La Cripta del Peccato Originale: La "Cappella Sistina" dell'arte rupestre a Matera

La Cripta del Peccato Originale è uno dei gioielli più splendenti di Matera. Situata ad una manciata di chilometri dalla città dei Sassi, lungo uno dei versanti scavati dalla Gravina di Picciano, la cripta rappresenta una splendida testimonianza dell’arte rupestre nell’Italia meridionale.

Di inestimabile importanza storica ed artistica, i pregevoli affreschi di stile longobardo-benedettino presenti all’interno hanno consentito alla cripta di essere definita “La Cappella Sistina dell’arte rupestre”.

Storia e Origini

La Cripta del Peccato Originale era il sito di culto di un monastero rupestre benedettino di epoca longobarda. Intorno al VII secolo d.C., il territorio materano fu interessato da un grande flusso di monaci provenienti da Oriente, soprattutto dalla Terra Santa. Questi si stabilirono nelle grotte create dall’azione erosiva della Gravina di Picciano e di Matera, luoghi scelti in quanto considerati ideali per la meditazione e per la preghiera. È proprio in questi secoli che nasce la Cripta del Peccato Originale.

Ricostruzione storica del monastero rupestre benedettino

Il Significato del "Peccato Originale"

Il riferimento al “Peccato originale” deriva da una scena rappresentata sugli affreschi. La sua particolarità è la raffigurazione del frutto del peccato originale come un fico e non una mela, come molto spesso indicato nelle scritture o nei dipinti. Questo errore di interpretazione sarebbe dovuto all’errata traduzione della parola latina pomum, che può significare sia “mela” sia un qualsiasi tipo di frutto.

Gli Affreschi e l'Interno della Cripta

La chiesa rupestre presenta un solo vano in cui trovano posto tre nicchie absidali e numerosi affreschi che risalgono al IX secolo, ben cinquecento anni prima di Giotto. È impreziosita da un ciclo di affreschi datati tra l'VIII e il IX secolo, dipinti dall'artista noto come il Pittore dei Fiori di Matera, che esprimono le caratteristiche storiche dell'arte benedettino-beneventana.

Nelle nicchie sono presenti rappresentazioni triarche:

  • La prima è dedicata a San Pietro, Sant’Andrea e San Giovanni.
  • Nella seconda è raffigurata una Madonna con Bambino con due Vergini ai lati.
  • Infine, nella terza sono presenti gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.

La parete sinistra è arricchita da tre nicchie, nelle quali sono raffigurate rispettivamente le triarchie degli Apostoli, della Vergine Regina e degli Arcangeli. Il complesso di affreschi presente sul muro rappresenta numerose scene del Vecchio Testamento tratte dalla Genesi. Le pitture presentano sullo sfondo distese di fiori, tanto che l’artista di cui non si conosce l’identità è chiamato “Il pittore dei fiori”. I colori sono stati realizzati sia con materiali della zona sia con materiali provenienti da zone lontane, come la polvere di lapislazzuli proveniente da Oriente.

Dettaglio affreschi della Cripta del Peccato Originale con il

La RisCoperTa della "Chiesa dei Cento Santi"

La chiesa rupestre ha subito diversi secoli di abbandono, prima di essere ritrovata in circostanze tanto casuali quanto curiose all’inizio del XX secolo. Una coppia di pastori, composta da un bambino con suo nonno, decise di trovare riparo notturno per loro e per gli animali all’interno di una grotta, così al buio vi entrarono e si sdraiarono per terra. L’indomani, all’alba, quasi non credevano ai loro occhi, entrambi si spaventarono dopo aver alzato lo sguardo e aver visto numerose figure di Santi che li fissavano con gli occhi sgranati, aspetto tipico della pittura in stile bizantino.

Parecchi decenni dopo, il pastorello, divenuto ormai un contadino adulto, si trovò in difficoltà nei dintorni di Matera a causa di un guasto al suo mezzo di trasporto. Il caso volle che ad aiutare il contadino fu Raffaello De Ruggeri, tra i fondatori del circolo culturale “La Scaletta” e in seguito Sindaco di Matera, che sopraggiunse in automobile.

Il circolo culturale “La Scaletta”, nato negli anni ’60, era formato da un gruppo di giovani nel pieno del loro fervore culturale. Già negli anni precedenti questi erano alla ricerca della chiesa rupestre che nella memoria locale era conosciuta come “Chiesa dei Cento Santi”, di cui ci sono tracce anche negli appunti dell’archeologo Domenico Ridola.

Il giovane De Ruggeri e il contadino cominciarono a parlare, e quest’ultimo raccontò di aver trovato riparo, quando era bambino, in una grotta e di aver visto la mattina successiva “Un fantasma con gli occhi sgranati”. De Ruggeri capì subito che non si trattava di un fantasma bensì di un affresco di origine bizantina. Così, raccolse qualche indizio nella memoria sbiadita dell’uomo e iniziò la ricerca lungo i versanti della Gravina di Picciano, insieme agli altri giovani de La Scaletta. Dopo diversi giorni di ricerche, proprio mentre il gruppo era in procinto di desistere, avvenne la grande scoperta. La grotta dei “Cento Santi” si presentò ai giovani in tutto il suo splendore il 1° maggio 1963.

Chiesa rupestre Matera - Cripta del Peccato Originale - www.HTO.tv

Restauro e Valorizzazione

Gli affreschi, per anni aggrediti da muschi, licheni e cianobatteri, non erano ben visibili come lo sono oggi, tuttavia lo spettacolo lasciò i giovani senza fiato. Lo stato di abbandono della grotta durò per altri 3 anni, in cui fu anche adibita ad ovile. Nel 1966 fu avviata una lunga fase di restauro durata decenni, prima della donazione della grotta da parte della famiglia Dragone, proprietaria del terreno su cui la chiesa rupestre si estende, alla Fondazione Zétema.

La Cripta del Peccato Originale non è solo un sito di valore estetico, ma un luogo di fede e missione religiosa, dove si trovano affreschi realizzati cinquecento anni prima di Giotto. Per la sua conservazione, sono stati intrapresi interventi esemplari. Recentemente la cripta è stata restaurata nuovamente, e gli affreschi risplendono in un contesto fatto di luci e suoni che ricreano l’atmosfera di preghiera che i monaci benedettini vivevano in prima persona più di mille anni prima.

Informazioni per la Visita

La Cripta del Peccato Originale è situata lungo uno dei versanti della Gravina di Picciano, a circa 10 km da Matera. Trattandosi di una proprietà privata ed essendo il sito visitabile solo su prenotazione, occorre obbligatoriamente prenotare la visita guidata. La biglietteria è situata presso l’azienda agricola “Fratelli Dragone” (Contrada Petrapenta), a pochi passi dalla Cripta.

Come raggiungere la Cripta

Per raggiungere il sito (dopo aver prenotato) bisogna percorrere la SS 7 Via Appia in direzione Potenza.

Orari delle Visite e Prenotazioni

Per prenotare una visita guidata è possibile chiamare il numero +39 320 33 45 323 della Coop. Le fasce orarie in cui si svolgono le visite sono le seguenti:

  • Da aprile a settembre: 9.30, 11.00, 12.30, 15.30, 17.00 e 18.30.
  • Da ottobre a marzo: 9.30, 11.00, 12.30 e 15.30.

Biglietti e Audioguida

L’audioguida all’interno della grotta è disponibile in sei lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo). Il prezzo del biglietto è fissato in:

  • Biglietto intero: € 10,00
  • Biglietto ridotto: € 8,00

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