La Noel Baba Kilisesi, nota come Chiesa di San Nicola o Museo Monumento di San Nicola, si trova a Demre, in Turchia. È una struttura storica di grande importanza, considerata il luogo di sepoltura e l'ultimo luogo di riposo di San Nicola, universalmente conosciuto come Babbo Natale. Costruita originariamente nel VI secolo, la chiesa è celebre per i suoi affreschi e la sua architettura distintiva.
La chiesa fu utilizzata come luogo di culto fino al suo abbandono nel 1923, ma continua a essere un punto di riferimento per la cristianità e un'importante meta turistica.
Introduzione: San Nicola e il Legame con Babbo Natale
Forse non tutti sanno che San Nicola, una figura reale del IV secolo e vescovo dell'antica Myra, è l'uomo dietro il mito globale di Babbo Natale. Questo mito, con l'approssimarsi del 25 dicembre, si fa ogni anno sempre più suggestivo. Il gesto più celebre del santo, ovvero quello di lasciare monete d'oro di nascosto nelle case di chi era in difficoltà, ha alimentato nei secoli una tradizione di regali notturni che l'Europa del Nord ha trasformato in un rito invernale. La leggenda narra che San Nicola facesse cadere dei sacchetti di monete d'oro dai caminetti delle case dove abitavano le fanciulle arrivate all'età di matrimonio ma che non avevano dote sufficiente per sposarsi.
Quando emigranti olandesi portarono negli Stati Uniti la figura di "Sinterklaas", l'immaginario pop si incaricò del resto: abito rosso, barba candida, renne e un sorriso rassicurante. Così il santo mediterraneo divenne Babbo Natale, un'icona globale nata da un atto di carità. San Nicola, oggi conosciuto anche come Babbo Natale e simbolo internazionale del Natale, è considerato uno dei personaggi più conosciuti e importanti della cristianità.
La storia del vescovo, intrecciata a miracoli e tradizioni popolari, affonda però in un terreno ben più concreto: un sepolcro realmente esistito, scomparso per secoli sotto strati di ricostruzioni, alluvioni e leggende.

La Storia Antica di Myra
Myra: Dalle Origini Licie all'Epoca Romana
Demre è la nuova città che sorge sulle rovine di Myra, l'insediamento nel quale Nicola svolse il suo ministero di Vescovo. Myra, un nome derivato da mirra, è una città antica della Turchia le cui vestigia Lici e Romani si trovano a circa due chilometri dalla città moderna di Demre. È anche famosa per il suo vescovo San Nicola, personaggio all'origine del Babbo Natale.
Fino al I secolo a.C., la città non fece molto parlare di sé, ma iscrizioni suggeriscono che fu abitata nel V secolo prima della nostra era. Nel II secolo a.C., Myra era una delle sei principali città della lega Licia, con il diritto di coniare la propria moneta e disponendo di tre voti nella confederazione. Nel 42 a.C., Myra fu costretta a sottomettersi a Roma. Sotto l'Impero Romano, prosperò. Nel 60 d.C., San Paolo, catturato dai Romani e portato a Roma, fece una sosta a Myra.
Il cristianesimo si sviluppò abbastanza presto, e Myra divenne conosciuta a causa dei numerosi miracoli attribuiti al suo vescovo, San Nicola, che aveva la reputazione di offrire regali in segreto.

Myra sotto l'Impero Bizantino e le Incursioni Arabe
Sotto i Bizantini, Myra era molto prosperosa e Teodosio II (inizio del V secolo) ne fece la capitale della Licia. A partire dal VII secolo, la città soffrì considerevolmente dalle incursioni arabe che durarono quasi due secoli. Nell'809, la città fu presa dagli Abbasidi, condotti dal califfo Haroun ar-Racid.
Oltre alle guerre, l'invasamento della bocca finì per bloccare l'entrata del porto, quindi Myra visse un declino irreversibile ed è stata infine abbandonata.

