La Cattedrale di Altamura: Storia, Architettura e Simbolismo

La Cattedrale di Santa Maria Assunta, uno dei monumenti più iconici e rappresentativi della città di Altamura, celebra il suo 792° anniversario, ripercorrendo una storia che va dal 1232 al 2024. Questo edificio sacro non è solo un simbolo religioso, ma anche un pilastro civile e storico per la città, fungendo da basilica altamurana e parrocchia madre per tutti i fedeli della Diocesi di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti. La Cattedrale è il fulcro delle celebrazioni religiose della diocesi, testimoniando 792 anni di storia, culto, tradizione e bellezza.

Fondazione e lo Status di Chiesa Palatina

La Cattedrale di Altamura fu fortemente voluta dall’imperatore Federico II di Svevia. La sua prima pietra fu posta nel 1232, contemporaneamente alla fondazione della città stessa. Costruita secondo l’arte romanica pugliese dell’epoca, essa rappresenta una delle poche costruzioni sacre desiderate da Federico II, sebbene l'imperatore non la vide mai ultimata. La costruzione della chiesa procedette a rilento, e solo nel Trecento, a più di cinquant’anni dalla morte dell’Imperatore, poté fregiarsi del magnifico portale. L'anno di fondazione è attestato attorno al 1230. Federico II volle far innalzare una chiesa per ingraziarsi la benevolenza del Papa Gregorio IX, che lo aveva scomunicato, in una città strategicamente posizionata verso Bari e in una terra, la Puglia, che lui tanto amava. La Cattedrale romanica fu concepita come una chiesa palatina, una delle quattro basiliche palatine della Puglia, cioè direttamente dipendenti dall’imperatore. Federico II ne fece un "Unicum" anche dal punto di vista giuridico, rendendola libera da ogni giurisdizione vescovile. La sottrasse, infatti, al potere del vescovo della vicina Gravina e la pose alle sue dirette dipendenze, come una cappella palatina, ossia appartenente al Palazzo Reale.

Mappa dell'Italia meridionale con indicata la posizione di Altamura e Bari per contesto storico

Evoluzione Architettonica e Rimaneggiamenti

L'impianto originario della basilica, a tre navate e con solenni matronei, è purtroppo quasi del tutto irriconoscibile a causa dei numerosi rimaneggiamenti subiti. Gran parte della chiesa originaria crollò durante il devastante terremoto del 1316. La ricostruzione avvenne sotto il regno di Roberto d’Angiò. Nel 1534, la Cattedrale subì ulteriori modifiche significative, tra cui l'inversione dell’orientamento: l’abside divenne la facciata principale, e l’antica facciata fu trasformata in presbiterio e coro. Tra il 1534 e il 1557 furono eretti i due poderosi campanili. Non resta molto dell’edificio medievale che, secondo gli studiosi, doveva avere una facciata anche sul lato opposto, con l’abside incassata nello spessore del muro, sul quale oggi si apre la facciata principale. L’impronta federiciana è ancora riconoscibile nel fianco destro, dove si aprono sette arcate e un portale voluto da Roberto D’Angiò.

Ricostruzione ipotetica della Cattedrale di Altamura nell'epoca di Federico II

L'Architettura Esterna: Il Magnifico Portale

All’esterno, il portale gotico della Cattedrale, risalente forse ai primi anni del 1400, lascia il visitatore senza fiato. L'imponenza della fabbrica, con i due campanili che svettano verso il cielo, è davvero straordinaria e emana un fascino che stordisce il turista. Il portale è fiancheggiato da due leoni cinquecenteschi e il suo timpano è impreziosito da una statua di Cristo benedicente. Le decorazioni e le sculture, inserite all’interno di un protiro appoggiato su due fieri leoni rifatti nel 1533, rappresentano un trionfo di maestria scultorea. Sull’architrave è raffigurata l'Ultima Cena, con il Cristo che è baciato da San Giovanni, e sulla tavola sono visibili pani e pesci. Nella lunetta è rappresentata la Madonna seduta con il Bambino. Inferiormente, la scena dell’Annunciazione è realizzata in due altorilievi posti a fronte: uno a sinistra, con l’angelo in ginocchio, e l’altro a destra, con la Vergine che piega il capo al divino annuncio e si copre il petto con le braccia incrociate. Sugli archi della porta sono raffigurate 22 scene della vita di Gesù, tra cui:

