I Mercatini Parrocchiali: Un Modello di Solidarietà, Riuso e Sostegno Sociale

I mercatini parrocchiali, insieme alle iniziative promosse da Caritas e associazioni, rappresentano un aiuto concreto per famiglie, anziani e persone in difficoltà. Queste realtà uniscono l'attenzione all'ambiente con il riuso e il supporto sociale, diffondendo la cultura dell'anti-spreco. Attraverso la vendita di abiti di seconda mano e oggetti riutilizzati a basso costo, contribuiscono a sostenere chi vive nel bisogno, sia esso legato alla mancanza di beni primari, all'abitazione o alla necessità di farmaci.

Foto di un mercatino dell'usato parrocchiale con abiti e oggetti esposti

I Mercatini Solidali a Ravenna

A Ravenna, diverse parrocchie, realtà diocesane e associazioni laiche si attivano per promuovere iniziative di solidarietà e riuso. Questi mercatini offrono la possibilità di acquistare vestiario e altri oggetti di seconda mano, contribuendo a un "aiuto al quadrato": da un lato per la popolazione in difficoltà e dall'altro per la tutela dell'ambiente attraverso abitudini anti-spreco.

Il Mercatino del Punto d’incontro di via Grado

Il mercatino del Punto d’incontro di via Grado è un esempio significativo di queste attività. È aperto il lunedì dalle 9 alle 12 e il martedì e giovedì dalle 14 alle 17,45, offrendo un'ampia scelta di vestiti e accessori. Le fasce di prezzo sono estremamente accessibili, dai 50 centesimi ai 3 o 4 euro a capo, rendendolo attraente per famiglie, giovani e universitari. Ogni settimana, circa 70 persone visitano il mercatino, dove gli abiti provengono da donazioni della rete cittadina o da associazioni.

Il ricavato è interamente destinato all'acquisto di beni essenziali come prodotti per la pulizia della casa, per l’igiene personale o per la prima infanzia. Questi beni vengono distribuiti gratuitamente, insieme ai vestiti, a persone in difficoltà segnalate dalla Caritas o dai servizi sociali. Il Punto d'incontro offre anche uno sportello d’ascolto per supportare chi si rivolge a loro. Tra i beneficiari vi sono famiglie con bambini (sia italiane che straniere), ma anche persone sole, anziani o individui sopra i 50 anni che hanno perso il lavoro o donne che non possono lavorare per assistere i figli. Una delle maggiori difficoltà affrontate è la mancanza di abitazioni accessibili, portando talvolta famiglie a vivere insieme per ammortizzare le spese. Nel 2025 (data da intendersi indicativa, potenziale refuso nel testo originale), sono state accolte una settantina di persone e 15 volontari sono attivi nei servizi.

Due volte l'anno, il Punto d'incontro organizza anche grandi mercatini vintage e di grandi marchi. Il ricavato di queste iniziative è destinato a sostenere ulteriori progetti sociali nel territorio.

Infografica che illustra il circolo virtuoso delle donazioni e del riuso nei mercatini

Il Mercatino "CambiaMenti" presso l’Emporio "don Angelo Lolli"

All'interno dell'emporio "don Angelo Lolli", gestito dalla Caritas diocesana in via Narsete 71, si trova il mercatino "CambiaMenti". Questo spazio propone vestiti, accessori e mobili, promuovendo un modello di economia circolare e di riuso contro una logica di consumo esasperato. La responsabile del mercatino, Silvia Masotti, sottolinea come la clientela sia formata da molti giovani sensibili a queste tematiche, incluse giovani coppie che cercano mobili per la loro nuova casa o universitari in cerca di vestiti. I giovani sono stimolati dalla voglia di aiutare gli altri e di optare per scelte di vita più consapevoli e meno impattanti. Anche qui, abiti e oggetti sono donati dai cittadini o da altre realtà associative, con 28 volontari attivi.

I progetti di "CambiaMenti" non solo valorizzano l'abbigliamento usato, dandogli una seconda o terza vita, ma sostengono anche le attività della Caritas e le persone che essa aiuta: individui soli, famiglie indigenti e senza fissa dimora. Mentre l'emporio si concentra sui beni alimentari, "CambiaMenti" si dedica al vestiario. Lo spazio è aperto martedì e giovedì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18, e ogni secondo sabato del mese dalle 15 alle 18.

Il Mercatino "Chi cerca trova" a Punta Marina

Da circa due anni, presso la parrocchia San Massimiano di Punta Marina, è attivo il mercatino "Chi cerca trova". Guidato da Patrizia e da altri otto volontari, il mercatino accetta donazioni di ogni tipo, inclusi oggetti d'arredo, stoviglie, vestiario e accessori, offrendo anche ritiri in loco. Trovandosi in una zona di villeggiatura, il mercatino è particolarmente apprezzato da chi cerca piatti, posate o bicchieri per seconde case o per periodi di permanenza. Si possono trovare abiti a partire da 50 centesimi, e una "boutique" dedicata alle grandi firme con capi fino a 15 euro. Il ricavato è interamente devoluto agli indigenti della zona, per soddisfare bisogni alimentari e per l'acquisto di farmaci. "Chi cerca trova" è aperto il mercoledì e il sabato dalle 15,30 alle 18.

I Mercatini Parrocchiali a Venezia

Anche a Venezia si riscontra un crescente numero di indumenti e oggetti ricevuti e venduti nei mercati parrocchiali dell'usato, indicando una maggiore sensibilità sociale e ambientale sia da parte dei residenti che dei turisti. Diverse parrocchie gestiscono questi mercati, tra cui quelle di San Martino e dei Santi Apostoli.

Il Mercato di San Martino

Il mercato della parrocchia di San Martino è attivo da ben 30 anni e da 12 anni è gestito dalla signora Roxana. È aperto dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19. Roxana racconta che ogni giorno ricevono donazioni da persone che vogliono liberare le proprie case, accettando quasi tutto tranne oggetti ingombranti, che vengono poi accuratamente selezionati. I proventi vengono utilizzati per le spese della parrocchia o per opere di beneficenza. Tra i clienti, si annoverano molte giovani turiste, soprattutto nel periodo estivo o della Biennale, che cercano affari su oggetti o vestiti vintage. Si trovano anche collezionisti di bambole, chiavi o altri oggetti particolari. Maria Zecchin, che collabora con Roxana, evidenzia l'importanza di raccogliere ciò che può ancora servire, riflettendo sulla società dei consumi e sull'eccesso di vestiti che a volte si è costretti a buttare.

Il Mercato dei Santi Apostoli

Il mercato della parrocchia dei Santi Apostoli, invece, è aperto da 20 anni. Fu avviato dall'allora parroco don Luigi Battaggia e oggi continua sotto la direzione di don Raffaele Muresu. Roberto, il sacrestano, organizza i turni di una squadra di 8 signore volontarie che tengono aperto il mercato in base alla loro disponibilità. Come il mercato di San Martino, anche i Santi Apostoli ricevono oggetti e indumenti da privati o negozi, accettando offerte dagli acquirenti ma anche donando ciò che è utile in casi di indigenza. I proventi vengono utilizzati per le spese della parrocchia e per opere caritatevoli, come quelle della Società di San Vincenzo de’ Paoli, permettendo di aiutare le famiglie di parrocchiani in difficoltà. La clientela è variegata e include turisti, studenti e molti clienti abituali con cui si stringono amicizie.

Mercadini e lo sbadiglio: cosa c'è dietro - Splendida Cornice 23/01/2025

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