Cattedrale di Granada: Architettura, Arte e Storia

La Catedral de la Encarnación di Granada, ufficialmente Cattedrale Metropolitana-Basilica dell'Incarnazione, è un magnifico capolavoro architettonico e l'edificio che più rappresenta la riconquista cattolica di Granada. Non è solo una chiesa, ma un simbolo della forza e dell'intreccio di diverse culture che hanno caratterizzato la storia della città. Costruita un po' più tardi rispetto ad altre cattedrali gotiche spagnole come quelle di Burgos, Toledo o Leon, quella di Granada è il miglior esempio di architettura religiosa rinascimentale che si trova in Spagna.

La costruzione della cattedrale iniziò nel 1523, pochi anni dopo la conquista cristiana di Granada nel 1492. Questo ambizioso progetto fu intrapreso sul sito della Grande Moschea, un importante monumento islamico rimasto in piedi per secoli. La decisione di costruire una cattedrale cristiana sul sito di un'antica moschea riflette i profondi cambiamenti religiosi e politici avvenuti dopo la Reconquista. La costruzione della cattedrale ha attraversato oltre due secoli, con diversi architetti e stili che hanno influenzato la sua forma finale. Il progetto iniziale era gotico, ma si è gradualmente evoluto, incorporando elementi rinascimentali e barocchi. Questa fusione di stili architettonici crea un'estetica unica e accattivante, che riflette l'evoluzione dei gusti e delle influenze artistiche nel corso dei secoli.

Veduta aerea della Cattedrale di Granada e degli edifici circostanti

Contesto Urbano e Storico

Il progetto di città imperiale dell’imperatore Carlo I diede senso alla cattedrale granadina. Il 21 maggio 1492 iniziò così la storia della chiesa, con la fondazione del capitolo della cattedrale. L'imponenza dell'edificio (115 x 65 metri di pianta) colpisce per come si inserisce nel tessuto urbano: sembra che muovendosi per il centro ogni strada riporti qui, e che non sia isolata, ma collegata agli edifici circostanti. A fianco della cattedrale, si trovano il palazzo arcivescovile e l'importante edificio dove ebbe sede la prima università cristiana di Granada, divenuto poi dal 1769 Curia Ecclesiastica e oggi Centro Cultural Nuevo Inicio. Il quartiere in cui si colloca la chiesa era caratterizzato dalle vie dei mestieri tradizionali e dei mercati, dove si lavorava e si commerciava.

La Facciata e il Campanile

La facciata principale della chiesa si trova in Plaza de las Pasiegas, e proprio da qui si entra. Plaza de las Pasiegas deve il suo nome alle ditte venditrici di tessuti. La monumentale facciata barocca che domina la piazza ha due caratteristiche importanti: la sua architettura e decorazione e, soprattutto, il suo programma iconografico.

Secondo il progetto di Diego de Siloe, la facciata rinascimentale era fiancheggiata da due imponenti torri di 81 metri, progettate con tre corpi quadrati sormontati da una stanza ottagonale. Per vari motivi, la torre di destra non venne mai edificata e quella di sinistra venne completata con un'altezza di 57 metri. Sebbene più basso dell'idea originaria, il Campanile è pur sempre un grande esempio delle novità architettoniche del 1500, con una verticalità predominante e la fusione di stili differenti.

  • Architettonicamente, il primo corpo è di ordine dorico: ha pilastri con nicchie e grandi archi.
  • Il secondo, di ordine ionico, presenta doppi pilastri ed archi con coperture semplici e aggraziate.

Molto più semplice e piccola del campanile principale, la Torre del Reloj si trova sulla parte posteriore della chiesa, accanto alla cupola.

Dettaglio della facciata barocca e del campanile della Cattedrale di Granada

L'Interno: Architettura e Opere d'Arte

L'interno della cattedrale è un capolavoro dell'architettura rinascimentale, con un'ampia navata, imponenti cappelle e intricati dettagli decorativi. Diego de Siloe ha trovato la soluzione ideale per mettere insieme una cupola rinascimentale con una traccia gotica, unendo la pianta circolare con la basilica, il che gli valse il riconoscimento degli architetti dell'epoca.

La Navata e le Cappelle Laterali

La navata principale è uno spazio imponente, pieno di luce e ornato da colonne e archi decorati. Nelle numerose cappelle, dedicate a vari santi e figure religiose, sono conservate eccellenti pale d'altare e dipinti.

La Cappella Maggiore: Cuore della Cattedrale

La Cappella Maggiore, da non confondersi con la Cappella Reale, è il punto focale della cattedrale e il centro dell'architettura della chiesa. Qui, in origine, doveva trovare sepoltura il sovrano e qui il visitatore è accompagnato entrando in chiesa. La cappella maggiore riassume la grandezza di questo edificio, ispirando armonia, risultante dal lavoro con materiali diversi, dall'incontro di differenti stili e contributi storici. La cupola della cappella maggiore è decorata con belle vetrate, sculture e dipinti di Alonso Cano.

