Il percorso della Chiesa cattolica è costantemente animato da momenti di riflessione e condivisione. In questo contesto, il tema della sinodalità, ampiamente promosso da Papa Francesco, riveste un ruolo centrale per il futuro delle comunità cristiane. La sinodalità è intesa come un "camminare insieme", che coinvolge laici, Pastori e il Vescovo di Roma, in un processo di ascolto reciproco in cui ciascuno ha qualcosa da imparare.
Secondo il Santo Padre, la sinodalità è una dimensione costitutiva della Chiesa, offrendo la cornice interpretativa più adeguata per comprendere il ministero gerarchico. Come affermato da San Giovanni Crisostomo, "Chiesa e Sinodo sono sinonimi". Questo implica che nessuno può essere "elevato" al di sopra degli altri; al contrario, è necessario che qualcuno "si abbassi" per mettersi al servizio dei fratelli lungo il cammino.
Padre Enzo Bianchi, La sinodalità secondo Papa Francesco
Il Cammino Sinodale Nazionale in Italia
Le Fasi e i "Lineamenti"
La Chiesa italiana è impegnata in un Cammino Sinodale nazionale che si articola in diverse fasi, tra cui quelle "narrativa" e "sapienziale". Attualmente, il percorso è giunto alla "fase profetica", i cui primi frutti sono stati raccolti nei Lineamenti. Questi documenti ripercorrono le fasi precedenti e propongono traiettorie pratiche, alla luce della visione ecclesiologica del Concilio Vaticano II e della ricezione delle prospettive conciliari da parte del magistero petrino e delle Chiese in Italia.
I capitoli dei Lineamenti si articolano attorno a tre nuclei fondamentali: il rinnovamento della mentalità ecclesiale e delle prassi pastorali; la formazione alla fede e alla vita; la corresponsabilità. Il tutto è orientato verso un orizzonte missionario, improntato allo stile della prossimità. Il documento traccia le condizioni di possibilità affinché le comunità ecclesiali siano più snelle, più missionarie e più accoglienti, evidenziando la necessità di operare sul terreno della cultura e dei linguaggi, nell'ambito dell'iniziazione cristiana e della formazione, sul versante della corresponsabilità e della trasparenza.

La Prima Assemblea Sinodale (Roma, 15-17 novembre)
Dal 15 al 17 novembre si è tenuta a Roma la Prima Assemblea Sinodale delle Chiese in Italia, una tappa cruciale della "fase profetica". L'evento ha visto la partecipazione di oltre mille delegati e Vescovi, riuniti nella Basilica di San Paolo fuori le mura per confrontarsi sui Lineamenti.
Secondo quanto stabilito dal Regolamento, hanno preso parte all'Assemblea Vescovi, referenti diocesani (in proporzione al numero di abitanti della Diocesi), componenti del Comitato del Cammino Sinodale, Direttori degli Uffici e Servizi della Segreteria Generale della CEI, oltre a esperti e invitati.
L'Assemblea ha avuto il compito di lavorare sui Lineamenti per poi giungere allo Strumento di Lavoro, in vista della Seconda Assemblea Sinodale, in programma sempre a Roma dal 31 marzo al 4 aprile 2025. L'apertura dei lavori, avvenuta venerdì 15 novembre, ha visto gli interventi del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, e di Erica Tossani, della presidenza del Comitato Nazionale del Cammino Sinodale. La relazione principale è stata affidata a monsignor Erio Castellucci, presidente del Comitato Nazionale del Cammino Sinodale, mentre Pierpaolo Triani, della presidenza del Comitato, ha presentato le modalità di lavoro.
La giornata di sabato 16 è stata dedicata al confronto nei tavoli sinodali. Alle 15 è stata prevista la Lectio sull’icona biblica a cura di don Dionisio Candido, responsabile dell’Apostolato Biblico della CEI, mentre alle 18.30 si è svolta la celebrazione dei Vespri e la Preghiera per le vittime di abusi. Domenica 17, dopo la presentazione dei lavori dei tavoli sinodali, il cardinale Zuppi e monsignor Castellucci hanno concluso l’incontro, affidando quanto emerso alle Diocesi. Alle 12.30 si è tenuta la celebrazione eucaristica.
Monsignor Castellucci ha sottolineato che "Il tema del Cammino sinodale è l’orizzonte missionario nello stile della prossimità. Abbiamo vissuto tre anni di lavoro nelle Diocesi attorno alla parola ‘missione’: non si tratta di ritoccare meccanismi interni, di rivedere spazi e tempi, ma di rispondere a ciò che ci viene chiesto dalla società. Siamo in una società pluralista, in un tempo particolare, usciti dalla pandemia che lascia ancora degli strascichi, in un momento in cui le persone perdono la speranza."

