Quando si parla di conoscenza aperta e conoscenza chiusa, ci si riferisce a due modelli ideali che rappresentano concezioni molto diverse del sapere. Questa contrapposizione è stata raccontata, con lo spirito dei pionieri dell’informatica, da Eric Raymond nel suo saggio La cattedrale e il bazaar (1997, trad. it. 1999). Questo testo, ancora oggi di rilievo, utilizza una metafora architettonica per descrivere due diversi approcci allo sviluppo del software. Raymond, mente dietro lo Jargon File, usa queste metafore per illustrare la sua visione.
La "Cattedrale": Il Modello Chiuso e Controllato
Il modello della "cattedrale" rappresenta un approccio chiuso allo sviluppo. È un luogo in cui solo pochi hanno accesso a una visione d’insieme, mentre ai singoli programmatori vengono affidati compiti limitati e rigidamente controllati. L'utilizzo metaforico della nozione di "cattedrale" evoca un'immagine di rigidità e centralizzazione.
Come ha evidenziato John Kossner nella prefazione originale al libro di Raymond, il modello dominante che ha caratterizzato lo sviluppo dell’ICT per lungo tempo è stato proprio quello della costruzione di cattedrali.

Il "Bazar": Il Modello Aperto e Collaborativo
Dall'altro lato, la conoscenza aperta viene considerata come un bene pubblico: qualcosa di collettivamente accessibile, condivisibile e migliorabile da chiunque. Esempi di questa conoscenza includono le regole tradizionali per coltivare un orto casalingo, trasmesse di generazione in generazione senza vincoli di proprietà, o le "ricette della nonna" tramandate in maniera libera.
Il "bazar" è, per definizione, un ambiente più dinamico, sempre in continuo mutamento. Eric Raymond difende questo modello, considerato più trasparente, rispetto all’approccio dall’alto verso il basso della cattedrale. Secondo Raymond, in un modello "bazar", il compito manageriale più importante consiste non nell'imposizione del controllo, ma nella continua assistenza nel favorire il fluire delle idee.

L'Eredità e l'Impatto dei Concetti di Raymond
Il "manifesto" di Eric Raymond racconta i pilastri della rivoluzione open source e spiega come sia stato possibile far diventare mainstream lo sviluppo collaborativo di software, trasformandolo nel motore immobile di Internet e di società e aziende che oggi controllano il mondo. Le conclusioni a cui Raymond è giunto sono ancora oggi materia di studio, riflessione e approfondimento, rendendo il suo saggio un libro fondamentale per comprendere i grandi cambiamenti in atto nella società moderna.
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