Il Santuario della Madonna della Rota è un importante luogo di culto mariano situato nella località Rota, in valle dell’Opol, a circa 600 metri di altitudine. La sua storia affonda le radici nel XV secolo, periodo in cui si ipotizza la costruzione della primitiva cappella. In quel tempo, la zona era un crocevia per i viandanti che percorrevano l'antica strada che collegava la costa del Sebino con la Val Trompia.

Le vicende costruttive del santuario si estendono dalla metà del XV secolo fino al XVIII secolo, quando vennero innalzati il campanile e i locali destinati all'eremita. Sul finire del XVI secolo, la cappella originaria fu affiancata da una nuova chiesa, dedicata alla Beata Vergine Assunta. Il vecchio edificio fu incorporato sul lato destro della nuova struttura, preservando la sua facciata affrescata e l'ingresso originale.
Architettura e Decorazioni del Santuario
L'architettura del santuario presenta un aspetto distintivo, quasi come se fosse composto da due chiese unite. Sono visibili due portali d'ingresso: quello di sinistra è sormontato da un arco a tutto sesto e una finestra circolare, mentre la lunetta del portale destro è caratterizzata da un arco a ogiva.
La facciata destra è interamente affrescata, e la tradizione attribuisce queste opere al pittore Giovanni da Marone, realizzate nel XV secolo. Alcuni dettagli iconografici, come il Cristo crocifisso e la Vergine della Natività nella lunetta, suggeriscono una datazione ancora quattrocentesca. Altri elementi, invece, come le figure allungate dell'Annunciazione e dei Santi Pietro e Paolo, sembrano riflettere una cultura artistica del primo Cinquecento. È possibile che questi ultimi soggetti siano stati ridipinti, data la presenza di un manto slavato della Madonna annunciata e il deterioramento della spada di San Paolo.
L'interno del santuario è a navata unica, coperta da travature a vista poggianti su archi a tutto sesto. Il presbiterio, a base rettangolare, è sormontato da una volta a padiglione affrescata con allegorie delle virtù. La fronte dell'arco santo, che separa la navata dal presbiterio, è arricchita da stucchi raffiguranti elementi geometrici, racemi e angeli a basso rilievo. Due angeli sorreggono un Crocifisso ligneo, opera pregevole databile al XVI secolo.

La cappella più antica del complesso, di pianta rettangolare, presenta una copertura parzialmente a volta a botte e, in una campata, a crociera con archi gotici. Sul fondo della parete si conservano lacerti di affreschi quattrocenteschi, tra cui alcune cornici e due angeli, uno dei quali impugna un trombone. Al centro è stato collocato un affresco staccato raffigurante la Vergine in preghiera davanti a Gesù Bambino, sullo sfondo di una città fortificata con una torre in rovina. Quest'opera mostra analogie stilistiche con la lunetta esterna a ogiva della chiesa e con gli affreschi della chiesa dei Morti di Vello, in particolare nell'uso del colore violaceo, nella definizione dei volumi corporei e negli sfondi architettonici.
L'altare maggiore, opera settecentesca in marmo nero con inserti policromi, ospita nella nicchia del paliotto una statua della Vergine. La cornice lignea dell'alzato, risalente al primo Seicento, presenta una grande nicchia centrale con una Madonna Assunta (XX secolo) e quattro nicchie minori con statue ridipinte dei Santi Pietro, Paolo, Carlo Borromeo e Antonio abate.
Leggenda e Origine del Nome
La leggenda narra che sia stata la Beata Vergine stessa ad apparire a un boscaiolo locale, indicando il luogo dove sarebbe dovuta sorgere la chiesa. Il nome "Rota" del santuario deriva dalla località omonima. Si ipotizza che il nome possa derivare dalla presenza di una sorta di ruota sulla rupe adiacente al santuario, oppure, più verosimilmente, da una correzione di "rotta", che indicherebbe una fessura nella roccia. Tuttavia, è anche probabile che l'idea di costruire una piccola chiesa dedicata a Maria sia nata grazie alla predicazione dei frati itineranti.
Tradizioni e Celebrazioni
Ogni anno, in occasione della Festa dell'Assunta (Ferragosto), si celebra la sagra della Madonna della Rota. Dopo le funzioni religiose, è possibile degustare lo spiedo preparato dall'associazione «La Sestola». Nel pomeriggio, si svolgono giochi nei prati circostanti.
Un'altra manifestazione legata alla figura della Madonna Assunta si tiene ogni anno nella serata del 14 agosto, presso il Porto turistico di Numana. Questa "Festa della Madonna Assunta" è organizzata in collaborazione tra il Comune di Numana, la Lega Navale Italiana Sezione di Numana e le parrocchie locali. La celebrazione include l'omaggio floreale alla Vergine da parte di pescatori in abiti tradizionali, una processione lungo un cammino illuminato da candele galleggianti e la venerazione dell'altare allestito sul palco portuale.
La nostra processione in onore di Maria SS. Assunta in cielo
Informazioni Geografiche e Attività nelle Vicinanze
Il santuario si trova in una zona circondata da prati e boschi, offrendo un paesaggio suggestivo. Nelle vicinanze, precisamente nella località di Marone, si trova una falesia di arrampicata sportiva. Questa palestra di roccia a cielo aperto dispone di 11 pareti e 150 vie, riqualificate nel maggio 2015. Esposta a sud-ovest e situata a 700 metri di altitudine, la falesia è ideale per l'arrampicata nelle stagioni intermedie, grazie alla roccia che asciuga rapidamente dopo la pioggia e alla varietà e lunghezza degli itinerari (dal 5c all'8a).
Il testo menziona anche San Martino di Finita, un comune della provincia di Cosenza, la cui storia è legata alla migrazione albanese in Italia nel XV secolo. Questo comune conserva ancora la lingua e le tradizioni arbëreshe. All'interno della sua chiesa si trovano diverse statue processionali e una ricostruzione della grotta di Lourdes.
