Informazioni sui Siti di San Michele tra Cesenatico e Cervia

Il territorio tra Cesenatico e la vicina Cervia custodisce luoghi di interesse storico e commerciale legati al nome di San Michele. Di seguito, un approfondimento sulle principali informazioni disponibili.

Erboristeria San Michele a Cesenatico

A Cesenatico, si trova l'Erboristeria San Michele, un punto di riferimento per chi cerca prodotti e formulazioni naturali. Questo esercizio commerciale è situato in:

  • Indirizzo: Viale Leonardo da Vinci, 19D, 47042 Cesenatico, FC

L'erboristeria fa parte del contesto regionale dell'Emilia-Romagna, nella provincia di Forlì-Cesena.

Foto esterna dell'Erboristeria San Michele a Cesenatico

La Pieve Storica di San Michele (Cervia)

Nelle immediate vicinanze di Cesenatico, nel comune di Cervia, si trova una storica pieve dedicata a San Michele, ricca di una lunga e complessa storia.

Origini e Primi Secoli

La pieve era situata a 4 km a nord-est da Savignano ed è ricordata per la prima volta nel 1070 in un diploma del vescovo di Rimini, in cui questa pieve è assegnata ai suoi canonici. La pieve traeva origine, come citato verso il 1000, da una piccola chiesa dedicata all’arcangelo Michele ed edificata dai Longobardi della regina Teodolinda, convertitisi al cristianesimo. In un breve pontificio del 1136 la pieve è confermata soggetta ai canonici riminesi. Nell’anno 1290, troviamo un arciprete della pieve, don Filippo, che paga le decime alla chiesa di Rimini. Dopo il 1300 e per ben due secoli, la pieve non è più ricordata nelle fonti.

Tentativi di Ripristino e Sviluppo

Più tardi, per interessamento della popolazione del luogo, i conti di Bagno cercano di ripristinarla. Nel 1372, una bolla pontificia ricorda la chiesa parrocchiale di San’Angelo, forse in un contesto legato alla riattivazione dei culti locali. Nel 1763 la nuova chiesa venne ampliata e dotata di tre altari. Nel 1777, con bolla dell’11 luglio di Pio VI, la pieve passò alla diocesi di Cesena. Nel 1780 fu dotata di un fonte battesimale e nel 1790 venne costruito un campanile “alla moderna” con due campane. Nel 1822 il pittore di Gatteo, don Stefano Montanari, dipinse per la chiesa un quadro rappresentante san Michele con santa Lucia e san Biagio, il quale venne distrutto nel corso dell’ultima guerra.

Distruzione e Ricostruzione nel XX Secolo

Nel 1844 la pieve fu “allungata e rialzata”, subendo un ulteriore intervento strutturale. Tuttavia, nel 1944, le truppe tedesche minarono il campanile; la chiesa, fatta eccezione per la facciata, crollò insieme alla canonica. Una lapide posta al suo interno ricorda le vicissitudini cui essa andò soggetta: “questa casa dedicata a San Michele Arcangelo prima del secolo X, fondata dall’arcivescovo di Ravenna, distrutta da una terribile guerra di popoli, dalle fondamenta riedificata, con solenne rito dall’arcivescovo Gian Franceschi il 28 ottobre 1969”.

Foto della Pieve di San Michele a Cervia dopo la ricostruzione

13 - Le pievi nel Medioevo - Le pievi della diocesi del Montefeltro

Informazioni Pratiche e Accessibilità

Per coloro che desiderano visitare la Pieve di San Michele, ecco alcune informazioni utili:

  • Indirizzo: Via Evangelisti, 4, 48015 Cervia RA
  • Tipologia: Monumento storico
  • Apertura: Da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 16.00
  • Chiusura: Domenica

Come arrivare:

  • In auto: Direzione Cervia, uscita 71 bis.
  • In treno:
    • Stazione FS di Cesena, poi bus n. 241.
    • Stazione Cervia-Milano Marittima (linea ferroviaria Ferrara - Ravenna - Rimini).
  • In bus:
    • Da Cesena FS: bus n. 241.
    • Da Cesenatico: bus n. 126.

Parcheggio: Disponibile a pagamento nei pressi del centro storico.

Questa pieve è un sito storico ed edificio architettonico accessibile, adatto anche per le famiglie.

Mappa della Pieve di San Michele a Cervia

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