La Comunione dei Santi nel Catechismo della Chiesa Cattolica

Il Credo non è una preghiera qualunque; in esso è contenuto tutto il depositum fidei, il deposito della fede, che è a fondamento dell'essere cristiani e cattolici. Nelle sue due forme, Credo apostolico e Credo niceno-costantinopolitano, lo abbiamo recitato forse migliaia di volte. Tuttavia, non sempre la piena comprensione di ogni sua formula è immediata, come nel caso della "comunione dei santi".

Comprendere la "Comunione dei Santi": Un Articolo di Fede

La "comunione dei santi" è una di quelle espressioni che spesso genera confusione. Papa Francesco ha confessato una sua esperienza infantile in merito: «Se si domanda cosa è la comunione dei santi, io ricordo che da bambino rispondevo subito: "Ah, i santi fanno la comunione". È una cosa che... non capiamo cosa diciamo. Cosa è la comunione dei santi? Non è che i Santi facciano la comunione, non è questo: è un'altra cosa».

illustrazione di una comunità cristiana unita nella fede

Già, ma cosa significa realmente? Nel Catechismo della Chiesa Cattolica leggiamo che «la comunione dei santi è precisamente la Chiesa» (CCC 946, 503). Questo non implica che la Chiesa sia un luogo riservato solo ai "perfetti", ma che essa è la comunità dei peccatori salvati. La nostra santità è il frutto dell'amore di Dio manifestatosi in Cristo, che ci santifica amandoci nella nostra miseria e salvandoci da essa. Tutti siamo peccatori salvati e nessuno può escludersi dalla Chiesa, che è una comunità aperta e inclusiva.

Il Legame con Cristo e l'Intercessione dei Santi

Papa Francesco ha spiegato che «quando ci affidiamo pienamente all'intercessione di un santo, o ancora di più della Vergine Maria, la nostra fiducia ha valore soltanto in rapporto a Cristo». Il cammino verso un santo o la Madonna non termina lì, ma va a Cristo, che è il legame che ci unisce a Lui e tra di noi. Questo legame ha un nome specifico: è la "comunione dei santi".

È fondamentale comprendere che «i santi non operano miracoli, ma soltanto la grazia di Dio che agisce attraverso di loro». I miracoli sono opere di Dio, della sua grazia che agisce tramite una persona santa, una persona giusta. Il santo è un intercessore che prega per noi, e il Signore ci concede la grazia tramite la sua preghiera.

La Chiesa come Corpo di Cristo

San Paolo dice che, grazie a Cristo, noi formiamo un solo corpo, in cui Gesù è il capo e noi le membra. Questa immagine del corpo ci aiuta a capire cosa significhi essere legati gli uni agli altri in comunione: «Se un membro soffre - scrive san Paolo - tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui» (1 Cor 12,26). Siamo tutti un corpo, tutti uniti per la fede, per il battesimo, tutti in comunione con Gesù Cristo. Questo implica che «non posso essere indifferente agli altri, perché siamo tutti parte di un corpo, in comunione». Il legame esistente in questa comunione è così forte che «non può essere rotto neppure dalla morte».

I Due Significati della "Comunione dei Santi"

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 948) e il suo Compendio (nn. 194-195) chiariscono che il termine "comunione dei santi" ha due significati strettamente legati:

  1. Comunione alle cose sante (sancta): Si riferisce alla comune partecipazione di tutti i membri della Chiesa ai beni spirituali.
  2. Comunione tra le persone sante (sancti): Indica l'unione tra coloro che, per la grazia, sono uniti a Cristo morto e risorto, sia in terra, in Purgatorio o in Cielo.
infografica che illustra i due significati di

I. Comunione alle Cose Sante (Sancta)

Nella prima comunità di Gerusalemme, i discepoli «erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli Apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere» (At 2,42). Questa comunione si manifesta in diversi beni spirituali:

La Comunione nella Fede

La fede dei fedeli è la fede della Chiesa, ricevuta dagli Apostoli. È un tesoro di vita che si accresce mentre viene condiviso (CCC 949).