Una gran parte della città antica è sotto-terra, ma rimangono vestigia notevoli, come le sue rocce scavate di tombe liciane vicino al teatro. Le loro facciate sono pienamente decorate. Il teatro di Myra fu ellenico, ma un terremoto lo distrusse. Fu interamente ricostruito dai Romani e una grande parte è molto bene conservata. Comporta 35 file di gradini ed è decorato di numerose sculture di maschere, rappresentanti scene teatrali e figure mitologiche.
La Chiesa di San Nicola: Architettura e Evoluzione
Origini e Prime Costruzioni
La Chiesa di San Nicola di Demre è un'antica chiesa di architettura bizantina. La sua esistenza si fa risalire a una data fra il V e il XII secolo. È particolarmente importante per essere il luogo di sepoltura di San Nicola di Myra. È noto che San Nicola, nato a Patara, nell’antica regione di Antalya, trascorse la sua vita a Demre. Diventare vescovo di Myra, ai confini di Demre, fu uno dei punti di svolta della vita di San Nicola, cresciuto come figlio di un ricco mercante di grano. In quegli anni, infatti, Myra era la capitale dello Stato Licio e il vescovo che vi prestava servizio era considerato la seconda autorità religiosa dell’Anatolia.
Nikolaos, noto anche come il “Santo dei miracoli”, morì nella chiesa in cui era vescovo a Myra. Dopo la sua morte, avvenuta il 6 dicembre 365 d.C., gli abitanti di Myra costruirono un monumento e poi una grande basilica in nome del Santo.
Caratteristiche Architettoniche e Decorazioni
La chiesa di San Nicola è tra gli esempi più importanti del periodo medio bizantino con il suo stile architettonico e le sue decorazioni. La chiesa comporta tre banchine laterali, attorno alla navata di cui l'altare è fiancheggiato da quattro colonne. Il nartece e l'esonartece sono in buono stato di conservazione. In questa chiesa, una delle opere più importanti dell’arte romana orientale con la sua architettura e le sue decorazioni, si trova anche un sarcofago romano decorato con scaglie di pesce e foglie d’acanto.

I Restauri Storici e Moderni
Il successivo restauro più esteso della chiesa fu effettuato nel 1042 dall'imperatore bizantino Costantino IX e sua moglie Zoe. La chiesa di San Nicola, una delle opere essenziali della storia dell'arte bizantina con le aggiunte fatte nell'XI secolo, è stata soggetta a diversi interventi nel corso dei secoli.
Sono stati completati i lavori di restauro della chiesa di San Nicola, uno dei luoghi sacri del mondo cristiano nella città di Demre, ad Antalya. Nell’ambito dei lavori effettuati nella chiesa, sono stati rimossi i vecchi tetti e sono stati costruiti nuovi tetti di protezione. Sono stati eseguiti lavori di conservazione e riparazione all’interno e all’esterno della chiesa, dalle pareti alla cupola, alla volta e ai pavimenti. Oltre alla documentazione e alla conservazione dei dipinti murali e dei mosaici pavimentali originali, il percorso di visita ha incluso anche lo spazio della galleria al secondo piano. Oltre alle sistemazioni interne per i visitatori con esigenze particolari, sono stati realizzati anche sistemi di drenaggio e di scarico dell’acqua. La chiesa di San Nicola accoglie i visitatori con il suo volto rinnovato dopo i lavori di restauro e di sistemazione del paesaggio effettuati dal Ministero della Cultura e del Turismo.

