La Preghiera Cattolica per il Mondo

La preghiera cattolica per il mondo, e in particolare la preghiera di intercessione, rappresenta un pilastro fondamentale della spiritualità cristiana. Essa invita i fedeli a farsi carico delle necessità altrui, presentandole a Dio.

L'Intercessione: Farsi Carico dell'Altro presso Dio

A due anni dalla scomparsa del grande biblista, già arcivescovo di Milano, il Cardinale Carlo Maria Martini, una "lectio" da lui tenuta alla Hebrew University di Gerusalemme il 3 gennaio 2008, offre una profonda riflessione sulla natura dell'intercessione. Questo tipo di invocazione, di lunga tradizione biblica, consiste nel "farsi carico dell'altro presso Dio" e nello "stare alla presenza di Dio per un'altra persona".

Talora si potrebbe pensare che la preghiera di intercessione resti come sospesa nell'aria senza produrre frutto, e la si consideri di seconda classe. Tuttavia, in latino «intercedere» significa proprio «camminare nel mezzo», pronto ad interporsi. È «stare alla presenza di Dio per un'altra persona». Una sapiente intercessione può aiutare a trovare una giusta decisione o a rovesciarne una sbagliata.

Dio e la Volontà Divina

Potrebbe sorgere la domanda: la mente di Dio non è forse immodificabile dall'inizio? Obietterebbero dotti e sapienti che Dio non pone in essere decisioni sbagliate e generalmente dona un aiuto con la libera collaborazione dell'interessato. Eppure, contro il sapiente e il saggio stanno i piccoli, che ricevono dall'alto il dono dell'intercessione e danno grande valore allo stare davanti a Dio per altri. Dio stesso mostra nella Scrittura quanto abbia a cuore la preghiera di intercessione. Con essa, infatti, non si tenta di cambiare la Sua santissima volontà, ma di far sì che la creatura abbia parte ai doni di Dio. Dio ci concede di desiderare quanto Egli vuole donarci.

L'Interconnessione Umana e la Responsabilità

Dio vuole farci attenti al nostro prossimo. Non solo con la solidarietà, ma con l'averci a cuore, ad immagine della cura di Dio per ognuno, interrogandoci «Dov'è tuo fratello Abele?» (Gen 4,9). Per questo il Signore spesso non mostra il suo volto, ma splende nell'aiuto dato ad un altro, come nella parabola dell'ultimo giudizio, dove Egli dice: «Tu l'hai fatto a me» (Mt 25,40).

Come dice Sant'Agostino: «Non rattristatevi o lamentatevi perché nasceste in un tempo dove non potete più vedere Dio nella carne. Egli infatti non ti tolse questo privilegio. Coloro che hanno il dono dell'intercessione vedono la luce di Dio nel volto di ogni essere umano e considerano il mondo una grande rete di relazioni, dove ciascuno dipende dagli altri.»

La scrittrice ebrea Etty Hillesum, morta ad Auschwitz a 29 anni, scrisse nel Diario: «Se Dio non mi aiuterà più, allora sarò io ad aiutare Dio. Cercherò di aiutarti affinché tu non venga distrutto dentro di noi.» Queste parole riflettono un profondo senso di corresponsabilità.

L'interconnessione umana è un mistero spirituale che trova espressione nelle parole dello staretz (padre) Zosima, ne I fratelli Karamazov di Dostoevskij: «Miei cari, ciascuno di noi è colpevole per tutti e per ogni uomo sulla Terra. Questa consapevolezza è il coronamento della nostra vita. Solo allora il nostro cuore si abbandonerà a un amore infinito. Allora ciascuno di noi avrà la forza di conquistare con il suo amore il mondo intero e di purificare con le proprie lacrime tutti i peccati.» Questa interconnessione è un profondo mistero spirituale, che sarà manifestato nella sua pienezza nell'ultimo giorno, quando la realtà di questo mondo sarà resa chiara e il Signore «distruggerà il velo posto sulla faccia di tutti i popoli» (Is 25,7).