La Comunione dei Sacramenti

«Il frutto di tutti i sacramenti appartiene così a tutti i fedeli, i quali per mezzo dei sacramenti stessi, come altrettante arterie misteriose, sono uniti e incorporati in Cristo» (CCC 950). In particolare, il Battesimo è la porta per cui si entra nella Chiesa e il vincolo dell'unione a Cristo. L'Eucaristia, o Comunione, attua in modo speciale questa intima e vitale comunione soprannaturale con il Signore e tra i fedeli che condividono lo stesso pane.

La Comunione dei Carismi

Nella comunione della Chiesa, lo Spirito Santo «dispensa pure tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali» per l'edificazione della Chiesa. Infatti, «a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune» (1 Cor 12,7; CCC 951).

La Comunione dei Beni Materiali e della Carità

«Ogni cosa era fra loro comune» (At 4,32; CCC 952). Il cristiano è un amministratore dei beni del Signore e «nulla possiede di così strettamente suo che non lo debba ritenere in comune con gli altri, pronto quindi a sollevare la miseria dei fratelli più poveri». Questa solidarietà si estende nella carità: «Nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso» (Rm 14,7). «La carità non cerca il proprio interesse» (1 Cor 13,5; CCC 953). Ogni atto di carità ha ripercussioni benefiche per tutti, vivi o morti, mentre ogni peccato nuoce a questa comunione.

II. Comunione tra le Persone Sante (Sancti): La Chiesa del Cielo e della Terra

La comunione dei santi non riguarda solo i fratelli e le sorelle che sono accanto a noi in questo momento storico, ma anche coloro che hanno varcato la soglia della morte. Questa profonda connessione non è rotta neppure dalla morte, ma dura per sempre. La Chiesa è formata da membri che si trovano in tre stati:

schema dei tre stati della Chiesa: pellegrina, purificante, gloriosa
  1. Quelli che sono pellegrini su questa terra (la Chiesa militante).
  2. I defunti che compiono la loro purificazione (la Chiesa purgante).
  3. I beati che godono del cielo (la Chiesa trionfante).

«Tutti però, sebbene in grado e modo diverso, comunichiamo nella stessa carità di Dio e del prossimo e cantiamo al nostro Dio lo stesso inno di gloria. Tutti quelli che sono di Cristo, infatti, avendo il suo Spirito formano una sola Chiesa e sono tra loro uniti in lui» (CCC 954).

L'Unione oltre la Morte

«L'unione quindi di coloro che sono in cammino coi fratelli morti nella pace di Cristo non è minimamente spezzata, anzi, secondo la perenne fede della Chiesa, è consolidata dalla comunicazione dei beni spirituali» (CCC 955). C'è un legame profondo e indissolubile tra noi pellegrini sulla terra e coloro che sono entrati nell'eternità.

L'Intercessione dei Santi

I beati, in virtù della loro intima unione con Cristo, «rinsaldano tutta la Chiesa nella santità» e «non cessano di intercedere per noi presso il Padre, offrendo i meriti acquistati in terra mediante Gesù Cristo, unico mediatore tra Dio e gli uomini» (CCC 956).

La Comunione con i Santi

Non veneriamo la memoria dei santi solo a titolo d'esempio, ma anche perché la loro unione con Cristo e la loro intercessione rafforzano la Chiesa. «Noi adoriamo Cristo quale Figlio di Dio, mentre ai martiri siamo giustamente devoti in quanto discepoli e imitatori del Signore» (CCC 957). Sentiamo vicini i santi che sono nostri patroni e possiamo ricorrere a loro nei momenti difficili, sapendo che la loro amicizia è una realtà spirituale profonda.

La Comunione con i Defunti

La Chiesa in cammino ha sempre coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e «poiché "santo e salutare è il pensiero di pregare per i defunti perché siano assolti dai peccati" (2 Mac 12,46), ha offerto per loro anche i suoi suffragi» (CCC 958). La nostra preghiera per loro può non solo aiutarli nella loro purificazione, ma anche rendere efficace la loro intercessione in nostro favore. In Cristo nessuno può mai veramente separarci da coloro che amiamo.