Il Mistero della Sepoltura e il Trasferimento delle Reliquie
Le Scoperte Archeologiche della Tomba Originale
Negli scavi a Demre, in Turchia, gli archeologi hanno individuato quello che potrebbe essere il punto esatto della prima sepoltura del santo. Durante le ricerche è emersa la pavimentazione originaria della chiesa dove Nicola aveva officiato. Un dettaglio che ha offerto agli studiosi una nuova pista, nonostante parte dell’edificio sia oggi parzialmente sommersa dall’innalzamento del mare, ostacolando ogni ulteriore indagine.
Alla fine del XX secolo sono iniziati i primi scavi archeologici. Giusto la scorsa settimana (riferimento all'articolo originale), Osman Eravsar, presidente del Consiglio regionale per la conservazione del patrimonio culturale di Antalya, ha annunciato la scoperta della tomba di San Nicola alla base di un affresco raffigurante Gesù. Secondo gli studiosi, quando il contingente barese rimosse le ossa del Santo nell'XI secolo, spinse da parte anche alcuni sarcofagi, modificandone la posizione originaria, e ruppe il pavimento. Eravsar ha affermato che «Il sarcofago di San Nicola doveva essere posto in un luogo speciale, e cioè la parte con tre absidi coperta da una cupola. Lì abbiamo scoperto l'affresco raffigurante la scena in cui Gesù tiene una Bibbia nella mano sinistra e benedice con la mano destra».
Questa scoperta in Turchia non risolve completamente il mistero, ma aggiunge un tassello importante: quello che 'disegna' il luogo dove tutto era cominciato. Un punto sulla mappa che, come spesso accade con la storia, non risolve i miti, anzi, li complica. Secondo alcuni archeologi, la prima sepoltura di San Nicola potrebbe trovarsi a Demre in Turchia. Secondo gli esperti della Soprintendenza ai Beni Culturali di Antalya, non è escluso che frammenti di reliquie siano ancora nascosti tra le murature antiche, protetti per secoli da sedimenti e acqua salmastra.
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Il "Furto" delle Reliquie e la Basilica di Bari
Se la tomba era in Turchia, perché le ossa del santo si trovano oggi in Italia? La risposta risale all’XI secolo, in un momento di tensioni politiche e religiose. Con l’avanzata dei Selgiuchidi e la crescente frattura tra Chiesa latina e bizantina, i cristiani d’Occidente temevano di perdere il controllo sul luogo sacro. Nel 1087, da Bari partì una squadra di 62 tra marinai e commercianti che trafugò dal sepolcro originario gran parte delle ossa custodite dai monaci locali (circa il 70% dello scheletro, a partire dal teschio, è stato calcolato) e le portò a Bari.
Per i baresi fu un atto di protezione; per i greci e i turchi, un vero saccheggio. Fatto sta che il corpo di San Nicola venne collocato nella nuova basilica dedicata al santo, consacrata da papa Urbano II, dove si trova tuttora. Da allora il santo è diventato simbolo di carità e protezione, protagonista di racconti popolari che spaziano da miracoli marittimi a episodi più cupi, come il salvataggio di tre fanciulle dalla schiavitù o le leggende di resurrezioni improvvise. Un patrimonio narrativo che, nei secoli, si è trasformato nell’immagine moderna di Santa Claus, ovvero Babbo Natale.
San Nicola Oggi: un Sito di Pellegrinaggio e Patrimonio Mondiale
Oggi, la Chiesa di San Nicola è il sito più visitato di Demre. La chiesa, iscritta nella Tentative List del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 2000, è affollata ogni anno da turisti locali e stranieri. La chiesa, essenziale non solo dal punto di vista storico ma anche religioso, è nota come meta sacra per i pellegrini che in passato si recavano a Gerusalemme dalla rotta del Mediterraneo. Il 6 dicembre di ogni anno vi si celebra sempre la San Nicola. In questa occasione molti cristiani - principalmente ortodossi, di Russia, Grecia - fanno il viaggio.
Demre, il piccolo paesino anticamente chiamato Myra, nella provincia di Antalya, è il posto dove San Nicola ha portato il primo dono di gioia con la sua presenza. Demre, come accennato, è un paesino piccolo ma ospita alcuni piccoli alberghetti e ristoranti. La sua vicinanza a Kas e Olimpos è un altro punto attraente, così come Cayağzı. È consigliabile partire da Antalya e arrivare a Demre visitando tutti i posti bellissimi sulla costa e di non perdere assolutamente le tombe Licie. È anche possibile fare una delle camminate più belle del mondo, il famoso Cammino sulla Via Licia.
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