Le Suore Trappiste e il Loro Impegno a Favore dell'Infanzia

L'Ordine Cistercense della Stretta Osservanza (Trappisti)

L'Ordine Cistercense della Stretta Osservanza, meglio conosciuto come Ordine Trappista, è una comunità monastica che trae le sue origini da un movimento monastico del sesto secolo. Seguendo la Regola di San Benedetto, i monaci cistercensi evangelizzarono e promossero lo sviluppo dell’intera Europa.

L’Ordine Cistercense nacque nel 1098 a Cîteaux, in Francia, quando alcuni monaci di Molesme decisero di fondare un nuovo monastero per vivere la Regola di San Benedetto con maggiore autenticità e purezza. Tra i fondatori e i primi abati si annoverano S. Roberto, S. Alberico e S. Stefano. San Bernardo, entrato a Cîteaux nel 1113 e successivamente abate di Clairvaux, diede un notevole impulso all’approfondimento della spiritualità monastica e alla crescita dell’Ordine, che sin dall’inizio conobbe una ricca espansione missionaria attraverso la fondazione di monasteri in tutto il continente europeo.

Il carisma cistercense è giunto fino a noi attraverso la riforma del XVII secolo, avviata dall’Abate de Rancé nell’Abbazia cistercense di La Trappe, in Francia. Egli, in un periodo di decadenza, difese con ardore aspetti fondamentali del patrimonio cistercense, in particolare la sua identità contemplativa, ascetica e cenobitica, ponendo nuovamente l'accento sul valore del lavoro manuale e su un’alimentazione semplice e povera.

Il Supporto alle Nuove Generazioni: Iniziative Delle Monache Trappiste

L'impegno delle suore trappiste si manifesta in diverse forme di carità e supporto, in particolare verso i più giovani, in contesti sia locali che internazionali.

Il Monastero di Azeir in Siria e il Sostegno all'Educazione

Suor Marta Luisa, dal Monastero trappista di “Nostra Signora Fonte della Pace” di Azeir, in Siria, testimonia l'impegno della sua comunità in un contesto segnato da una guerra iniziata undici anni fa, che purtroppo non è ancora finita. Dal 2005, un piccolo gruppo di sorelle, provenienti dal monastero di Valserena, in Toscana, si è stabilito vicino ad Aleppo per dare inizio a una nuova comunità monastica.

Nella loro piccola realtà, le suore cercano di favorire gli incontri formativi con gli ospiti che sempre più numerosi vengono al monastero. Un aspetto fondamentale del loro operato è il sostegno economico per i bambini e i ragazzi per lo studio, oltre a dare lavoro a donne rimaste sole o con difficoltà in famiglia. Appoggiano anche piccoli microprogetti, come l’acquisto di mucche per giovani che si ritrovano senza nulla dopo dieci anni di servizio militare, per offrire loro la possibilità di iniziare un lavoro con un po’ di reddito. Questi sforzi, seppur piccoli a causa della mancanza di mercato e del ridotto potere d'acquisto della popolazione che deve pensare al pane, sono compiuti con tutto il cuore per contribuire a mantenere viva e reale la speranza in un paese in cui l'85% della popolazione vive sotto la soglia della povertà.

Monastero trappista di Nostra Signora Fonte della Pace di Azeir, Siria, oppure suore trappiste che interagiscono con bambini o giovani

Le Monache Trappiste di Vitorchiano per i Bambini di Gaza

Un altro esempio concreto di solidarietà che coinvolge le suore trappiste è l'iniziativa intitolata "I bambini di Grotte di Castro... per i bambini di Gaza: aiutiamoli a ritrovare il loro futuro". Questa campagna, presentata a Papa Francesco da don Tancredi Muccioli, parroco nel comune viterbese, è nata dalla proposta di alcuni giovani chierichetti di fare una raccolta per la Terra Santa.

Per l'iniziativa, è stata organizzata la vendita delle note marmellate delle monache trappiste di Vitorchiano. Il ricavato è stato inviato al patriarcato di Gerusalemme, e tramite le suore del Verbo Incarnato di Bagnoregio è stato possibile contattare una consorella che si trova a Gaza. Nei mesi di luglio e agosto, i ministranti si sono impegnati con grande entusiasmo nella vendita di oltre 400 confezioni di marmellata. Il ricavato è stato inviato alla parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, e il parroco Gabriel Romanelli ha inviato un video di ringraziamento, invitando i giovani a pregare per la pace e la fine della guerra.

Foto di marmellate artigianali delle monache trappiste di Vitorchiano o monache al lavoro nel laboratorio

Tina Marinari Amnesty Italia: "Un documentario testimonia desiderio bambini di Gaza, “morire interi”

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