L'Unica Famiglia di Dio

«Tutti noi che siamo figli di Dio e costituiamo in Cristo una sola famiglia, mentre comunichiamo tra di noi nella mutua carità e nell'unica lode della Trinità Santissima, corrispondiamo all'intima vocazione della Chiesa» (CCC 959). Tutti i battezzati sulla terra, le anime del Purgatorio e i beati in Paradiso formano una sola grande Famiglia di Dio.

Riflessioni e Spunti di Meditazione

La concezione della comunione dei santi ci invita a superare una visione individualistica della fede e dei sacramenti. L'immagine paolina del Corpo mistico di Cristo ci ricorda che i cristiani condividono un unico Spirito e si nutrono di un unico cibo spirituale. Come in un corpo le membra sono molte ma ciascuna ha la sua funzione, così i cristiani sono un solo corpo in Cristo e ciascuno è membro per la sua parte.

Un'altra immagine efficace è quella dei vasi comunicanti: ogni singolo fedele è un vaso, e ogni preghiera, ogni atto di bene, così come ogni atto di male, si riversa su tutti gli altri vasi dell'immensa comunità, pur senza che ce ne accorgiamo sensibilmente. La nostra fede necessita del sostegno degli altri, specialmente nei momenti difficili. Essere uniti ci rende forti nella fede, e l'esperienza della comunione fraterna ci conduce alla comunione con Dio.

Come sottolinea Papa Francesco, «la comunione dei santi tiene insieme la comunità dei credenti sulla terra e nel Cielo». È una verità consolante che ci ricorda che non siamo soli in questo cammino di vita e di fede.

Meditazioni con San Josemaría:

  • «La Comunione dei Santi. - Come potrei spiegartela? - Sai che cosa sono le trasfusioni di sangue per il corpo? Ebbene, così viene a essere la Comunione dei Santi per l’anima» (Cammino, 544).
  • «Chiedi a Dio che nella Santa Chiesa, nostra Madre, i cuori di tutti siano, come nella primitiva cristianità, un solo cuore, perché fino alla fine dei secoli si compiano davvero le parole della Scrittura: “multitudinis autem credentium erat cor unum et anima una” - la moltitudine dei fedeli aveva un cuore solo e un’anima sola. - Ti parlo molto sul serio: che per causa tua non venga lesa questa santa unità. Portalo alla tua orazione!» (Forgia, 632).
  • «Davanti a Gesù Sacramentato... alimentate nei vostri cuori il desiderio di trasmettere, con la vostra orazione, un impulso pieno di fortezza che giunge in ogni luogo della terra... Perché, grazie all’ineffabile realtà della comunione dei santi, siamo solidali - cooperatori, dice san Giovanni - nel compito di diffondere la verità e la pace del Signore» (Amici di Dio, 154).

Sintesi dal Catechismo della Chiesa Cattolica

In sintesi, la Chiesa è «comunione dei santi» (CCC 960). Questa espressione designa primariamente le «cose sante» (sancta), e innanzi tutto l'Eucaristia con la quale «viene rappresentata e prodotta l'unità dei fedeli, che costituiscono un solo corpo in Cristo» (Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 3; CCC 960). (CCC 961) Questo termine designa anche la comunione delle «persone sante» (sancti) nel Cristo che è «morto per tutti», in modo che quanto ognuno fa o soffre in e per Cristo porta frutto per tutti. (CCC 962) «Noi crediamo alla comunione di tutti i fedeli di Cristo, di coloro che sono pellegrini su questa terra, dei defunti che compiono la loro purificazione e dei beati del cielo; tutti insieme formano una sola Chiesa; noi crediamo che in questa comunione l'amore misericordioso di Dio e dei suoi santi ascolta costantemente le nostre preghiere» (Paolo VI, Credo del popolo di Dio, 30).

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