Il Battistero di Albenga: architettura e storia paleocristiana

Il Battistero di Albenga rappresenta il più importante e celebre monumento di epoca paleocristiana dell’intera Liguria. Situato nel cuore del centro storico, in una piazzetta adiacente alla Cattedrale di San Michele Arcangelo, l'edificio sorge sull'antico livello della città romana, circa due metri e mezzo al di sotto del piano stradale moderno. La struttura è una testimonianza tangibile della resilienza di Albenga e del suo ruolo di rilievo nel panorama tardo-antico e altomedievale.

Pianta e prospetto esterno del Battistero di Albenga, evidenziante la struttura decagonale inferiore e quella ottagonale superiore

Origini e contesto storico

La costruzione del Battistero è collocabile tra la seconda metà del V secolo e la prima metà del VI secolo d.C. Secondo diverse fonti, l'edificazione avvenne durante il rinnovamento architettonico e urbanistico voluto dal generale Costanzo III, figura chiave per il ripristino del controllo romano in Italia dopo il saccheggio di Roma del 410 d.C. La struttura indica inoltre lo stretto legame che la città di Albenga intratteneva all'epoca con Milano, seguendo il cosiddetto "modello ambrosiano", caratterizzato da un'organizzazione geometrica basata sull'ottagono, simbolo legato al rito del battesimo e alla rinascita.

Caratteristiche architettoniche

L'edificio presenta una peculiarità architettonica che lo rende unico: una pianta decagonale all'esterno nella parte inferiore, che diventa ottagonale nella zona superiore. L'interno è invece interamente a pianta ottagonale, con una serie di nicchie quadrate e semicircolari alternate.

  • Tamburo e cupola: Sedici archi di modeste dimensioni sostengono il tamburo superiore. L'attuale copertura lignea della cupola è frutto di un controverso restauro del XX secolo condotto dall'architetto Alfredo d'Andrade, che portò alla demolizione dell'originaria volta in muratura del VI secolo, erroneamente ritenuta rinascimentale.
  • Finestre e transenne: Le pareti presentano finestre centinate. Alcune di esse conservano ancora le transenne in arenaria traforata con decori di epoca longobarda, risalenti all'VIII secolo, che andarono a chiudere le aperture originali.
Dettaglio delle finestre in arenaria traforata e degli archetti di sostegno della cupola

L'interno e la vasca battesimale

Al centro della sala si trova l'originaria vasca ottagonale, utilizzata per la celebrazione del sacramento del Battesimo per immersione. L'interno conserva inoltre altri elementi di pregio, come un fonte battesimale in marmo del XVI secolo e un altro di epoca medioevale, sul quale è ancora visibile un affresco raffigurante il Battesimo di Gesù. L'accesso odierno avviene tramite una scala realizzata nel 2000, che permette la discesa al piano dell'antica città romana del V secolo.

Il mosaico del VI secolo

Di fronte all'ingresso, in una nicchia, si conserva una decorazione a mosaico del VI secolo di altissimo valore artistico. Il mosaico è intriso di simbolismo teologico, pensato per il catecumeno che si immergeva nella vasca con lo sguardo rivolto verso tale rappresentazione:

Elemento Significato simbolico
Monogramma di Cristo Simbolo di Cristo racchiuso in tre cerchi (Santissima Trinità).
Lettere Alfa e Omega Indicano l'inizio e la fine, ovvero la totalità delle cose in Dio.
Dodici colombe Rappresentano gli apostoli inviati a predicare nel mondo.
Agnelli sul prato fiorito Simbolo del Paradiso, rappresentano il popolo della vecchia e della nuova alleanza.

Lo sfondo del mosaico è caratterizzato da un cielo stellato con stelle a otto punte, circondato da una cornice di fiori ad otto petali, rafforzando ulteriormente il legame tra il numero otto e il sacramento battesimale.

BATTISTERO DEGLI ORTODOSSI - L'Ottagono di Luce

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