Cos'è l'Adhan: origini e significato
L’Adhan (in arabo: أَذَان) è la chiamata che annuncia ai fedeli l’inizio del tempo dedicato alla Salah (preghiera). Il termine significa letteralmente "comunicare" o "notificare". Istituito durante il periodo del Profeta ﷺ a Medina, l'Adhan è universalmente riconosciuto come il richiamo ufficiale alla preghiera.
Nei primi tempi dell'Islam, non esisteva un metodo specifico per segnalare l'orario della preghiera congregazionale. Dopo aver discusso varie opzioni - come accendere un fuoco, suonare una campana o soffiare in un corno - la pratica fu definita a seguito di un sogno rivelatore del compagno 'Abd Allah ibn Zayd, approvato dal Profeta ﷺ. Da allora, il muezzin (la persona incaricata di salmodiare) recita l'Adhan cinque volte al giorno dal minareto della moschea.

Struttura e ritualità dell'Adhan
L'Adhan sintetizza i fondamenti della teologia islamica: l'unicità di Dio (Allah), il fatto che Egli sia l'unico Creatore e che Muhammad ﷺ sia il Suo Messaggero. Sebbene non sia una condizione necessaria per la validità della preghiera, l'Adhan è una sunnah enfatizzata per le cinque preghiere obbligatorie e per il Jumu'ah.
| Recita (Arabo) | Traslitterazione | Traduzione |
|---|---|---|
| 4x الله أكبر | ALLAHu Akbar | ALLAH è il più grande |
| 2x أشهد أن لا اله إلا الله | Ašh-hadu an lā ilāha illALLAH | Testimonio che non c’è altro dio all’infuori di ALLAH |
| 2x أشهد أن محمدا رسول الله | Ašh-hadu anna Muħammadan RasūluLLAH | Testimonio che Mohammed è il Messaggero di ALLAH |
| 2x حي على الصلاة | Hayya ‘alās-ṣalāh | Affrettatevi alla preghiera |
| 2x حي على الفلاح | Hayya ‘alāl-falāħ | Affrettatevi al benessere |
| 2x الله أكبر | ALLAHu akbar | ALLAH è il Grande |
| 1x لا إله إلا الله | Lā ilāha illALLAH | Non c’è altro dio all’infuori di ALLAH |
Specifiche e galateo durante l'ascolto
- Fajr: Nella preghiera dell'alba, dopo "Hayy ‘ala-l-Falah", si aggiunge due volte: "As-salatu khayrum-min an-nawm" (Pregare è meglio di dormire).
- Risposta: Si raccomanda di ascoltare attentamente e ripetere silenziosamente le parole del muezzin. Quando il muezzin dice "Hayya ‘alās-ṣalāh" o "Hayya ‘alāl-falāħ", il fedele risponde sottovoce: "Lā ḥawla wa lā quwata ʾillā bi-LLAH" (Non c'è forza né potere se non in Dio).
- Iqamah: È la chiamata che segna l'inizio immediato della preghiera. Differisce dall'Adhan poiché dopo "Hayy ‘ala-l-Falah" si aggiunge due volte "Qad qamatis-Salah".
Tempi e regole della Salah
L'inizio della preghiera deve avvenire nel tempo prestabilito:
- Fajr: Dalla seconda aurora (biancore all'orizzonte) fino al sorgere del sole.
- Zuhr: Dopo lo zenith fino a quando l'ombra di un oggetto è doppia rispetto alla sua altezza.
- 'Asr: Dal termine del tempo del Zuhr fino al tramonto.
- Maghrib: Dal tramonto fino alla scomparsa del crepuscolo (il biancore dopo il rossore).
- 'Isha': Dalla scomparsa del crepuscolo fino all'apparire dell'aurora.
Condizioni di validità
Per eseguire la Salah è necessario: essere in stato di purità rituale (wudu'), coprire le parti del corpo indicate come nudità (per l'uomo: dall'ombelico alle ginocchia; per la donna: tutto tranne volto, mani e piedi), avere l'intenzione (niyyah) e rivolgersi verso la Qiblah.

Errori, correzioni e casi particolari
Se viene commesso un errore involontario (omissione di un atto obbligatorio o spostamento di un atto), la sajdah sahw (prostrazione di dimenticanza) è in grado di rimediare. Tuttavia, se l'errore è deliberato, la preghiera deve essere ripetuta.
Preghiera in viaggio (Musafir)
Il viaggiatore (che percorre almeno 88 km) è tenuto ad accorciare le preghiere di quattro rak'at (Zuhr, 'Asr e 'Isha') a due rak'atayn. Questa condizione cessa quando il viaggiatore intende fermarsi in un luogo per più di quindici giorni.