Cattedrale di San Pietro Apostolo a Mantova: Storia, Architettura e Restauri

La Cattedrale di San Pietro Apostolo, situata a Mantova in Piazza Canonica S., rappresenta un complesso e affascinante palinsesto di stili architettonici e testimonianze storiche. Le sue origini risalgono all'epoca paleocristiana, ma l'edificio che ammiriamo oggi è il risultato di molteplici interventi e ricostruzioni nel corso dei secoli.

Vista esterna della Cattedrale di San Pietro Apostolo a Mantova con la facciata tardo barocca e il campanile romanico

Un Percorso Storico-Architettonico

La chiesa, dedicata a San Pietro, divenne cattedrale nell'XI secolo. La sua storia è segnata da diversi eventi significativi, tra cui un incendio nell'894 che richiese una rapida riedificazione in stile protoromanico. Successivamente, a partire dal 1132, il vescovo Manfredo promosse una ricostruzione in stile romanico, di cui ancora oggi si conserva il maestoso campanile.

Un'ulteriore importante trasformazione avvenne tra il 1395 e il 1401, per volere di Francesco I Gonzaga, che commissionò una nuova facciata in stile gotico. I fratelli veneziani Jacobello e Pierpaolo dalle Masegne realizzarono un'opera con due file di cappelle gotiche, ornate da guglie e cuspidi. Di questa fase, purtroppo, è sopravvissuto solo il fianco destro del Duomo, che conserva ancora le guglie e le cuspidi tardo gotiche.

Nel 1545, dopo un nuovo incendio, il cardinale Ercole Gonzaga incaricò Giulio Romano di ristrutturare l'interno. Romano modificò sostanzialmente la struttura, trasformandola in una forma simile all'antica Basilica di San Pietro a Roma, in chiave paleocristiana. Questa scelta architettonica è stata interpretata in relazione alle simpatie evangeliste del committente. La morte di Giulio Romano nel 1546 portò a una lunga interruzione dei lavori, che furono poi proseguiti da Giovan Battista Bertani, apportando probabilmente delle modifiche al progetto originale, specialmente nella zona del presbiterio.

L'attuale facciata, completamente in marmo, fu realizzata tra il 1756 e il 1761 su disegno di Nicolò Baschiera, ingegnere dell'esercito austriaco, e fu eseguita da Giovan Angelo Finali, con la collaborazione dello scultore Giuseppe Tivani per le statue. Durante il periodo dell'occupazione francese, il Duomo subì significative spoliazioni napoleoniche.

Dettaglio del fianco destro della Cattedrale, con elementi in cotto rosso e guglie tardo gotiche

Descrizione Architettonica e Artistica

La Cattedrale di San Pietro Apostolo presenta oggi un insieme eterogeneo di stili, risultato delle sue molteplici trasformazioni. La facciata a salienti è settecentesca, caratterizzata da quattro paraste corinzie e un frontone triangolare. Il campanile, invece, è di chiara fattura romanica.

L'interno, con una pianta a croce latina, è diviso in cinque navate, scandite da colonne corinzie. La navata centrale è la più alta e presenta un soffitto piano a cassettoni, così come le due navate esterne, mentre le due navate intermedie sono coperte da volte a botte. Lungo ciascuna delle due navate laterali esterne si apre una fila di cappelle laterali, i cui altari sono ornati da pale di importanti artisti del manierismo mantovano, tra cui spiccano opere di Ippolito Costa, Giovanni Pietro Possenti e Ippolito Andreasi. Le tele di Paolo Veronese e Giulio Campi, un tempo presenti, non si trovano più a Mantova a causa delle spoliazioni napoleoniche.

Sulla cupola ottagonale, dipinta internamente con il tema del Paradiso, sono raffigurati angeli che circondano un Dio benedicente. Le cappelle laterali custodiscono opere di artisti come Domenico Brusasorci e Bernardino Malpizzi.

Tra le opere degne di nota all'interno della Cattedrale si annoverano:

  • Un sarcofago paleocristiano risalente al IV-V secolo, rilavorato alla fine del XII secolo.
  • La sacrestia, affrescata da un allievo di Mantegna.
  • I dipinti dell'abside di Antonio Maria Viani, tra cui l'affresco "Apoteosi della Redenzione".
  • Gli affreschi trecenteschi del battistero romanico-gotico, situato al termine della navatella sinistra.
  • La Cappella dell’Incoronata, ispirata alle architetture di Leon Battista Alberti.
  • La cappella del Santissimo Sacramento, a pianta ottagonale, realizzata nel XVII secolo e legata al culto della reliquia del Sangue di Cristo.
Interno della Cattedrale con le navate, le colonne corinzie e le cappelle laterali

Interventi di Adeguamento Liturgico Recenti

Negli ultimi anni, la Cattedrale di Mantova è stata oggetto di studi e sperimentazioni volte all'adeguamento liturgico. Nella primavera del 2024 è stato proposto un progetto che prevedeva la dislocazione dei nuovi luoghi liturgici - altare, cattedra, sede e ambone - nella navata centrale, con l'obiettivo di interrompere la separazione tra clero e laici e favorire una maggiore partecipazione dell'assemblea.

In questa fase sperimentale, sono stati realizzati modelli in legno al vero, economici e facilmente rimovibili, per consentire una verifica celebrativa e un ascolto dell'assemblea. L'antico pulpito è stato riqualificato come ambone, dotato di leggio e porta cero. Sede e cattedra sono state posizionate accanto alle sedute dei fedeli.

È stata inoltre condotta un'accurata indagine tecnica sulla possibilità di spostare le imponenti balaustre in marmo rosso di Verona. Le riflessioni condivise nel gruppo di lavoro hanno portato a una nuova fase sperimentale, utilizzando gli stessi modelli lignei e rifunzionalizzando l'area dell'antico presbiterio.

L'altare celebrativo, attualmente provvisorio, è stato collocato al centro del presbiterio, sotto la cupola, nel punto di incrocio delle direttrici longitudinali e ortogonali della cattedrale. Questa disposizione mira a consolidare la dimensione dei "circumstantes", ovvero dei fedeli radunati attorno all'altare, già apprezzata nella fase precedente. I due gradini previsti dovrebbero inoltre migliorare la visibilità della mensa eucaristica.

Sono state valorizzate sia la cattedra episcopale storica, simbolo di continuità nella successione apostolica, sia la sede del ministro presidente. La disposizione delle sedute per i fedeli, nelle celebrazioni festive, sarà concentrata attorno all'area presbiteriale per favorire la compattezza e la percezione dell'assemblea come corpo ecclesiale.

Un elemento di novità è la collocazione dell'ambone, che in questa fase sperimentale mantiene un carattere provvisorio, per consentirne il posizionamento più efficace come cerniera tra il presbiterio e l'assemblea dei fedeli.

Mantova l'architettura nella storia della città

La Cattedrale di San Pietro Apostolo, parte della Parrocchia Unitaria di Sant’Anselmo, è una vera e propria finestra virtuale sulla storia, l'arte e l'architettura di Mantova, un monumento che incarna un sublime connubio di questi elementi e rappresenta il cuore pulsante della città.

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