L'Eco dell'Eccomi: Fede, Catechismo e la Risposta alla Chiamata Divina

Il concetto di "Eccomi" risuona profondamente nella tradizione cristiana, rappresentando la disponibilità e l'apertura all'invito divino. Non è sempre facile rispondere "eccomi" al Signore Gesù, ma attingendo forza dal coraggio di Abramo, dall'obbedienza di Mosè, dalla disponibilità di Samuele e dall’accoglienza di Maria, sua madre, si può imparare a pronunciare questo sì con tutto il cuore. La chiamata di Dio, infatti, non è un’imposizione, ma una possibilità di libertà e di amore, presentandosi sempre con un "se vuoi".

illustrazione di diverse figure bibliche (Abramo, Mosè, Samuele, Maria) che rispondono alla chiamata divina

Il Natale e il Mistero dell'Incarnazione

Durante la celebrazione della Santa Messa di Natale, il gesto della deposizione di Gesù Bambino nel presepe in chiesa e anche in una capanna all'esterno, costruita da volontari, ricorda a tutti che Gesù è nato. Gli angeli cantavano: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Dio ama”. Questa capanna esterna vuole essere un monito per chiunque passi, sottolineando che Dio si è fatto uomo per tutti, anche per chi ha una fede da riscoprire o una luce affievolita da riaccendere. Spesso si vedono persone farsi il segno della croce davanti a Gesù Bambino, un gesto significativo che infonde fiducia e speranza, poiché si avverte la presenza di un Dio capace di farsi piccolo per farsi vicino ad ogni uomo. Questi gesti rafforzano la consapevolezza dell'importanza di "fare il presepio" e di preparare una "culla" per accogliere quel Bambino nel proprio cuore. Del resto, che significato potrebbe avere il Natale senza il festeggiato?

La candela della seconda domenica d'Avvento ci ricorda le parole di San Giovanni Battista: “Raddrizzate i sentieri”, un invito alla preparazione del cuore per l'accoglienza del Signore.

foto di un presepe tradizionale con luci

La Chiamata di Dio: Esempi Biblici e Accoglienza

La Vocazione di Samuele e l'Inizio dell'Anno Catechistico

Con lo spirito di accoglienza e disponibilità, ogni gruppo di catechismo dà inizio agli incontri con una celebrazione che coinvolge bambini, genitori e catechiste. Questo momento segna l'inaugurazione dell'anno catechistico, come avvenuto alla Messa domenicale delle 11. Un brano della Parola di Dio, la vocazione di Samuele (1Sam 3,4-11), viene letto in maniera dialogata: una catechista nel ruolo del narratore, un genitore in quello del vecchio Eli, un bambino nel ruolo del piccolo Samuele e il sacerdote in quello di Dio.

La storia di Samuele, un ragazzo aperto e generoso, amico di Dio, serve da filo conduttore in questa festa di accoglienza, che alterna momenti di preghiera, attività e giochi. Il sacerdote accoglie con immensa gioia i bambini, i ragazzi, i genitori, i catechisti e gli animatori, sottolineando come tutti, insieme, formino una grande famiglia per iniziare un nuovo anno catechistico, durante il quale si sarà aiutati a incontrare e conoscere Gesù, ad approfondire e vivere l'amicizia con Lui, e a camminare con Lui. L'inizio di questo pomeriggio di festa è marcato da un intenso momento di preghiera, invocando lo Spirito Santo perché si possa ascoltare la Parola di Dio e viverla con amore.

Dopo la lettura della Parola, i catechisti compongono con grandi lettere al centro di un cartellone la parola ECCOCI. Seguono preghiere specifiche per i bambini e i ragazzi, per i genitori e per i catechisti, affinché tutti possano partecipare con entusiasmo al cammino di catechesi, sostenuti dalla preghiera e dall'esempio. La preghiera conclusiva invoca Dio affinché illumini con la sua Parola e doni la grazia di accogliere e vivere quanto richiesto con fiducia.