Dio vuole creare una grande unità nell'umanità, attraverso l'essere gli uni per gli altri, come Lui è un perpetuo dono di sé. In questa piena comunione, chi può fare qualcosa per gli altri nel senso materiale è chiamato a farlo, e tutti gli altri sono invitati a unirsi nella preghiera. L'intercessore è chi sceglie di vivere secondo il progetto di Dio, sperando fermamente che esso si verifichi anche negli altri, perché vivano secondo la Sua volontà. Perciò la presenza di molti intercessori è un mezzo per realizzare una comunità che corrisponda al piano di Dio e promuova la riconciliazione tra i popoli e tra l'uomo e il suo Dio.

rappresentazione stilizzata dell'interconnessione globale e della rete di relazioni umane

Il Grande Fiume della Preghiera

La preghiera individuale di intercessione si unisce a un flusso più grande. Come un piccolo rigagnolo che fluisce dentro il grande fiume che è l'intercessione della Chiesa e delle persone buone di tutta l'umanità, ogni supplica contribuisce a un'opera più vasta. Questo grande fiume si immerge nell'oceano dell'intercessione di Cristo, che «vive sempre per intercedere» a nostro favore (Eb 7,25; Rom 8,34). Così, la piccola intercessione di ciascuno è parte di un grande oceano di preghiera in cui il mondo viene immerso e purificato.

Per dirla ancora con Dostoevskij: «Non scordate la preghiera. Lo sguardo di Dio sarà più benevolo verso entrambi, poiché se tu hai avuto tanta pietà di quell'uomo, quanto più ne avrà Lui, che ha infinitamente più misericordia e più amore di te.»

Guariscimi, Spirito Santo.La fortissima preghiera di guarigione allo Spirito Santo.

La Preghiera per la Pace: Un Impegno Cruciale

La causa della pace, sollecitata anche da Papa Francesco, è un impegno a cui dedicarsi con iniziative concrete che hanno inizio nella preghiera. Siamo persuasi che il miracolo della Pentecoste, di una cultura della Pentecoste, può avvenire se tutto ha inizio nella preghiera. Guardando alla croce di Gesù, che attende di essere illuminata dalla luce della risurrezione, vogliamo dire che la pace è sempre possibile, ma ha un costo, un prezzo da pagare. Per essere uomini di pace occorre stare nell’orizzonte di Dio.

Di Gesù Cristo san Paolo scrive: “Egli è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l’inimicizia.”

Se davvero i credenti, tutti coloro che si riconoscono dentro l’identità culturale e spirituale della fede cristiana, pregassero prima di aprire bocca, pregassero prima di apporre una firma su un trattato di guerra, pregassero prima di dare un comando da cui discende un male, pregassero prima di mettersi al lavoro per servire le istituzioni e il bene comune, allora la pace sarebbe un orizzonte più vicino.

Appelli Storici alla Pace

La storia è costellata di appelli alla pace che echeggiano ancora oggi. Papa Paolo VI, con un discorso incisivo, ha elevato una supplica accorata a Dio, facendosi voce dei morti caduti nelle tremende guerre e dei vivi che ancora portano le cicatrici di quei conflitti, nonché delle nuove generazioni che sognano un'umanità migliore. Egli ha riassunto un desiderio universale con parole di straordinaria forza:

“Noi sentiamo di fare Nostra la voce dei morti e dei vivi; dei morti, caduti nelle tremende guerre passate sognando la concordia e la pace del mondo; dei vivi, che a quelle hanno sopravvissuto portando nei cuori la condanna per coloro che tentassero rinnovarle; e di altri vivi ancora, che avanzano nuovi e fidenti, i giovani delle presenti generazioni, che sognano a buon diritto una migliore umanità. E facciamo Nostra la voce dei poveri, dei diseredati, dei sofferenti, degli anelanti alla giustizia, alla dignità della vita, alla libertà, al benessere e al progresso. [...] Voi attendete da Noi questa parola, che non può svestirsi di gravità e di solennità: non gli uni contro gli altri, non più, non mai! [...]”

