Lungo la sponda sinistra del fiume Temo, si erge la chiesa di San Pietro Extra Muros a Bosa, considerata la più antica chiesa romanica della Sardegna. Questo imponente edificio, edificato in trachite rossa tra il 1062 e il 1073, ha ricoperto in passato il ruolo di cattedrale e sede vescovile della città. Non lontana dalla riva idrografica sinistra del Temo, venne costruita in età altomedievale la cattedrale di San Pietro, detta extra muros, affiancata da una torre/campanile a base romana. Situata in campagna, ad un paio di chilometri dal centro urbano di Bosa, l'antica cattedrale della diocesi di Bosa è raggiungibile a piedi o noleggiando una barca o un pedalò sotto il ponte di via Roma.
Storia e Architettura
Il corpo centrale della chiesa, espressione della cultura romanico-lombarda, fu eretto tra il 1062 e il 1073 per volere del vescovo Costantino de Castra, come testimoniato da un'iscrizione interna posta sul primo pilastro a destra dell'entrata. Al secondo decennio del XII secolo risalgono l'abside, con le sue due campate contigue, e il robusto campanile. Successivamente, nell'ultimo decennio del XIII secolo, furono aggiunti il prospetto e parte della fiancata sinistra, che presentano forme gotiche francesi.
Gli scavi archeologici condotti nell'area hanno rivelato, oltre alla presenza di pezzi erratici di età romana nella pianura circostante, l'esistenza di un cimitero recintato sul fianco nord dell'edificio. In tempi più recenti, il crollo del blocco absidale, causato dalle esondazioni del fiume, richiese un'importante opera di restauro. Nel decennio tra il 1940 e il 1950, l'abside venne scrupolosamente ricostruito, restituendo al complesso il suo originale aspetto medievale, che era stato alterato da continui e incongrui interventi di restauro.

Dettagli Architettonici e Scultorei
La Facciata
La facciata della Cattedrale, attribuita all’architetto Anselmo da Como, si distingue per le sue forme suggestive. Presenta una caratteristica edicoletta con colonnine sulla cuspide e tre rosoni quadrilobati. Alla base dei tre archi a sesto acuto che la compongono, si possono notare i simboli dei quattro evangelisti.

Il Portale e l'Architrave
Un elemento di particolare rilievo è il portale principale, sormontato da un pregevole e raro architrave in calcare, la cui datazione è controversa. Questo architrave, pur essendo un elemento di recupero, mostra segni di rilavorazioni avvenute nel Duecento per adeguarlo allo stile dell'epoca, come si può osservare nella cuffietta di Gesù.
Sull'architrave sono raffigurati, con influenze bizantine, romaniche e gotiche: San Paolo (riconoscibile dalla spada, simbolo del suo martirio per decapitazione), Santu Antine (l'imperatore Costantino, aureolato, la cui santità è riconosciuta prevalentemente nel mondo ortodosso), la Madonna col Bambino, e San Pietro (identificabile dalle chiavi del Paradiso). Le raffigurazioni sono disposte da destra a sinistra o partendo da sinistra a seconda delle diverse letture.
La Basilica di San Pietro La visita 1a parte
Gli Interni
L'interno della chiesa si sviluppa su tre navate, sostenute da pilastri quadrangolari. La navata centrale è caratterizzata da una suggestiva copertura lignea, mentre le navate laterali presentano eleganti volte a crociera. Attualmente, la chiesa è priva di arredi liturgici antichi, molti dei quali sono stati ricoverati e conservati nella Curia locale. Nell'abside, inoltre, si possono ammirare iscrizioni pagane e medievali di grande interesse storico, testimonianza delle diverse epoche che hanno attraversato il sito.
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