Cattedrale di Granada

Altari e Dipinti nella Cappella Maggiore

Prima di arrivare alla Cappella Maggiore, si trovano due altari di notevole interesse:

  • Altar del Santo Cristo: Celebre per la sua pala dipinta con opere dei discepoli di Cano, Pedro Atanasio Bocanegra e Juan de Sevilla. Il dipinto della flagellazione di Gesù di quest'ultimo è stimato come uno dei migliori dipinti dell'Andalusia.
  • Altar de San Bernardo: Decorato dagli stessi due artisti. Qui è forse più rilevante l'opera di Bocanegra, l'Allattamento della Vergine: un'esplosione cromatica, un'esposizione di tutte le capacità dell'artista.

Il Ricco Patrimonio Pittorico e Scultoreo

La cattedrale di Granada ha un ricchissimo patrimonio pittorico, distribuito nella Cappella Maggiore e nel frontone occidentale, nelle cappelle laterali e sugli altari perimetrali, oltre a quelle conservate nel museo cattedralizio. Il dipinto più antico contenuto nel tempio è la Virgen del Pòpolo, regalo di Papa Innocenzo VIII alla regina Isabella.

Dipinti di Rilievo

  • Virgen con el Niño: Il quadro più antico e famoso conservato nel museo cattedralizio, il cui autore è sconosciuto e che alcuni attribuiscono addirittura a Leonardo da Vinci. Purtroppo, la tela si trova in pessimo stato e ha dovuto passare numerosi restauri.
  • Virgen con el Niño dormido: Un quadro di Giovanni Battista Salvi, conosciuto come Il Sassoferrato.
  • Inmaculada Concepción de María: Opera di Juan Sánchez Cotán.
  • Virgen de la leche (o La Vergine di Betlemme): Di Francisco Pacheco (maestro di Velázquez e Cano). Questo quadro risponde al frequente tema iconografico di Maria nell’atto di allattare Gesù bambino. A circondare Maria, un gruppo di dieci angeli: cinque suonano strumenti musicali, e altri che cantano con un libro aperto fra le mani.

Sculture e l'Influenza di Alonso Cano

Le sculture della cattedrale sono principalmente in legno e rappresentano al meglio la scuola barocca granadina. Alonso Cano è sicuramente l'artista granadino più importante, che qui ha dato espressione del suo talento come scultore oltre che come architetto e pittore. Nella cattedrale sono conservate cinque sue grandi opere scultoree:

  • L'Immacolata Concezione
  • Busti di Adamo ed Eva
  • Vergine di Betlemme
  • Busto di San Paolo

Porte Monumentali e Coro

La cattedrale presenta tre porte di grande bellezza: Quella dell'Ecce Homo, di San Geronimo e del Perdono, quest'ultima con bellissimi rilievi della Fede e della Giustizia. Le sedie del coro sono in stile plateresco.

Dettaglio di una delle sculture lignee di Alonso Cano nella Cattedrale

La Cappella Reale: Un Mausoleo Reale

Accanto alla Cattedrale sorge la Cappella Reale (Capilla Real), adiacente all'edificio ma non facente parte della cattedrale stessa. Qui sono conservate le spoglie dei Re Cattolici Ferdinando e Isabella, ma anche quelle di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza, oltre all'infante Miguel. Eretta nel 1506 su ordine dei Re Cattolici che volevano in tal modo riposare nella città che avevano conquistato, l'edificio, gotico, presenta una notevole uniformità stilistica.

All'interno, a fianco delle opere d'arte espressione del talento pittorico in particolare di Alonso Cano, il luogo di maggior interesse è il mausoleo. Opera dello scultore fiorentino Domenico Fancelli, le figure dei due sovrani sono rappresentate sdraiate. Il re è caratterizzato da una connotazione militare: armatura completa e mantello, le mani sulla spada. La regina è rappresentata con semplicità, con le mani dolcemente appoggiate al corpo, che trasmette umiltà e onestà: le virtù che le vennero associate in vita. Ai piedi dei sovrani, due leoni, simbolo di regalità e vigilanza.

Immagine del mausoleo dei Re Cattolici nella Cappella Reale di Granada

Informazioni per i Visitatori

Ogni martedì, dalle 15:15 alle 17:00, l'entrata alla Cattedrale è gratuita per tutti. La Cappella Reale è visitabile dal lunedì al sabato dalle 10:15 alle 18:30; domeniche e festivi dalle 11:00 alle 18:00. Il mercoledì sono previsti alcuni ingressi gratuiti per tutti. Per chi vuole visitare i due edifici con il supporto di una guida turistica, è disponibile un tour della durata di 2 ore che, ovviamente, comprende nel prezzo anche il biglietto d'ingresso.

La vecchia sala capitolare è ora il sito di esposizione del tesoro della cattedrale che contiene anche pezzi nella sacrestia e nel Museo della Cattedrale. Il museo cattedralizio ospita una collezione di opere d'arte di inestimabile valore, tra cui dipinti di rinomati artisti spagnoli, intricate sculture e squisite vetrate.

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