luoghi di culto islamici.

Orario Dettagli
Periodo Estivo 09:00 - 19:00
Periodo Invernale 09:00 - 17:00

Nota: L'accesso non è consentito durante le ore di preghiera. Si consiglia di consultare il sito ufficiale per verificare gli orari aggiornati, poiché variano quotidianamente.

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