La richiesta si riferisce alla "Chiesa della Natività di via Bravetta". È importante notare che il testo fornito non contiene informazioni specifiche su una chiesa con questo indirizzo. Tuttavia, esso menziona dettagli relativi a parroci associati ad altre chiese denominate "Natività" a Roma. Di seguito, vengono presentate le informazioni estratte dal contenuto originale.
Don Federico Tartaglia: Parroco della Parrocchia della Natività di Maria Santissima (Via dei Santi Martiri di Selva Candida)
Il sacerdote don Federico Tartaglia è attualmente parroco della Parrocchia della Natività di Maria Santissima, situata in via dei Santi Martiri di Selva Candida, 7 (00166 Roma).
Il 4 dicembre sarà presentato il suo libro intitolato È ora di trovare pace. Diario di ecologia mentale, edito da Ancora. L'evento di presentazione si terrà alle ore 16 nell’auditorium della parrocchia e sarà trasmesso anche in streaming.

Interverranno durante la presentazione il vescovo Gianrico Ruzza e il giornalista Riccardo Cristiano. Attraverso le pagine del suo diario, don Tartaglia guida il lettore nell'ecologia integrale, al fine di trovare armonia con il creato e con se stessi.
La Memoria di Mons. Luigi Rovigatti e la Successione Storica alla "Parrocchia della Natività"
Lunedì, nella Parrocchia della Natività (di cui non è specificato l'indirizzo nel testo fornito), si è celebrato un giorno di lutto e di festa per il ritorno del suo "Padre e Pastore", Mons. Luigi Rovigatti. Mons. Rovigatti è stato Vicegerente di Roma e, in precedenza, alla guida della Diocesi di Porto e S. Rufina.
La Figura e le Parole di Mons. Luigi Rovigatti
Le parole di don Luigi, risuonate ancora una volta alla “Natività” e lette per la comunità cristiana da Francesco Gioggi, presidente dell’Azione Cattolica della “Natività”, esprimono il profondo legame con la parrocchia:
“In mezzo a voi ho trascorso la parte più bella della mia vita, sia come parroco, fraternamente coadiuvato da molti e cari sacerdoti, diversi dei quali sono oggi parroci di Roma.”
All’arrivo, il feretro di Mons. Rovigatti, portato a braccia da sacerdoti e adagiato accanto al cero pasquale, è stato benedetto dal Cardinale Vicario, che vi ha deposto un Vangelo aperto e una corona del Rosario.
I Sacerdoti alla Guida della "Parrocchia della Natività" nella Successione Storica
Durante la concelebrazione, gran parte del presbitero diocesano aveva già fatto il suo ingresso. Tra i presenti figuravano il Cardinale Vicario, il Vicegerente Mons. Giovanni Canestri, Mons. Andrea Pangrazio (Vescovo di Porto e S. Rufina), Mons. Fallani, i Vescovi Ausiliari Ragonesi, Pascoli e Pocci. Erano presenti anche i quattro sacerdoti che si sono succeduti alla guida di questa Parrocchia della Natività:
- Mons. Emilio Rufini
- don Camillo Palliani
- don Luigi Della Torre
- don Pietro Segurani (indicato come quello attuale in questa successione storica)
Erano presenti inoltre oltre settanta parroci e sacerdoti della Diocesi, il Vescovo di Tarquinia e Civitavecchia, Mons. Antonio Mazza, e una folta rappresentanza di fedeli, inclusi molti da Porto e S. Rufina.

Il Messaggio del Cardinale Vicario e il Retaggio di Mons. Rovigatti
Nel corso della concelebrazione presieduta dal Cardinale Vicario, è stata ricordata la figura e l'opera di Mons. Rovigatti, mettendo in risalto i cardini fondamentali della sua missione di "costruttore della Chiesa locale". Il Cardinale ha sottolineato che Don Luigi era "audace" nel sentire e nel tentare gli aggiornamenti che meglio potevano definire l'autentica comunità cristiana. Era anche "tenace" perché, nonostante le incomprensioni e le difficoltà, fu perseverante nella costruzione della Chiesa del Signore attraverso il connubio di Fede e Carità.
Questa "audace tenacia" dimostrata verso la comunità parrocchiale si trasformò in "saggia prudenza" quando fu scelto per il servizio più ampio verso la chiesa diocesana in qualità di Vicegerente. Don Luigi aveva per vocazione quella di fare unità nella fede autentica e nella carità operante. Il Cardinale Vicario ha concluso evidenziando che Mons. Luigi Rovigatti amò le istituzioni ecclesiastiche e le promosse in tutte le sue forme, vedendo ogni cosa nella luce e nell’amore di Dio, senza che le carenze e le debolezze umane lo ostacolassero. La sua certezza soprannaturale era fondata sulla devozione alla Madonna, quale Madre del Figlio di Dio e della Chiesa, che gli fu sempre ideale di partecipazione e conforto nelle difficoltà apostoliche.
Il Cardinale Vicario ha benedetto la tomba di Mons. Rovigatti, sulla quale verranno scritte due sole parole a testimonianza di tutta una vita: "Padre e Pastore".
La Cerimonia e i Partecipanti
Ai posti d’onore erano presenti la famiglia Rovigatti, i Cardinali Guerri e Bafile, e Mons. Mazza. La liturgia e le letture sono state commentate dai laici catechisti che lo stesso Mons. Rovigatti aveva formato. I viceparroci don Giuseppe Attard, don Antonio Redeschi e don Davide Maccari hanno servito come diaconi, assistiti dai seminaristi del Seminario Romano Maggiore.