L'Italia si trova al centro di un dibattito sfaccettato, che spazia dalla promozione della solidarietà tra i giovani e l'etica nell'Intelligenza Artificiale, a questioni più delicate legate alla giustizia e alla stabilità internazionale. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e l'attenzione dei media, in particolare de Il Fatto Quotidiano, convergono su queste tematiche, riflettendo le preoccupazioni e le speranze della società italiana.
L'impegno di Mattarella per la solidarietà giovanile e il tema CEI 2025
Il tema scelto per il 2025, “Sperimentare e comunicare con la solidarietà”, sottolinea un valore che gli adolescenti hanno saputo dimostrare nelle forme più autentiche e genuine. Questa dimostrazione smentisce i luoghi comuni che spesso additano i ragazzi come svogliati, annichiliti dagli smartphone e distanti da qualsiasi senso sociale ed empatico. In una nota del Quirinale, si legge che dalla premiazione di giovani volontari “emerge un mosaico di ragazzi coraggiosi, di scrittori impegnati, di adolescenti che hanno trasformato fragilità o disabilità in punti di forza”.
Queste affermazioni di speranza lasciano presagire il risveglio di “una società che aspira a essere più inclusiva, responsabile e attenta al bene comune, capace di affrontare con maggiore coesione le sfide del presente e del futuro”.

Esempi di solidarietà e impegno giovanile
Numerosi sono gli esempi di giovani che si sono distinti per gesti di solidarietà e impegno sociale:
- Emanuele Amodio, classe 2007, è legato fin dall’infanzia all’amico e compagno di banco Karol Pastore, 2007, che convive con una patologia impegnativa ma che non ha mai smesso di vivere la sua età con positività e straordinaria forza d’animo. La loro amicizia ha dimostrato che sono i piccoli gesti quotidiani a nutrire inclusione ed empatia.
- Antonio Bertoli, classe 2013, ha aderito a un progetto dedicato a ragazzi con disturbo dello spettro autistico, favorendo dinamiche di cooperazione e gioco condiviso.
- Noa Thuy Bertolucci, nata nel 2008, è una volontaria della Croce Rossa Italiana fin da quando aveva 14 anni, e da allora ne ha abbracciato e divulgato ai coetanei i valori fondanti.
- Una sensibilità anche per il mondo animale quella di Rocco Antonio Commisso, classe 2014, che durante un’escursione in mare con il padre ha salvato una tartaruga Caretta ferita e intrappolata in rifiuti di plastica.
- Altro esempio di consapevolezza per il territorio è quello di Francesco Correale, nato nel 2008 e membro della Protezione Civile del proprio paese: dopo l’esondazione del torrente Solofrana si è messo al servizio della comunità con grande senso di collaborazione.
- È una volontaria presso l’associazione A.I.R. Down Mariasole Di Biase, classe 2011: la ragazza aiuta i ragazzi con sindrome di Down a sviluppare la loro autonomia favorendo l’inclusione sociale.
- Aurora Di Vanna, 2008, ha scelto la strada delle parole: con il suo libro “Dietro un sorriso” la ragazza ha sensibilizzato sul tema della violenza sulle donne raccontando la storia di un’amica della madre.
- Un Apecar rosso trasformato in un riferimento solidale: è la creatività di Leonardo Figello, 2008, che ogni mattina parcheggia il mezzo - ribattezzato “CondividApe” - davanti alla scuola: chi può collabora, chi ha bisogno riceve.
- Gabriele Galal, 2007, è un altro volontario della Croce Rossa che, oltre a promuovere la cultura della solidarietà, assiste attivamente i senzatetto e le famiglie meno abbienti.
- Dalla Terra alla Luna: Tommaso Lavecchia, classe 2011 e innamorato dell’astronomia, ha esposto alcuni scatti della Luna e ha coinvolto nel suo lavoro i suoi compagni di classe ai quali ha distribuito un opuscolo delle sue ricerche dimostrando una forte voglia di condivisione del sapere.
- Angelica Maria Masella, 2010, è stata riconosciuta come punto di riferimento di profonda empatia: ogni giorno offre supporto a un compagno in grave fragilità, lo aiuta nella vita scolastica e quotidiana e ne favorisce la socializzazione con gli altri coetanei.
- Ha camminato per due ore su un sentiero non conosciuto e ha salvato la vita di suo padre: è lo straordinario coraggio di Viola Menichetti, 2008, che ha usato tutte le sue forze per chiamare i soccorsi, l’unico modo per salvare il padre precipitato in un canalone ghiacciato.
- Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, nati nel 2007, sono entrambi contro gli sprechi alimentari e per questo hanno creato l’app “Cucinalo”: fotografando ciò che si ha nel frigo, l’app suggerisce tutte le ricette possibile promuovendo un’alimentazione sostenibile.
- Gioele Petrella, 2010, usa la sua chitarra come strumento di integrazione: da due anni affronta ogni sabato un viaggio di cinque ore per prendere parte al progetto “I MusicAbili APS” , un laboratorio di teatro e danza per i ragazzi con disabilità.
- Sara Pignatelli, 2007, è affetta da “linfoma primitivo del mediastino” ma nonostante le difficili terapie ha scelto di non rinunciare a ciò che per lei è sacro: l’amore per lo studio e l’obiettivo del diploma. Oggi ha superato la malattia e sogna di diventare ingegnere edile.
- Un suo coetaneo era in balia della corrente ma Nicolas Treppo, classe 2013, si è lanciato in acqua, ha trascinato a riva il suo amico e ha immediatamente proceduto alla respirazione bocca a bocca per riportarlo a uno stato cosciente fino all’arrivo dei soccorsi.
- Anche Inerio Vacca, 2010, si è tuffato in mare dopo aver visto un suo amico galleggiare privo di sensi: dopo averlo tirato fuori dall’acqua, è riuscito a rianimarlo con le manovre di primo soccorso.
- L’amicizia di Emilia Zarrone, del 2012, con un compagno di classe affetto da disturbo dello spettro autistico è raccontata in un libro realizzato da quest’ultimo: fiducia e sostegno sono i valori che emergono da questo legame che prosegue ancora oggi.
Le posizioni del Presidente Mattarella sul diritto internazionale e la difesa europea
Il Presidente Mattarella ha più volte richiamato l'attenzione sulla situazione geopolitica attuale. Quella portata avanti in Libano, ad avviso del Quirinale, è una sorta di esempio di come si possano disinnescare i conflitti. Ricordando il “credibile ordinamento internazionale” post Seconda guerra mondiale nel quale “le Forze Armate di tanti Paesi, sotto l’ombrello dell’Onu, cooperavano a spegnere i focolai di scontro” e “a promuovere la pace”, Mattarella ha spiegato che con la fine della guerra fredda era sembrata aprirsi “la strada a una lunga prospettiva di pace”.
Viviamo, ha ricordato il capo dello Stato, un “indebolimento del diritto internazionale” con “minacce ibride e asimmetriche” che “hanno travolto i tradizionali paradigmi di deterrenza e impongono una resilienza istituzionale che sappia essere presidio e sicurezza in un mondo sempre più frammentato e fragile”. Mattarella è tornato a richiamare la necessità di un “adeguato strumento difensivo europeo”, al quale deve concorrere l’Esercito per far “prevalere le ragioni del diritto internazionale e del rispetto delle istituzioni multilaterali sulla pretesa della forza”.
Il Presidente della Repubblica ha anche rimarcato come in un mondo in cui le armi vengono anche “sorrette dall'intelligenza artificiale”, il soldato debba restare “il baricentro non sostituibile anche nella guerra contemporanea” nella quale “la tecnologia gioca un ruolo crescente, ma non può sostituire il discernimento umano”.
Mattarella: Tecnologia e finanza guidano scenari globali. Si vuole abbattere diritto...
Il caso Nicole Minetti e le richieste del Quirinale al Ministero della Giustizia
Un'altra questione che ha generato un ampio dibattito è stata la grazia concessa a Nicole Minetti, ex igienista dentale ed ex consigliera regionale in Lombardia, condannata in via definitiva a 3 anni e 11 mesi in carcere per peculato e favoreggiamento della prostituzione. La grazia, rivelata dalla trasmissione televisiva "Mi Manda Rai Tre" e poi riportata dal "Fatto Quotidiano" con un'ampia inchiesta, ha sollevato numerosi interrogativi.
La presidenza della Repubblica, non disponendo di propri strumenti di indagine, si basa sulle valutazioni dell'autorità giudiziaria e del Ministro della Giustizia. Tuttavia, a fronte delle «notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza», il Quirinale ha inviato una lettera al Ministero della Giustizia per chiedere approfondimenti.