  • L’Annunciazione
  • La Natività
  • La Fuga in Egitto
  • La Crocifissione
  • La Resurrezione
  • La Pentecoste

Su questo portale si trova anche un'iscrizione significativa che recita: “Regia Cappella sono, nessuno mi faccia guerra. Io re Roberto, protetto dal Re dei cieli, la proteggo. Porta del cielo, sono”.

Dettaglio delle sculture del Portale Gotico della Cattedrale di Altamura

Gli Stemmi Araldici

Sui campanili si distingue lo stemma dell’imperatore Carlo V. Gli altri stemmi posti al di sopra del portale rappresentano, al centro, l’imperatore Carlo V con la sua aquila bicefala dalle ali spiegate, sormontata da una corona a cinque fioroni e tenente lo scudo con gli artigli. A destra, si trova lo stemma del Prelato Vincenzo Salar, nominato vescovo dal Viceré Pietro da Toledo con l’approvazione di Carlo V. Tra gli stemmi visibili, da sinistra, uno appartiene a Giovanna I, Regina di Napoli e di Gerusalemme. Un altro stemma meno noto, e per questo mai affrontato dai numerosi storiografi altamurani, è quello collocato tra due finestroni accanto alla torre dell’orologio. Ha la forma di una testa di cavallo ed è rappresentato da tre rose (due sopra e una sotto), databile alla seconda metà del 1200. Finora non è stato possibile attribuirlo a nessuno per mancanza di indizi. Probabilmente il Vescovo Pietro di Gravina in Puglia (1280), chiamato per consacrare la chiesa palatina a lavori ultimati iniziati nel 1232, per non inimicarsi ulteriormente il clero altamurano, pensò di collocare il suo stemma senza aggiungere il cappello vescovile.

Foto ravvicinata degli stemmi posti sopra il portale della Cattedrale di Altamura

L'Interno della Cattedrale: Imponenza e Opere d'Arte

L’interno della Cattedrale di Altamura, una basilica a tre navate, stupisce per la sua imponenza. Colonne e pilastri decorati con capitelli svevi conferiscono solennità all’ambiente. L’interno contrasta nettamente con le forme geometriche, pure e semplici di epoca romanica, a causa degli ampliamenti subiti dalla chiesa nelle epoche successive. Le decorazioni interne, risalenti a ristrutturazioni avvenute attorno al 1850, mostrano un’incredibile ricchezza di marmi e stucchi colorati. L’interno della cattedrale a tre navate esprime il suo massimo splendore con il soffitto a cassettone realizzato nel 1850. Alzando gli occhi al soffitto si possono ammirare i matronei, elementi architettonici appartenenti al cantiere medievale.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta custodisce anche importanti opere d’arte:

  • La "Conversione di San Paolo" di Domenico Morelli del 1876.
  • La "Maddalena" di Francesco Netti.
  • Il Presepe in pietra di Altobello Persio (1587).
  • L’elegante ambone scolpito nel 1545.

In fondo alla navata centrale, nella zona presbiteriale, pregevole è la pala dell’altare maggiore dedicata alla Vergine Assunta in cielo, raffigurata tra un tripudio di angeli e Santi. Quest'opera della seconda metà del Cinquecento è attribuita a un artista napoletano. Coevo a questi anni è lo splendido coro ligneo con la raffigurazione dei principali santi della chiesa cattolica intarsiati sugli stalli dei sedili e la cattedrale del Vescovo.

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