Il Massiccio Monte Eremita-Marzano rappresenta un'area di notevole interesse naturalistico e paesaggistico, incastonata nell'Appennino Lucano. Quest'area montuosa, situata nella provincia di Salerno, offre scenari di straordinaria bellezza e ospita una ricca biodiversità, rendendola una meta privilegiata per gli amanti della natura e del trekking. La sua importanza è sottolineata dalla presenza di una Riserva Naturale Orientata, che ne tutela il prezioso ecosistema.

Introduzione al Massiccio Eremita-Marzano
Il gruppo montuoso dei Monti Eremita - Marzano è un imponente massiccio dell'Appennino Lucano, strategicamente posto tra i Monti Picentini e i Monti Alburni, interamente situato nella provincia di Salerno. Questo massiccio è caratterizzato da due cime principali: il Monte Eremita, che raggiunge i 1.579 metri di altitudine, e il Monte Marzano, con i suoi 1.527 metri. L'area montuosa è compresa in parte in alcuni comuni situati nella Valle del Sele, quali Colliano e Valva a ovest, e Laviano e Santomenna a nord. I suoi confini naturali sono delimitati dalla Valle del Sele e dai Monti Picentini a ovest, dalla Valle del Tanagro e dai Monti Alburni a sud, e dai monti della Basilicata a nord ed est. I comuni che rientrano nell'area più vasta includono Buccino, Colliano, Laviano, Palomonte, Ricigliano, Romagnano al Monte, Salvitelle, San Gregorio Magno, Santomenna e Valva.
La Riserva Naturale Orientata Monti Eremita-Marzano
Caratteristiche Generali e Ubicazione
La Riserva Naturale Orientata Monti Eremita-Marzano, estesa su una superficie di 3.680 ettari, si sviluppa sul massiccio costituito dai monti Eremita e Marzano. Questa area protetta si estende nei territori comunali di Colliano, Laviano e Valva, tutti nella provincia di Salerno. L'area protetta dei Monti Eremita e Marzano è anche associata al WWF, a testimonianza del suo valore ecologico e dell'impegno nella sua conservazione.
Paesaggio, Flora e Fauna
Il paesaggio della Riserva è di straordinaria bellezza, con boschi di notevole estensione, dove si ergono alberi secolari, tra cui spicca un acero di circa duecento anni. Questi boschi si alternano ad ampi prati e pascoli, creando un mosaico ambientale unico. La flora è essenzialmente formata da faggi e ontani, che offrono scenari suggestivi in ogni stagione. La fauna della riserva comprende specie rare e protette, come il lupo, la martora, il gatto selvatico, il tasso, la poiana, il corvo imperiale, il picchio, il merlo, il gheppio, il ciuffolotto, il frosone e i nibbi. Questo ambiente incontaminato offre uno scenario ideale per chi desidera trascorrere una giornata a stretto contatto con la natura.

Rete Escursionistica e Aree Attrezzate
Sentieri CAI e Connessioni
All'interno della Riserva sono presenti numerosi sentieri CAI, che permettono di esplorare a fondo il territorio. Tra questi, spicca il sentiero "Francesco Tullio", un percorso di grande interesse che termina a Pescopagano, fungendo da importante collegamento tra la Campania e la Basilicata e offrendo opportunità di trekking interregionale.
Il Ponte Tibetano di Laviano
Tra le attrazioni più innovative e suggestive dell'area protetta vi è il Ponte Tibetano di Laviano. Questa moderna struttura è parte di un suggestivo sentiero per il trekking che conduce direttamente nel cuore della Riserva, offrendo un'esperienza unica e panorami mozzafiato.