In particolare, il Procuratore generale di Milano e il ministro Carlo Nordio avevano motivato il parere favorevole alla grazia in quanto l'affidamento in prova di Nicole Minetti le avrebbe reso estremamente difficile la cura e l'assistenza di un minore con una grave patologia, sottoposto a periodiche visite e terapie specialistiche all'estero. Il Quirinale ha quindi chiesto di «voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa», in riferimento alle inchieste del Fatto Quotidiano. Il Ministero della Giustizia ha risposto di aver avviato le verifiche richieste, con un eventuale primo esito atteso entro le 24 ore, effettuando accertamenti con la procura generale della Corte di Appello di Milano da cui è arrivato il parere favorevole, non vincolante.

Fiducia nelle Istituzioni Italiane: un quadro generale
Un sondaggio recente ha delineato il livello di fiducia dei cittadini italiani verso le principali istituzioni. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Mario Draghi, i vescovi e il numero uno del Coni Giovanni Malagò figurano tra i volti delle istituzioni italiane che riscuotono maggior fiducia. In questa classifica, a riscuotere maggiore fiducia è stato il cardinale Bassetti, che però ha appena terminato il suo mandato da presidente della CEI, cedendo la carica al cardinale Zuppi.
L'apprezzamento per Giovanni Malagò è cresciuto dello 0,7% rispetto all'ultima rilevazione, grazie sia al suo standing che alla serie di vittorie dello sport azzurro. Subito dopo, nella classifica della fiducia, trovano spazio i sindacati con Paolo Capone dell’Ugl e il leader della Cgil Maurizio Landini, Franco Frattini come capo del Consiglio di Stato e Guido Carlino della Corte dei Conti.
Dal sondaggio emerge ancora una volta la poca fiducia che i cittadini ripongono nei partiti politici, che occupano l’ultimo scalino con solo il 19,4% di consenso, peraltro in calo di oltre un punto percentuale. Per quanto riguarda le forze dell’ordine, l’Arma dei Carabinieri vince in termini di fiducia, seguita dalla Polizia di Stato. Tra le forze armate, al primo posto c’è l’Aeronautica militare, seguita dalla Marina militare e infine l’Esercito. Tra gli organi di pubblica sicurezza vincono nettamente i Vigili del Fuoco, seguiti dalla Guardia Costiera e dal Corpo Forestale. La rilevazione è stata condotta su un campione di mille persone rappresentativo della popolazione italiana tra il 13 e il 18 maggio con interviste telefoniche e sul web.

La Chiesa e l'Intelligenza Artificiale: una sfida per la comunicazione della CEI
Il tema dell'Intelligenza Artificiale (AI) rappresenta una sfida cruciale anche per la Chiesa, come evidenziato all'incontro degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa, riuniti a Roma dal Ccee. Matthew Harvey Sanders, fondatore e CEO di Longbeard (con il prodotto “Magisterium AI”, motore di ricerca della fede cattolica), ha sottolineato che “un comunicatore che non padroneggia il mezzo di comunicazione del suo tempo abbandona il campo a chi lo invece lo sa fare. Questa non è umiltà. È resa strategica”.
Sanders ha affermato che “l’Intelligenza Artificiale è il mezzo di comunicazione del nostro tempo”, ponendo la questione su chi controlla questa interfaccia digitale e chi plasma le risposte che i fedeli ricevono. Se il comunicatore cattolico non è presente con intenzione e competenza, il mezzo non è più neutrale. Il rapporto “Stanford AI Index” pubblicato all’inizio di quest’anno mostra che l’AI generativa ha raggiunto il 53% della popolazione mondiale in soli tre anni dal suo lancio pubblico, più velocemente del personal computer e di Internet. L’88% delle organizzazioni l’ha adottata e quattro studenti universitari su cinque affermano di utilizzarla regolarmente. Gli investimenti privati nell’IA, solo negli Stati Uniti, hanno raggiunto i 286 miliardi di dollari nel 2025. Inoltre, un’organizzazione su tre prevede di ridurre il proprio organico a causa dell’IA nel prossimo anno, con l'intelligenza artificiale incarnata che sta automatizzando il lavoro fisico.
“La Chiesa - ha osservato Sanders - non ha mai rifiutato un buon strumento. Ha sempre accolto ciò che la sua epoca le offriva e lo ha messo al servizio della missione”, paragonando l'uso dell'AI a San Paolo che percorreva le strade romane per diffondere il Vangelo. “La Chiesa ha qualcosa di essenziale da dire su tutto questo. Ma quella voce raggiunge il pubblico solo se viene trasmessa in modo chiaro, accurato e credibile”.
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