Il Santuario della Madonna della Cornabusa e la sua Accoglienza

Il Santuario della Madonna della Cornabusa, incastonato in una cavità naturale, rappresenta un luogo di profonda spiritualità e bellezza paesaggistica. La sua unicità è data dalla combinazione suggestiva di elementi naturali e dalla sua storia di devozione.

Un Luogo di Culto Naturale e Riconosciuto

La cavità che ospita il santuario, lunga 96 m e larga 20 m, è un vero e proprio luogo di culto naturale, in cui gli elementi dell’acqua, della luce e della roccia la rendono esclusiva. Questa peculiarità ha contribuito al suo riconoscimento e alla sua valorizzazione nel contesto nazionale.

Foto della cavità naturale del Santuario della Madonna della Cornabusa, con evidenza degli elementi di acqua e roccia

Il Santuario della Cornabusa rientra tra i Luoghi del Cuore del FAI (Fondo Ambiente Italiano), un riconoscimento che ne sottolinea l'importanza storico-artistica e paesaggistica. L'impegno per la sua conservazione e promozione è stato significativo. Il Comitato “Amici della Cornabusa”, che riunisce la Parrocchia di San Bernardino da Siena di Cepino, la Comunità Montana Valle Imagna, l’Infopoint Valle Imagna e la Pro Loco di Sant’Omobono Terme, nel 2018 ha promosso una raccolta voti in occasione della nona edizione del censimento de “I Luoghi del Cuore”. Questa iniziativa ha portato il Santuario ad ottenere il quarto posto su tutto il territorio nazionale, dimostrando il grande affetto e l'apprezzamento di cui gode.

La Casa del Pellegrino: Accoglienza e Restauri

Per garantire un'adeguata accoglienza ai numerosi visitatori e fedeli, il santuario dispone di una struttura ricettiva, nota anche come Casa del Pellegrino. Nel 2008, in occasione del Centenario della Festa dell’Incoronazione, sono stati compiuti importanti restauri che hanno interessato questa struttura, adeguandola alle esigenze contemporanee di culto e di accoglienza dei pellegrini, offrendo un punto di riferimento confortevole per chi visita il santuario.

Foto della Casa del Pellegrino al Santuario della Cornabusa dopo i restauri, con un'atmosfera accogliente

Il Museo e le Stanze di San Giovanni XXIII

Il Santuario ospita un Museo che raccoglie antiche tavolette ex-voto in stile popolare ed alcuni oggetti liturgici di particolare valore artistico e storico, testimonianze della profonda devozione popolare e della ricca storia del luogo.

Interno del museo del Santuario della Cornabusa con esposizione di ex-voto e oggetti liturgici

Accanto al museo sono visitabili le stanze utilizzate da Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, durante i suoi soggiorni al Santuario, fino a poco prima della sua elezione al soglio pontificio. Per tale motivo, il Santuario rientra tra i Luoghi Giovannei e si configura come una meta importante per i devoti a San Giovanni XXIII. L'accesso al museo è possibile dalla domenica di Pasqua fino al 31 ottobre.

San Giovanni XXIII | DOCUMENTARIO COMPLETO

La Terrazza Panoramica

Il Santuario della Cornabusa offre una splendida terrazza panoramica, alla quale si accede dal museo. Grazie alla sua posizione privilegiata, la terrazza regala una vista impagabile su tutta la suggestiva Valle Imagna. Da qui è possibile godere della veduta delle vette circostanti, tra cui quelle del Resegone (mt. 1875), dei Canti (mt 1563) e del Monte Cucco.

Foto panoramica della Valle Imagna dalla terrazza del Santuario della Cornabusa, con evidenza delle vette menzionate

Servizi per i Visitatori

Per facilitare l'accesso al santuario, è disponibile un ampio parcheggio all’arrivo, con posti riservati specificamente per portatori di disabilità, garantendo così l'accessibilità a tutti i visitatori.

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