Il territorio di Castello di Serravalle e le sue zone limitrofe custodiscono un ricco patrimonio di edifici religiosi, le cui origini si intrecciano con la storia medievale e le trasformazioni architettoniche dei secoli successivi. La presenza di pievi, oratori e santuari testimonia una devozione secolare profondamente radicata nel paesaggio.

Le chiese nel Castello di Serravalle
Nella seconda metà del secolo XII, il castello di Serravalle fu fortificato e tenuto dal Comune di Pistoia come baluardo di confine verso la Valdinievole. Entro le mura del castello sorgevano due edifici principali:
- La pieve di S. Stefano: documentata negli elenchi delle decime fin dal XIV secolo.
- La chiesa di S. Michele: dipendente dalla pieve, la sua giurisdizione era in origine limitata al solo castello.
I verbali delle visite pastorali, a partire da quella del vescovo Vivenzi del 1372, attestano inoltre la presenza di strutture assistenziali, come l'hospitale S. Stefani e l'hospitale S. Christofori, quest'ultimo noto in seguito come hospitale S. Lucie. Alla fine del Seicento, il complesso sistema parrocchiale includeva numerosi oratori dipendenti, tra cui S. Maria a Momigno e lo spedale di S. Lucia, sotto il patronato della famiglia Cancellieri di Pistoia.
La Chiesa di S. Apollinare
Nelle immediate vicinanze di Castelletto si erge la settecentesca chiesa di S. Apollinare. Questa imponente costruzione sorge sul sito di una precedente parrocchia, documentata già in un diploma imperiale del IX secolo. La vicinanza del nome a una celebre basilica bizantina di Ravenna e l'ambiente circostante, caratterizzato da una pianura circondata da rilievi, richiamano le atmosfere di una tipica abbazia romanica.
Architettura e apparato decorativo
La vicenda architettonica dell'edificio ha visto ristrutturazioni nel Seicento e una ricostruzione definitiva nella seconda metà del Settecento a opera degli Ambrosi. L'interno conserva un notevole apparato pittorico:
- Dipinti del Samoggia nella Cappella dell'Assunta e Gloria degli Angeli.
- Tela raffigurante l'Assunta di Ercole Graziani.
- Affreschi del catino absidale, realizzati in collaborazione con Guardassoni a metà dell'Ottocento.
- Opere settecentesche del Sansone e del Varotti, completate da un organo del 1876.

Altri edifici religiosi e siti di interesse
Il paesaggio dei calanchi è punteggiato da altri importanti luoghi di culto e vestigia storiche:
- S. Giovanni Battista (Maiola): di origine trecentesca, ricostruita in stile neo-bizantino agli inizi del XX secolo.
- S. Michele Arcangelo (Tiola): edificio risalente al Settecento.
- S. Maria Assunta di Fagnano: chiesa di origine romana, rimodernata nel 1756, che conserva un campanile protoromanico del Mille e i resti di un piccolo chiostro a doppio loggiato, antica sede di un monastero.
documentario Monastero S.S. Trinità (IFTS 2014|15)
Oltre alle architetture sacre, il territorio offre spunti di interesse storico come la Torre di Gavezzano, accorpata a un palazzo seicentesco, e le eleganti strutture delle case "Vallona" e "Cantagallo", testimoni della vita rurale e nobiliare del passato.
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