Nel cuore della maestosa Piazza del Duomo sorge la Cattedrale di Santo Stefano, una meraviglia di architettura romanico-gotica. Questo luogo sacro, il Duomo di Prato, va oltre la sua funzione religiosa, rappresentando un autentico simbolo dell'arte e della storia della città. Per immergersi completamente in quest'atmosfera di arte e spiritualità, basta varcare la soglia del Duomo e lasciarsi trasportare dalle emozioni che emanano da ogni angolo.

Cenni Storici e Architettonici
La Cattedrale di Santo Stefano è una delle più antiche chiese di Prato. Testimoniata già a partire dal X secolo come pieve di Santo Stefano, era esistente almeno dal VI secolo e rappresentava la chiesa principale di Borgo al Cornio, il primitivo insediamento pratese.
La Facciata e il Pulpito Esterno
Il Duomo si distingue per l'affascinante alternanza di due materiali locali: l'elegante alberese chiaro e il marmo verde di Prato, noto anche come serpentino. La facciata a salienti tardo gotica, edificata tra il 1386 e il 1457, opera di Niccolò di Piero Lamberti detto il Pela, è costruita in Pietra alberese e marmo verde di Prato a rendere la caratteristica bicromia bianco-verde. Fu edificata a ridosso, ma non adiacente, alla vecchia struttura; nello spazio rimasto è stato realizzato un corridoio che porta al pulpito esterno, capolavoro costruito da Michelozzo e decorato da Donatello fra il 1428 e il 1438. Questo pulpito fu creato per l'ostensione pubblica dell'importante reliquia della Sacra Cintola della Madonna. La facciata attuale sovrasta la struttura originaria in stile romanico, progettata da Guidetto da Como. Tra le due facciate, un vuoto lasciato appositamente consente ancora oggi di raggiungere il pulpito di Donatello e Michelozzo attraverso una scala e un corridoio. L'originale pulpito è ora custodito nel Museo dell'Opera del Duomo. La facciata della cattedrale, con le sue linee pulite ed eleganti, è impreziosita da un magnifico portale centrale, coronato da una raffinata lunetta in terracotta invetriata.
Il Fianco Destro e il Campanile
Sul fianco destro, ristrutturato intorno al 1160, sono presenti due portali arricchiti da intarsi (con simboli non ancora decodificati). Qui si innalza lo slanciato campanile a torre dei primi del Duecento, progettato dal maestro Guidetto, che in origine fungeva da cavalcavia.
L'Interno del Duomo
L'interno della Cattedrale è a pianta a croce latina e, malgrado i numerosi interventi, presenta un aspetto complessivamente unitario. Le tre navate romaniche, del primo Duecento, sono divise da ampie arcate su preziose colonne in serpentino verde con raffinati capitelli, attribuite a Guidetto da Como. Sopra le arcate le pareti riprendono l'alternanza del colore nelle fasce di alberese e marmo verde.
Le Mura ed il Duomo di Prato (Toscana, Italia)
Il Pulpito Interno e il Candelabro
Sotto la penultima arcata tra la navata centrale e la navata laterale di sinistra, si innalza l'elegante pulpito rinascimentale in marmo bianco (1469-1473), dall'esile forma a calice, con base arricchita da sfingi, realizzate da Maso di Bartolomeo e da Pasquino da Montepulciano. Il parapetto ha pregevolissimi rilievi di un pittoricismo vibrante, opera di Antonio Rossellino e Mino da Fiesole, con l'Assunta, Storie di Santo Stefano e Storie del Battista. Lo fronteggia, nella navata opposta, un bellissimo candelabro in bronzo di Maso di Bartolomeo, del 1440, in forma di vaso allungato dal quale escono sette carnosi steli vegetali.
Capolavori Artistici
All'interno del Duomo, opere d'arte di inestimabile valore artistico catturano l'attenzione dei visitatori. La Cappella dell'Assunta e la Cappella Maggiore ospitano affreschi di maestri come Paolo Uccello, Andrea di Giusto e Filippo Lippi. Botticelli, Donatello, Filippo Lippi, Paolo Uccello sono solo alcuni tra i grandi protagonisti del Rinascimento che hanno lasciato la loro impronta nel Duomo di Prato.
La Cappella della Sacra Cintola
Un vero gioiello del Duomo di Prato è la Cappella della Sacra Cintola, affrescata da Agnolo Gaddi alla fine del Trecento e creata per custodire la preziosa reliquia mariana. Questa cappella è protetta da una splendida cancellata in bronzo, che aggiunge un tocco di maestosità all'ambiente circostante.
Gli Affreschi di Filippo Lippi
Nella suggestiva Cappella Maggiore del Duomo di Prato, prende vita un ciclo di affreschi straordinari, realizzati da Filippo Lippi e il suo talentuoso staff tra il 1452 e il 1465. A sinistra, guardando dalla navata verso l'altare maggiore, si aprono le Storie di Santo Stefano, dedicate al patrono della città, e a destra le Storie di San Giovanni Battista, protettore della vicina Firenze. Queste storie dei due santi si dipanano dall'alto verso il basso, intrecciandosi e riflettendosi l'una nell'altra con un sublime gioco di specchi. Gli Affreschi di Lippi sono un autentico capolavoro, una sinfonia di colori e forme che rapisce lo sguardo e cattura l'immaginazione. Ogni dettaglio racconta una storia, ogni pennellata trasmette un'emozione profonda.
La Sacra Cintola della Madonna
Il Duomo di Prato custodisce l'importante reliquia della Sacra Cintola della Madonna. Attraverso un passaggio nascosto è possibile ammirare un’antichissima facciata oggi coperta da quella attuale. Attraverso questo percorso si può raggiungere, dalla Cappella della Sacra Cintola, il pulpito esterno di Donatello, dal quale avviene l’ostensione della reliquia. La Sacra Cintola viene ancora oggi mostrata per Natale, Pasqua, il 1º maggio, il 15 agosto e, nelle forme più solenni, l'8 settembre, festa della Natività di Maria.
Informazioni per i Visitatori
- Costo del biglietto: L'ingresso alla Cattedrale è libero.
- Orari di apertura generali:
- Giorni feriali: dalle ore 7:00 alle 19:00. (Ad eccezione del lunedì)
- Orari Messe: Giorni feriali dalle ore 9:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00.
- Sabato: dalle ore 9:30 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 18:30.
- Giorni festivi: dalle ore 10:00.
- Visite guidate: Per informazioni dettagliate su visite guidate specifiche, comprese eventuali tariffe e condizioni di prenotazione/disdetta, si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura e delle modalità contattando direttamente la struttura o consultando il sito ufficiale.
- Aggiornamenti: È attivo il canale Telegram «Duomo di Prato». Gli iscritti riceveranno avvisi e comunicazioni dalla Cattedrale di Prato su attività, incontri ed eventi. Tramite il canale non è possibile inviare messaggi, ma solo riceverli. Il numero di telefono di ciascun iscritto rimane riservato e non visibile agli altri.