Un monito che si allinea con le chiare parole di John Kennedy, che quattro anni prima proclamava: “L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità”. Questi appelli ci ricordano che “Mai più la guerra, mai più la guerra! La pace, la pace deve guidare le sorti dei Popoli e dell'intera umanità!” E per raggiungere questo obiettivo, la condizione è chiara: “Se volete essere fratelli, lasciate cadere le armi dalle vostre mani. Non si può amare con armi offensive in pugno. Le armi, quelle terribili.”

foto storica di un leader mondiale che si impegna per la pace o di un simbolo universale di pace

Preghiera per la Misericordia e la Fine della Sofferenza

Il Cardinale John Henry Newman, nella sua profonda contemplazione della miseria umana e del peccato, esprime una supplica accorata al Cuore di Gesù:

“Vanità delle vanità! Miseria umana! Non vogliono prestarci attenzione, non vogliono credere a noi. Noi siamo in piccolo numero ed essi sono molti; i molti non vogliono prestar fede ai pochi. O desolazione! Dio potente, Dio d'amore, questo è troppo. La vista della miseria umana spezzò il cuore al Tuo dolce Figlio Gesù. Di questa Egli morì, non meno che per questa. E noi pure ne soffriamo, nella nostra debole misura: a contemplarla solo un poco, gli occhi dolgono, il cuore sanguina e la mente si smarrisce. E quando vorrai por fine, Cuore dolcissimo di Gesù, a questo cumulo sempre crescente di miseria e di peccato? Quando ricaccerai il demonio nel suo inferno, e ve lo rinchiuderai per sempre, affinché i Tuoi eletti possano rallegrarsi in Te, senza il pensiero di coloro che periscono nella loro ostinazione? Per le piaghe sacratissime delle Tue mani, dei Tuoi piedi e del Tuo costato, fonti perenni di misericordia, dalle quali la pienezza della Eterna Trinità si effonde, sempre nuova, sempre potente e sempre benefica, su tutti coloro che Ti cercano, se il mondo deve ancora durare, almeno raccogli Tu una messe sempre più abbondante, aduna in Te un maggior numero di anime, affinché questi ultimi tempi superino i primi per santità, per gloria, e per i trionfi della grazia Tua!”

Supplica per la Salvezza delle Nazioni

La preghiera per la benedizione e la salvezza delle nazioni è un tema ricorrente nella Scrittura, un desiderio che la luce divina si irradi su tutti i popoli:

«Signore, a noi usa misericordia ed a noi benedici, e fa che la Tua faccia risplenda su noi e abbia pietà di noi. Fa che conosciamo le Tue vie sulla terra e la Tua salvezza fra tutte le nazioni. Che le genti lodino Te, Signore, che tutti i popoli Ti glorifichino. Che le nazioni si rallegrino ed esultino di gioia, perché Tu giudichi i popoli secondo giustizia e dirigi le nazioni sulla terra. Dio, Tu, Dio nostro, benedici a noi.»

Preghiera per la Purificazione e la Riconciliazione (Papa Francesco)

La preghiera di Papa Francesco per la pace è un appello profondo alla conversione dei cuori e delle menti, riconoscendo i fallimenti umani e invocando l'intervento divino:

“Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica! Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite… Ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino. Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono. Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace. E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen.”

immagine di Papa Francesco che prega per la pace o tiene un discorso per la riconciliazione

Preghiera per Gerusalemme e i Conflitti Globali

La supplica per la pace si estende a tutti i luoghi di conflitto, in particolare a Gerusalemme, città simbolo di incontro e contesa:

