La città di Cefalù, il cui nome evoca il profilo falcato del promontorio o i pesci guizzanti nelle sue acque, ospita uno dei più grandiosi e fulgenti templi della Sicilia: la sua Cattedrale. Questo edificio sacro, stupendo nelle forme e nei mosaici, fu voluto con magnificenza dal Re di Sicilia, Ruggero II, nel lontano 1131, con l'intenzione di farne il suo mausoleo.

La Storia della Fondazione e il Voto di Ruggero II
La costruzione dell'edificio religioso, noto anche come "Basilica Cattedrale della Trasfigurazione", ebbe inizio per volontà del primo Re di Sicilia, Ruggero II d'Altavilla, nel 1131. La leggenda narra che la cattedrale sarebbe sorta a seguito di un voto fatto da Ruggero al Santissimo Salvatore. Colpito da un terribile nubifragio mentre in nave si apprestava a raggiungere Palermo, il sovrano promise di costruire una chiesa laddove avesse toccato terra. La tradizione vuole che quel luogo fosse Cefalù. I lavori cominciarono domenica 7 giugno 1131, solennità della Pentecoste, con la posa della prima pietra.
Il voto di Ruggero è tramandato dalle sue stesse parole:
“Tu, o Salvatore, mio Signore Gesù Cristo […] tu che sai fare dopo la tempesta la calma, salvaci in questa ora con la tua virtù, ed io fo questo voto: se uscirò salvo dai flutti e non sarò esca ai pesci; se non romperò le secche, e sano e salvo giungerò ad afferrare qualsiasi lido della terra, in questo lido stesso, ad onore e gloria di Te, Salvatore, e degli Apostoli, farò costruire un Tempio.”
Tuttavia, la vera motivazione dietro la costruzione della Cattedrale si lega a ragioni di natura politica. Il suo carattere di fortezza e la posizione strategica in cui si erige ne facevano un presidio fondamentale per la costa settentrionale della Sicilia.
La cattedrale di Cefalù
Architettura e Splendore Esterno
La Cattedrale di Cefalù presenta un'imponente facciata che si erge sull'alto sagrato cinquecentesco. Il prospetto è fortemente caratterizzato dalle sue due torri angolari, completate nel 1240, che restituiscono un'immagine molto simile a quella di un castello. La loro massiccia mole è alleggerita da eleganti bifore e monofore, nonché da feritoie, e sono sormontate da cuspidi piramidali del Quattrocento.
Tra le due torri, a partire dal 1471, venne costruito il portico a tre arcate. Questo portico è sostenuto da colonne di granito con capitelli che recano lo stemma vescovile e presenta volte a costoloni. Esso circonda il bellissimo portale in marmo bianco, già realizzato nella metà del XII secolo e arricchito da intagli. La facciata che sovrasta il portico, risalente al 1240, è decorata con archetti ciechi e archi intrecciati, interrotti da una grande finestra centrale.

Gli Interni: Mosaici Bizantini e Arte Islamica
Oltre all'innegabile bellezza esterna, la Cattedrale di Cefalù colpisce per la ricchezza dei suoi interni. L'interno basilicale è caratterizzato da tre navate, scandite da sedici colonne di granito che sostengono archi a sesto acuto a doppia ghiera.
L'abside centrale, le pareti del presbiterio e la volta costolonata del coro sono rivestite da mosaici di inestimabile valore, realizzati da maestranze bizantine. Tra le raffigurazioni più celebri vi è il maestoso Cristo Pantocratore. Lungo i registri e le pareti sono presenti altre scene e figure sacre, come la Vergine Madre circondata dai quattro Arcangeli, gli Apostoli e i Profeti, alcuni Padri della Chiesa e Santi guerrieri appartenenti sia alla Chiesa d'Occidente che a quella d'Oriente.
Il soffitto della navata centrale, in legno dipinto, costituisce un importante esempio di arte islamica in Sicilia, testimoniando le influenze culturali dell'epoca.

Il Progetto del Mausoleo Reale e le Sepolture nella Cattedrale
Fin dal 1131, l'intenzione della casata normanna era quella di rendere la chiesa un mausoleo di famiglia. Nel 1145, Ruggero II elesse il Duomo di Cefalù quale mausoleo della famiglia reale, predisponendo due sarcofagi di porfido egizio, un materiale nobile usato per le sepolture imperiali. Questi sarcofagi erano destinati a essere collocati nei bracci laterali del transetto, uno dei quali avrebbe dovuto accogliere la sua salma, mentre l'altro avrebbe avuto funzione di cenotafio.
Tuttavia, questo progetto non si concretizzò come previsto. Alla morte del sovrano, avvenuta nel 1154 a Palermo, i lavori di costruzione della Cattedrale di Cefalù erano ancora limitati alla parte presbiteriale, e il suo corpo venne sepolto nella Cattedrale palermitana in un sarcofago di fattura ben più semplice.
La morte di Ruggero II determinò anche un forte rallentamento nella costruzione del Duomo. Successivamente, nel 1215, Federico II, ignorando la volontà del suo predecessore, fece trasferire a Palermo i due sarcofagi originariamente progettati per Cefalù, riservandoli a sé e al padre Enrico IV. Attualmente, nella Cattedrale di Palermo, il sepolcro di Federico II, in granito rosso, è ornato da quattro leoni che sorreggono l'urna.
Nonostante i cambiamenti di destinazione, la Cattedrale di Cefalù custodisce comunque importanti sepolture. Al suo interno sono conservati i resti di Pietro II d'Aragona, di Costanza d'Aragona (moglie di Federico II), di Guglielmo e dell'imperatrice Costanza d'Altavilla.
Informazioni per la Visita
La Cattedrale di Cefalù è aperta ai visitatori tutti i giorni:
- Da novembre ad aprile.
- Da maggio a ottobre.
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