Al termine della preghiera, i bambini e i ragazzi, divisi in squadre, si cimentano in giochi di movimento all'aperto o in un ampio salone. Ogni squadra conquista le lettere della parola ECCOCI con cui realizzerà uno striscione. Alcune delle attività proposte includono:

  • Realizzare una collana di pasta lunga 2 metri.
  • Realizzare una catena di scarpe lunga 3,5 metri.
  • Incartare un catechista con due rotoli di carta igienica ("a mummia").
  • Reperire 10 oggetti di colore rosso.
  • Riempire a staffetta una bottiglia di sabbia con un bicchiere bucato.
cartellone con la scritta ECCOCI decorato dai bambini

L'Annunciazione di Maria: L'Eccomi che ha Cambiato la Storia

Con le parole “Eccomi sono la serva del signore, avvenga in me quello che hai detto”, pronunciate da Maria, inizia una nuova e fondamentale pagina nella storia dell’umanità e nel cammino di salvezza. Questo non è un percorso semplice; spesso ci si lascia sopraffare da dubbi e incertezze, non riuscendo ad abbandonarsi completamente al progetto che Dio ha su ognuno, quasi temendo le conseguenze del proprio sì. Il racconto dell’Annunciazione è, infatti, un racconto di vocazione che riguarda tutti, poiché ognuno è segnato da una chiamata divina. L'esempio di Maria insegna a pronunciare il proprio "sì" e il proprio "Eccomi!".

La grande libertà che Dio lascia agli uomini è un aspetto sorprendente: l’Onnipotente parla, chiede, chiarisce anche attraverso i segni, ma non costringe. Nella rilettura del brano dell’Annunciazione, la parola "serva" assume un significato profondo. Maria non si inorgoglisce per la predilezione divina, ma si riconosce protagonista e al tempo stesso serva della volontà divina, scegliendo liberamente e spontaneamente di pronunciare il suo sì. L’Eccomi di Maria è un sì totalmente leale, senza limiti e tentennamenti. Nell’annuncio dell’angelo vi è anche un riferimento all’esperienza di Elisabetta, un modo per collegare i due eventi nella Storia, facenti parte di un unico progetto.

L’incontro di Maria con l’Angelo ha cambiato la Storia: da quando il Figlio di Dio ha iniziato a vivere nel suo grembo, è accaduto un fatto straordinario, destinato a stravolgere la valutazione di tutti gli eventi storici futuri: Dio si è dichiarato nella Storia, venendo Lui stesso a farne parte. Per comprendere appieno la portata di questo evento, è necessario soffermarsi sul ruolo e la condizione della donna nella società ebraica del I secolo a.C. In quel contesto, la donna ebrea non era ammessa all’istruzione religiosa ed era considerata l’essere umano più distante da Dio a causa della sua condizione fisiologica. Sorprende, quindi, l’eccezionale rilievo dato alle donne nei Vangeli e il ruolo riservato a Maria, alla quale Dio affida il destino di tutti.

Confrontare la diversità di comportamento e di scelta compiute da Eva e Maria, due donne così importanti nella Storia dell’Umanità, è molto interessante. Nel corso dei secoli, la Chiesa ha sempre guardato a Maria come un modello da seguire per la sua forza e dolcezza, semplicità e determinazione, il suo essere diversa e speciale. L’esempio di Maria è fonte di ispirazione: così come lei ha accettato, senza comprenderlo appieno, il progetto di Dio, molti vivono la propria disabilità o le proprie difficoltà come parte del disegno divino, aprendosi e donandosi agli altri con generosità, a prescindere dai vincoli e dai limiti personali.

affresco dell'Annunciazione con l'angelo Gabriele e la Vergine Maria

Il Catechismo nella Comunità: Momenti di Fede e Crescita

Il catechismo è un cammino costante nella vita di una comunità. Nel mese di Novembre, come ogni anno, durante i giorni di catechismo, si svolge la celebrazione per i defunti. Questa attività, vissuta in chiesa con i bambini, i loro genitori e le catechiste/i, è un momento di riflessione profonda. A seguire, viene letta una breve storia intitolata “La Pozzanghera”. Questa storiella narra di una piccola pozzanghera, felice della sua esistenza ma spaventata dal sole, che alla fine capisce il proprio destino di ricongiungersi al mare. Il senso della storia è che, come le pozzanghere, si può avere paura della morte che ci allontana momentaneamente dai nostri cari. Il dolore della perdita è immenso, ma la speranza della Vita Eterna consola i cristiani.