“O Dio nostro Padre, ricco di amore e di misericordia, noi vogliamo pregarti con fede per la pace, addolorati e umiliati come siamo a causa degli episodi di violenza che hanno insanguinato e insanguinano Gerusalemme, città il cui nome evoca subito il mistero di morte e di risurrezione del tuo Figlio, di Gesù che ha donato la sua vita per riconciliare ogni uomo e ogni donna di questo mondo con te, con se stessi, con tutti i fratelli. Città santa, città dell’incontro eppure città da sempre contesa, da sempre crocifissa e sulla quale il tuo Figlio, i profeti e i santi hanno invocato la pace. Noi vogliamo pregarti con fede per la pace in tanti altri paesi del mondo, per i numerosi focolai di lotte e di odio; vogliamo pregarti per gli aggressori e per gli aggrediti, per gli uccisi e gli uccisori, per tutti i bambini che non hanno potuto conoscere il sorriso e la gioia della pace. È vero, Signore, che noi stessi siamo responsabili del venire meno della pace, e per questo ti supplichiamo di accogliere il nostro accorato pentimento, di donarci una volontà umile, forte, sincera per ricostruire nella nostra vita personale e comunitaria rapporti di verità, di giustizia, di libertà, di carità, di solidarietà. Ti confessiamo i nostri peccati personali e sociali: il nostro attaccamento al benessere, i nostri egoismi, le infedeltà e i tradimenti a livello familiare, la pigrizia e lo sciupio delle energie vitali per cose vane e frivole, dannose, il nostro voltare la faccia di fronte alle miserie di chi ci sta vicino o di chi viene da lontano. Vivendo così, non abbiamo forse pensato di renderci responsabili della distruzione di quell’edificio invisibile che è la pace. La pace terrestre è riflesso della tua pace che tu ci doni e ci affidi, nasce dal tuo amore per l’uomo e dal nostro amore per te e per tutti i fratelli. Cambia il nostro cuore, Signore, perché siamo noi i primi ad avere bisogno di un cuore pacifico. Purificaci, per il mistero pasquale del tuo Figlio, da ogni fermento di ostilità, di partigianeria, di partito preso; purificaci da ogni antipatia, da ogni pregiudizio, da ogni desiderio di primeggiare. Facci comprendere, o Padre, il senso profondo di una preghiera vera di pace, di una preghiera di intercessione e di espiazione simile a quella di Gesù su Gerusalemme. Preghiera di intercessione che ci renda capaci di non prendere posizione nei conflitti, ma di entrare nel cuore delle situazioni insanabili diventando solidali con entrambe le parti in contesa, pregando per l’una e per l’altra. Noi vogliamo abbracciare con amore tutte le parti in causa, fiduciosi soltanto nella tua divina potenza. Se noi preghiamo perché tu dia vittoria all’uno o all’altro, questa preghiera tu non l’ascolti; se ci mettiamo a giudicare l’uno o l’altro, la nostra supplica tu non l’ascolti. Manda il tuo santo Spirito su di noi per convertirci a te! Non ci illudiamo di superare le nostre inquietudini interiori, i rancori che ci portiamo dentro verso un popolo o verso un altro se non lasciamo spazio allo Spirito di gioia e di pace che vuole pregare in noi con gemiti inenarrabili. È lo Spirito che ci fa accogliere quella pace che sorpassa ogni nostra veduta e diventa decisione ferma e seria di amare tutti i nostri fratelli, in modo che la fiamma della pace risieda nei nostri cuori e nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e si irradi misteriosamente sul mondo intero sospingendo tutti verso una piena comunione di pace. È lo Spirito che ci aiuta a penetrare nella contemplazione del tuo Figlio crocifisso e morto sulla croce per fare di tutti un popolo solo. E tu, Maria, Regina della pace, intercedi affinché il sorriso della pace risplenda su tanti bambini sparsi nelle varie parti del mondo, segnate dalla violenza e dalla guerriglia; veglia sulla tua terra, su Gerusalemme, suscita nei suoi abitanti desideri profondi e costruttivi di pace, desideri di giustizia e di verità.”

illustrazione di Gerusalemme o di un mosaico che raffigura la pace

Preghiera per gli Organismi Sopranazionali

La preghiera si estende anche a coloro che detengono responsabilità a livello internazionale, affinché le loro decisioni siano guidate dalla saggezza divina:

“O Dio, nostro Padre, che hai creato l’universo e lo guidi con la tua provvidenza, guarda con bontà i rappresentanti delle nazioni riuniti in assemblea; ispira loro propositi di saggezza, perché in accordo con la tua volontà operino scelte giuste per il bene comune e per la pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.”

Preghiera per le Autorità Civili

Analogamente, si invoca la guida divina per le autorità civili, affinché promuovano la pace e il progresso per tutti:

“Dio onnipotente ed eterno, nelle tue mani sono le speranze degli uomini e i diritti di ogni popolo; assisti con la tua sapienza coloro che ci governano, perché, con il tuo aiuto, promuovano su tutta la terra una pace duratura, il progresso sociale e la libertà religiosa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.”

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