La Cattedrale di Rouen, situata in Normandia, è un'icona architettonica conosciuta in tutto il mondo grazie anche ai celebri dipinti di Claude Monet. Rouen, capoluogo della Normandia, è una delle più importanti città d’arte della Francia, tanto da meritarsi l’appellativo di Ville Musée. La città conserva un elevato numero di monumenti, soprattutto gotici, e un centro storico ancora ricco di antiche case a graticci, che costituiscono un importante esempio di complesso medievale nord-europeo. La sua imponenza e bellezza, tuttavia, non l'hanno protetta dagli orrori della guerra.
Un recente incendio divampato nella guglia di una cattedrale medievale, come quello avvenuto a Rouen nel luglio 2024, ha riportato alla memoria il devastante incendio che nell'aprile del 2019 ha distrutto la cattedrale di Notre Dame a Parigi, facendo crollare la guglia e il tetto. Questo evento sottolinea la vulnerabilità di tali capolavori architettonici, una vulnerabilità che la Cattedrale di Rouen ha sperimentato drammaticamente durante la Seconda Guerra Mondiale.

Rouen Sotto le Bombe: Contesto del Conflitto
In confronto ad altre città della Normandia, Rouen è stata la più fortunata perché, a differenza di centri come Le Havre, pur essendo stata ferocemente bombardata per la sua importante stazione ferroviaria, non venne rasa al suolo dai bombardamenti. Tuttavia, la città fu teatro di violenti scontri. A Rouen è stata combattuta una delle battaglie più sanguinose della "Battaglia di Normandia", essenziale per l'avanzata verso Parigi. La città fu eroicamente difesa dal Quinto Gruppo Franco motorizzato di Cavalleria. Per rallentare l’avanzata delle forze nemiche, i genieri francesi fecero esplodere i ponti più importanti. Nella battaglia molti carri armati tedeschi furono colpiti e, per "punire" la città, la Wehrmacht bruciò la zona lungo la Senna.
Nel 1941 vennero costruite le fortificazioni imposte in tutte le città normanne dalla Todt, una misura difensiva strategica. L'importanza strategica di Rouen divenne evidente quando, il 17 agosto 1942, gli Stati Uniti bombardarono per la prima volta un obiettivo europeo in territorio occupato: la stazione ferroviaria di Rouen. Come diversivo per avere meno perdite possibili dalla contraerea, sei bombardieri volarono sulla costa, mentre gli altri nove si diressero verso Rouen. Alle 17:39 i bombardieri erano su Rouen e scaricarono da un'altitudine di 23.000 piedi 17.700 kg di bombe sulla stazione, facendo saltare in aria diverse locomotive e rendendo inagibili le rotaie per giorni.
Il 1943 fu un anno di continui bombardamenti per Rouen. Le centinaia di attacchi sulla ferrovia sono la testimonianza dell’importanza dello scalo ferroviario di Rouen, in quanto tra il 1943 e il 1944 più del 70% del materiale per la costruzione del Vallo Atlantico si fermava e veniva stoccato nella città. L'obiettivo alleato di far crollare il morale alla popolazione e all'esercito tedesco era contraddistinto da un cinismo tale al livello degli alti comandi che 900 e più morti civili in una settimana erano considerati normali e statistici. Molti aviatori, infatti, notarono che bombardare a più di 7.000 metri un obiettivo vicino a una città significava quasi sempre causare la morte di civili. Tentarono così di cambiare le missioni di bombardamento, lasciando quelle vicino ai centri abitati ai piccoli aerei della RAF e a loro solo missioni distanti dalle città, ma i superiori spesso non furono d'accordo.

La "Settimana Rossa" e i Danni alla Città e alla Cattedrale
Uno degli eventi francesi più tragici della Seconda Guerra Mondiale fu la "Settimana Rossa", il nome dato al periodo tra il 30 maggio e il 5 giugno 1944, che vide significativi bombardamenti strategici su Rouen e la sua periferia. Il martedì, 31 maggio 1944, tre ondate di bombardamenti si svolsero al mattino. L’area compresa tra la Grand-Pont Street e via Jeanne-d’Arc fu bersaglio di bombe da 500 kg a 2.000 kg, distruggendo numerosi edifici, tra cui l'albergo Dogana. Il mercoledì, 31 maggio 1944, nuove ondate di bombardamenti in tarda mattinata rasero al suolo la chiesa di Saint-Vincent e il quartiere circostante.
Il giovedì 1° giugno 1944, Rouen era spettrale, con incendi che divampavano dappertutto. È in questo contesto di devastazione che si registrò un danno significativo alla Cattedrale: "nella torre, le campane da 20 tonnellate si sono colate dal calore", un'indicazione della gravità degli incendi che interessarono anche le sue strutture principali. L'enorme Cattedrale di Rouen, uno degli edifici gotici più grandi e importanti della Francia, fu infatti gravemente danneggiata più volte, soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale.

L'Eredità della Cattedrale di Rouen
Nonostante i danni subiti durante i conflitti, la Cattedrale di Rouen ha mantenuto il suo status di simbolo storico e culturale. Questa cattedrale gotica è stata chiesa dell'incoronazione e luogo di sepoltura di vari duchi normanni, e al suo interno è custodito il cuore di Riccardo I d'Inghilterra, detto Cuor di Leone. La sua facciata, immortale nei trenta dipinti che Claude Monet realizzò tra il 1892 e il 1894, continua a essere un esempio di arte e resilienza, testimone silenzioso degli eventi che hanno segnato la storia della città e della Francia.