Santuario Maria SS.ma delle Grazie a Cerreto Sannita: Storia e Devozione

Su una suggestiva collinetta che domina il comune di Cerreto Sannita, nella provincia di Benevento, e la fertile Valle Telesiana, sorgono l'imponente chiesa e l'antico convento dei Frati Cappuccini. La loro edificazione ebbe inizio nel 1584, con la posa della prima pietra celebrata il 5 aprile alla presenza di figure di spicco quali il Ministro Provinciale dei Cappuccini di Napoli, Frate Girolamo da Sorbo, il Conte di Cerreto Marzio I Carafa e il Vescovo Monsignor Cutugno. I lavori di costruzione furono affidati ai mastri Scipione de Iannolo di Avellino e Fabrizio Rimaldo della Rocca di Lucera. La costruzione del complesso fu completata nel settembre 1587.

L'anno successivo, nel 1588, la chiesa annessa al convento venne aperta al culto e dedicata a "S. Maria de la Gratia". Un evento sismico di grande portata segnò profondamente la storia del luogo: il 5 giugno 1688, un violento terremoto distrusse l'antica Cerreto e causò ingenti danni al convento e alla chiesa. I frati superstiti al sisma si allontanarono temporaneamente da Cerreto. Al loro ritorno, nonostante la richiesta di costruire il loro convento nel nuovo tessuto urbanistico di Cerreto Sannita, progettato da Giovanni Battista Manni, i religiosi optarono per la ricostruzione del complesso nella sua struttura originaria. Nel 1696 il complesso risultò interamente ricostruito.

Ricostruzione e ampliamento del complesso conventuale dei Cappuccini a Cerreto Sannita dopo il terremoto del 1688

Evoluzione Architettonica e Artistica del Santuario

Nel 1726, la chiesa annessa al convento fu ulteriormente arricchita con pregevoli stucchi e consacrata ufficialmente dal Vescovo locale. Questo intervento segnò un importante passo nell'abbellimento del luogo sacro. Nel 1779, il convento subì un radicale intervento di rifacimento ad opera di mastro Francesco Lanza di San Potito. Il chiostro venne demolito e ricostruito allo stesso livello delle celle e del corridoio, mentre furono realizzati una nuova scala e altri servizi essenziali.

Nei decenni successivi, i Frati si prodigarono per adornare la cappella con affreschi, arricchendo ulteriormente il patrimonio artistico del Santuario. Alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX secolo, la chiesa fu sottoposta ad importanti lavori di ampliamento e abbellimento, testimoniando la continua attenzione verso il suo decoro e la sua funzionalità.

La Sacra Immagine e la Devozione Mariana

La storia del Santuario è indissolubilmente legata alla venerazione della Madonna delle Grazie. L'immagine originale, raffigurante la Madonna con il Bambino tra i santi Francesco e Antonio, è oggi conservata nell'atrio della chiesa. Nel 1732, in segno di riconoscenza per la protezione celeste durante un periodo di carestia che colpì duramente il popolo cerretese, il Dott. Martino Paolino fece acquistare a Napoli una bella statua lignea della Madonna con il Bambino, che fu donata ai cappuccini il 13 aprile dello stesso anno. Questa stessa statua è quella che ancora oggi viene venerata con grande devozione dai fedeli.

Circa un secolo dopo, nel 1837, un'epidemia di colera devastò le contrade. In risposta a questa calamità, gli abitanti di Cerreto fecero voto di compiere un pellegrinaggio annuale per venerare la Madonna delle Grazie, un impegno devozionale che perdura nel tempo.

Statua lignea della Madonna con il Bambino, opera del 1732, venerata nel Santuario di Cerreto Sannita

Incoronazione e Riconoscimenti Diocesani

Un momento culminante nella storia del Santuario fu l'incoronazione della statua della Madonna. Negli anni 1891-1893, i fedeli dell'intera valle telesina contribuirono alla costruzione dell'attuale cappella della Madonna. Al termine dei lavori, nel 1893, la statua fu solennemente incoronata. Il rito dell'incoronazione, avvenuto il 2 luglio 1893, si tenne davanti alla Chiesa Cattedrale di Cerreto Sannita e fu officiato dal francescano mons. Rocco Cocchia, arcivescovo di Chieti. Il simulacro era stato precedentemente portato processionalmente a Cerreto il pomeriggio del 23 giugno 1893, sostando nella chiesa di San Martino fino al 1 luglio e poi nella cattedrale.

Il 23 maggio 1964, con il breve apostolico "Quaeramus gratiam" di Papa Paolo VI, a coronamento della "Peregrinatio Mariae", la Madonna delle Grazie fu proclamata patrona principale della diocesi di Cerreto-Telese. Successivamente, il 30 settembre 1986, con il decreto sulla piena unione delle diocesi di Telese o Cerreto e di Sant'Agata de' Goti, la Madonna delle Grazie divenne patrona principale della nuova diocesi di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti. Il 12 settembre 2022, mons. Giuseppe Mazzafaro ha configurato giuridicamente la chiesa di “Maria SS.ma delle Grazie” come Santuario Mariano Diocesano.

La "Peregrinatio Mariae": Un Viaggio di Fede

Il Santuario è stato protagonista di importanti eventi di devozione mariana, tra cui la "Peregrinatio Mariae". Nel 1964, in occasione della "Peregrinatio Mariae", la sacra immagine della Madonna delle Grazie intraprese un viaggio spirituale attraverso tutte le parrocchie della Diocesi. Questo evento, iniziato il 1 marzo 1964, vide la sacra effigie percorrere numerose località della diocesi, tra cui Guardia, San Lorenzo Maggiore, Casalduni, Ponte, Castelvenere, Telese, Solopaca, Melizzano, Amorosi, Puglianello, San Salvatore, Massa, San Lorenzello, Faicchio, Gioia Sannitica, Auduni, Curti, Civitella Licinio, Cusano e Pietraroia, prima di fare ritorno a Cerreto il 25 giugno 1964.

Un'altra significativa "Peregrinatio Mariae" si svolse tra il 1987 e il 1988, in occasione dell'Anno Mariano indetto da Papa Giovanni Paolo II. La sacra effigie, insieme a quelle di sant’Alfonso Maria de' Liguori e sant’Antonio di Padova, visitò tutte le parrocchie della diocesi di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti, dal 7 febbraio 1987 al 31 maggio 1988.

Informazioni Utili e Contatti

Il Santuario Maria SS. delle Grazie è situato nella parte alta di Cerreto Sannita, in provincia di Benevento. Per chi viaggia in auto, Cerreto Sannita si trova a circa 45 km dall'autostrada A1, con uscita al casello di Caserta Sud. Altrettanto raggiungibili sono le uscite autostradali A1 di Caianello e A14 di Benevento. La stazione ferroviaria più vicina è Telese Terme-Cerreto Sannita, sulla linea Bari-Foggia-Napoli. Per gli automobilisti provenienti da Roma, dopo l'uscita al casello Caianello dell'autostrada A1, è possibile proseguire lungo la superstrada Caianello-Telese-Benevento, con uscita a Telese Terme-Cerreto Sannita.

Nel convento, i frati redigono dal 1929 il periodico "La Voce del Santuario di Maria SS.ma delle Grazie", testimoniando la vitalità pastorale e spirituale del luogo.

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