La Fase di Attuazione e gli "Orientamenti"
Gli "Orientamenti" per la fase di attuazione del Sinodo sono stati preparati dalla Segreteria Generale del Sinodo, guidata dal cardinale Mario Grech, e sono rivolti a tutto il Popolo di Dio. Sebbene il testo originale menzioni un'approvazione di "Papa Leone XIV", è da intendersi un riferimento al magistero papale e alle indicazioni più recenti. Questi orientamenti offrono alle Chiese locali di tutto il mondo un quadro di riferimento condiviso per facilitare il cammino insieme.
L'intenzione è "garantire che si proceda avendo a cuore l'unità della Chiesa", armonizzando l'accoglienza nei vari contesti ecclesiali, senza sminuire la responsabilità di ogni Chiesa locale. La fase di attuazione è un processo ecclesiale in senso pieno, che coinvolge tutte le Chiese come soggetti dell'accoglienza. È importante che questo nuovo processo contribuisca concretamente ad ampliare le possibilità di partecipazione e di esercizio della corresponsabilità differenziata di tutti i battezzati, uomini e donne. La sinodalità, infatti, essendo una "dimensione costitutiva della Chiesa", non può essere un percorso limitato a un nucleo di "appassionati".
Gli Orientamenti propongono a tutta la Chiesa e a ogni battezzato la prospettiva di un cammino di conversione, poiché "la chiamata alla missione è, al tempo stesso, la chiamata alla conversione di ogni Chiesa locale e di tutta la Chiesa". Il metodo sinodale non può ridursi a un insieme di tecniche di gestione delle riunioni, ma costituisce un'esperienza spirituale ed ecclesiale che implica la crescita in un nuovo modo di essere Chiesa, radicata nella fede che lo Spirito elargisce i suoi doni a tutti i battezzati, basata sul sensus fidei.
L'Impegno delle Comunità Locali: Esempi e Riferimenti a Carugate
Un Esempio di Iniziativa Sinodale Locale: Cernusco sul Naviglio
Un esempio concreto di come il "cammino sinodale" si manifesti a livello locale è rappresentato dalla Prima Assemblea Ecclesiale tenutasi a Cernusco sul Naviglio domenica 4 febbraio 2018. Questa assemblea, proposta dalla Diaconia della comunità pastorale, è stata concepita come "un momento di discernimento comunitario, con uno stile di lavoro sinodale, in cui sarà possibile esprimersi a voce e soprattutto ascoltare altri interventi", senza votare idee o proposte. Già nella seconda metà degli anni ’70 del secolo scorso furono indette due "assemblee parrocchiali" nella Parrocchia Santa Maria Assunta, dimostrando una storia di partecipazione comunitaria.
Il Circolo ACLI di Cernusco sul Naviglio è stato un attore fondamentale in queste dinamiche locali. Si ricorda l'impegno di Angelo Levati, presidente del Circolo per parecchi anni, figura emblematica della fedeltà ai lavoratori, alla democrazia e alla Chiesa. Angelo era un "appassionato cultore e divulgatore del rinnovamento portato dal Concilio Vaticano II", promotore di iniziative culturali e sociali, e attento ai temi dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso. Il suo ricordo è legato anche all'iniziativa di proporre la cerimonia di consegna della Costituzione ai diciottenni della città, appuntamento fisso dal 2010.
Le ACLI di Cernusco hanno inoltre aderito e promosso la campagna culturale "Ero straniero", in collaborazione con Caritas cittadina e Fondazione Somaschi, per "umanizzare la questione dei migranti" passando da un racconto di guerra ad uno di pace e accoglienza. L'obiettivo è superare la legge Bossi-Fini e puntare sull'accoglienza, il lavoro e l'inclusione, riconoscendo che i migranti "non sono un problema" ma richiedono un piano di integrazione reale per superare diffidenze e razzismo.

La Presenza della Chiesa a Carugate
Per quanto riguarda Carugate, la comunità è attivamente presente con diverse realtà parrocchiali e oratoriane che promuovono la vita cristiana e l'aggregazione sociale. Tra queste:
- Il Cine Teatro Don Bosco di Carugate offre una programmazione cinematografica e teatrale variegata, inclusi spettacoli di cabaret.
- L'Oratorio Don Bosco di Carugate (MI) è un punto di riferimento per i ragazzi di terza media e altri giovani, che attraverso il loro sito web cercano di condividere le attività e la vita dell'oratorio.
- La Parrocchia/oratorio di Carugate dispone di un sito che funge da punto informativo per appuntamenti, iniziative, associazioni, notiziario parrocchiale e gallerie fotografiche.
Si precisa che il materiale fornito non contiene informazioni specifiche riguardo un evento sinodale a Carugate per domenica 26 novembre. Tuttavia, la comunità parrocchiale e l'oratorio di Carugate sono attivi con diverse iniziative e la Chiesa italiana è impegnata nel Cammino Sinodale nazionale, del quale le attività locali rappresentano espressioni concrete.
