Castel Fiorentino: storia e resti dell'antica città medievale

portalcenter.cl

Conosciuto anche come Torre Fiorentina, il sito archeologico di Castel Fiorentino rappresenta oggi una testimonianza fondamentale della storia medievale in Puglia. Situato nell'agro di Torremaggiore, in provincia di Foggia, su uno sperone della collina nota come dello Sterparone, il sito conserva i resti di quello che un tempo fu il centro abitato di Florentinum.

Mappa del territorio della Capitanata con l'indicazione dello sperone collinare di Castel Fiorentino

Origini e sviluppo urbanistico

Fiorentinum nacque all'inizio dell'XI secolo come città di frontiera, voluta dai Bizantini per consolidare i possedimenti in Italia meridionale, minacciati dai Longobardi a nord e dagli arabi a sud. La città fu edificata su una pianta ortogonale, caratterizzata da una magna platea (via principale) longitudinale e viuzze perpendicolari.

In epoca normanna, il centro conobbe una significativa espansione urbanistica con la nascita del sobborgo noto come Carunculum, situato a est dell'abitato. La posizione strategica, affacciata sulla piana con vista sui Monti Dauni e sul Gargano, rendeva la città un punto focale per il controllo del fiume Fortore, all'epoca navigabile.

La residenza imperiale di Federico II

Sull'estremità più alta della collina, i Normanni eressero un piccolo castello, successivamente trasformato da Federico II di Svevia nella sua domus solaciorum. L'edificio, sebbene meno sofisticato rispetto ai palazzi di Castel del Monte o Lucera, costituiva una residenza maestosa:

  • Struttura: pianta rettangolare di 29 per 17 metri, con muri spessi 1,5 metri.
  • Interni: due grandi stanze, pareti rivestite di intonaco, pavimenti in opus spicatum (a spina di pesce) e presenza di camini.
  • Decorazioni: frammenti di capitelli, colonne, pilastri e vetrate policrome testimoniano l'antica ricchezza della dimora.
  • Funzione: luogo dedicato alla caccia, al riposo e alla rappresentanza imperiale.
Ricostruzione grafica o planimetria della domus federiciana di Fiorentino

La Cattedrale e il tessuto religioso

La città di Fiorentino vantava un numero elevato di luoghi di culto, arrivando a contare fino a dodici chiese. Tra queste, spicca la Cattedrale, un edificio a navata unica con abside, intitolata all'Arcangelo Michele, santo patrono del popolo longobardo. La presenza di canonici, giudici e notai conferma che, nel suo periodo di massimo splendore, la cittadina fosse un centro amministrativo e religioso di rilievo.

La morte di Federico II e il declino della città

Castel Fiorentino è indissolubilmente legato alla figura di Federico II. Il 13 dicembre 1250, l'imperatore morì proprio in questa residenza dopo un violento attacco di dissenteria. La leggenda narra che una profezia avesse avvertito l'imperatore di un destino fatale in un luogo il cui nome richiamasse il "fiore": per questo motivo, Federico aveva sempre evitato Firenze, trovando però la morte nel suo Florentinum.

Il destino del borgo fu segnato dalla lealtà verso gli Svevi. Solo cinque anni dopo la morte dell'imperatore, il 26 ottobre 1255, la città fu attaccata e distrutta dalle truppe di Papa Alessandro IV. Nonostante una parziale ricostruzione in epoca angioina per scopi militari, nel XIV secolo il sito fu oggetto di una progressiva spoliazione che lo condusse alla rovina definitiva.

Nelle Terre di Federico II "il Documentario"

Ricerca archeologica

I resti dell'antico abitato sono stati oggetto di importanti campagne di scavo tra il 1982 e il 1992, condotte dall'Università di Bari e dall'École française di Roma. Queste ricerche hanno permesso di identificare con chiarezza la suddivisione tra la zona urbana, la Cattedrale e il Palatium imperiale, restituendo alla storia una delle città di frontiera più significative del Mezzogiorno medievale.

tags: #castel #fiorentino #sito #archeologico #puglia #resti