Aree Attrezzate: Piano di Pecora e Piano Luongo
Il territorio, in particolare quello di Colliano, con i suoi parchi, prati e aree rimboschite, include anche diverse aree attrezzate in località Piano di Pecora e Piano Luongo. Per raggiungere queste aree, è necessario raggiungere la frazione di Collianello e da lì proseguire per circa 8 km. Lungo la strada, in particolare la SP218, si aprono scenari spettacolari, sia in salita che in discesa, offrendo un colpo d'occhio di straordinaria bellezza su tutta la valle, estendendosi fino al Mar Tirreno. L'area attrezzata di Piano di Pecora è la prima che si incontra e, sebbene vi si giunga con un minimo di fatica, l'esperienza ripaga ampiamente. Entrambe le aree si caratterizzano per l'aria pulita e la possibilità di passeggiare lungo i sentieri o pranzare all'aperto, grazie alla presenza di tavoli, sedie e panche.
Avvertenze sull'Utilizzo dei Dati Cartografici
È importante prestare attenzione all'utilizzo dei dati cartografici relativi al Massiccio Monte Eremita-Marzano. La visione dei dati cartografici presenti sul sito deve intendersi a carattere indicativo e non sostituisce la consultazione presso l'Ufficio Tecnico dell'Ente competente. Si raccomanda di consultare sempre le note legali per il corretto utilizzo dei contenuti cartografici pubblicati. Sebbene il Servizio Tecnico provveda a inserire informazioni per quanto possibile aggiornate, non viene garantita la loro completa completezza o accuratezza, in quanto alcuni dati potrebbero cambiare prima del loro aggiornamento online.
Itinerari Escursionistici: Esempi e Condizioni
Un Percorso verso Monte Marzano
Un itinerario tipico per esplorare il massiccio può iniziare dopo la grotta di San Michele a Valva, salendo verso il Monte Marzano. La SP218, come accennato, offre scenari spettacolari. Dopo aver parcheggiato presso alcuni rifugi abbandonati subito dopo il Piano delle Pecore, è possibile intraprendere una mulattiera in salita. Tuttavia, si può giungere a un piccolo slargo dove l'orientamento può diventare difficile, con un'unica freccia in legno che indica una direzione non sempre chiara. In alcuni casi, potrebbe essere necessario procedere fuori sentiero, sia in salita che in discesa. L'idea di completare un anello passando anche per il Monte Delle Rose potrebbe non essere sempre realizzabile, a causa della mancanza di chiare possibilità di proseguire in cresta.
Escursione Invernale nel Bosco di Faggi
Un'esperienza escursionistica nel parco dei Monti Eremita-Marzano può rivelare condizioni sorprendenti. Ad esempio, partendo dalla strada per Colliano e poi dalla frazione Collianello, si prosegue verso l'area pic-nic di Piano di Pecore. A sorpresa, è possibile trovare molta neve, anche quando non previsto. Si può parcheggiare l'auto qualche centinaio di metri sopra il Piano di Pecore e iniziare l'escursione. Dopo qualche centinaio di metri sulla SP, si imbocca a sinistra un sentiero bloccato al traffico da enormi massi, anche se veicoli fuoristrada potrebbero aver già oltrepassato il blocco. Ci si muove su un percorso attorno ai 1300 metri di altitudine, con neve che può raggiungere i 40-50 cm e, in alcune ampie radure, superare persino il metro. Dopo circa 1,4 km, si può prendere un incrocio a destra per il sentiero ad anello. L'orientamento con la neve può essere abbastanza agevole, ma richiede attenzione per evitare di prendere sentieri sbagliati per brevi tratti. Lungo l'anello di andata, si lasciano a destra i monti di Faillo (1446 mt) e Toppo Tondo (1438 mt). Proseguendo, si superano due ampie radure e si gira a sinistra all'altezza del Monte Pennacchio (1485 mt). Si procede poi verso la Casermetta Forestale di Laviano, ormai abbandonata. In presenza di abbondante neve, l'ascesa al Monte Eremita (1579 mt) potrebbe essere rinunciata a causa dell'eccessiva fatica su un percorso che può raggiungere quasi 16 km totali. A circa 2 km dalla Casermetta, si arriva all'area pic-nic di Franzino, che in inverno si presenta completamente ammantata di neve. Dopo ulteriori 1,5 km, si conclude il percorso ad anello, riprendendo il sentiero dell'andata. Un'escursione come questa si svolge interamente in un suggestivo bosco di faggi innevato, prevalentemente tra i territori di Laviano e Colliano.

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