Momenti importanti sono anche gli incontri per la preparazione ai Sacramenti. Per i bambini che si preparano alla Prima Comunione, un gesto semplice ma ricco di significato è il ricevimento del Vangelo, la Parola di Dio che viene loro consegnata. Durante la Messa, al momento della presentazione dei doni, alcuni bambini portano i vangelini all'altare, un'emozione per tutti i presenti e per le catechiste. Le cresime, amministrate dall'arcivescovo, segnano un altro passo nel cammino di fede, come testimoniato dall'esperienza di Cristina e Shanik, che sono diventate "figlie di Dio".

La comunità vive anche celebrazioni come la processione del Corpus Domini, dimostrando la fede collettiva. Le riunioni delle catechiste, dedicate alla verifica di fine anno catechistico, sono momenti cruciali per valutare il percorso compiuto. Dopo il lavoro, la condivisione della pizza e delle delizie portate dai genitori e dalle catechiste rafforza il senso di famiglia e comunità. Il missionario, come mostrato in un video, cerca di portare il Vangelo stando dalla parte dei poveri, un esempio di servizio e donazione.

La Messa spiegata ai bambini

Rispondere alla Chiamata Oggi: Il Nostro "Eccomi"

Gesù ci chiama ogni giorno, proprio come chiamò i suoi discepoli Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni al Lago di Galilea. Non scelse persone speciali o famose, ma quattro pescatori mentre svolgevano il loro lavoro. Li chiamò per nome, li guardò negli occhi e disse: «Seguitemi!». E loro risposero di sì, lasciando reti, barche e famiglia per iniziare una nuova avventura con Gesù. Allo stesso modo, Gesù ci chiama oggi, mentre giochiamo, studiamo, viviamo, e noi possiamo rispondere con gioia, dicendo: «Eccomi, Gesù!».

Ognuno di noi fa parte di un progetto d’amore che inizia con Abramo, si realizza in Gesù e continua in ciascuno di noi, se all'invito che Gesù quotidianamente ci rivolge sapremo dire il nostro “Eccomi”. Questi momenti di fede e condivisione, questi piccoli gesti, sono doni preziosi che vengono accettati dal Signore.

Risorse e Spunti Catechistici

La ricchezza della catechesi si manifesta anche attraverso una vasta gamma di risorse e materiali pensati per accompagnare il cammino di fede a tutte le età. Ecco alcuni spunti e proposte:

  • "Eccomi: sono nato! - Gesù è sempre con me!": Terza tappa di un percorso di catechesi per bambini di 3-5 anni, ispirato al Catechismo della CEI "Lasciate che i bambini vengano a me" (di Nives Gribaudo e Paola Dutto, da "Catechisti parrocchiali" n. 5).
  • "Eccomi": Materiale tratto dal Portale Grafica Pastorale.
  • Immacolata Concezione "Eccomi, sono la serva!": Riflessione sul "sì" di Maria.
  • Celebrazione della Parola con Adorazione Eucaristica: Pensata per gruppi di ragazzi adolescenti, con protagonista Maria come esempio di generosità.
  • Poesia sul Natale: Una riflessione semplice sul Natale e i personaggi del presepe, utile per la catechesi, che fa riferimento al cammino della vita e alle scelte per far nascere Gesù in noi (autore Mirko Cisamolo).
  • "Riempici..." Adorazione in Avvento: In preparazione al Natale, con la figura di Maria e il suo "Eccomi", esorta alla risposta alla chiamata. Propone il segno dell'Anfora, rappresentante la vita con le sue imperfezioni, invitando a lasciare spazio a Dio per compiere meraviglie (contiene attività, storia dell'anfora imperfetta, segno finale, preghiera e canti).
  • Rito per la Festa dell'Eccomi degli Araldini: Celebrato il 2 febbraio, durante la Presentazione di Gesù Bambino al tempio.
  • Incontro di preghiera in preparazione al Natale: Incentrato sulle figure di Isaia (Is 6,1-8) e Maria (Lc 1,26-38).
  • Novene dell'Immacolata: "Eccomi sono la serva del Signore", con meditazioni di Ermes Ronchi e don Tonino Bello.
  • Adorazioni Eucaristiche Comunitarie:
    • "Eccomi, Signore. Da tempo ti attendeva il mio cuore." (3^ Domenica per Annum)
    • "Mi hai chiamato? Io ti cercavo fuori di me e tu invece eri dentro di me." (2^ Domenica T.O.)

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