Regole di Comportamento nel Catechismo per Bambini: Guida Completa

Il catechismo per bambini non è solo un percorso di apprendimento dottrinale, ma un cammino educativo volto a instillare valori fondamentali e regole di comportamento ispirate al messaggio cristiano. Questo percorso coinvolge attivamente bambini, genitori e catechisti, creando un ambiente di crescita integrale.

Bambini che partecipano attivamente a una lezione di catechismo in un ambiente accogliente

L'Importanza delle Regole nel Catechismo

Far intuire ai bambini il rispetto delle cose altrui e stimolarli ad accontentarsi di quello che hanno è un obiettivo primario. Se un altro bambino prende le cose nostre, ci piace? Sicuramente no! Se un bambino ha un giocattolo più bello del nostro, possiamo giocarci insieme e anche noi possiamo far giocare lui col nostro giocattolo, ma non possiamo prenderglielo né con la prepotenza, né di nascosto.

Il settimo comandamento ci ordina di rispettare le cose altrui, di non rubarle, e di trattare con cura anche le cose nostre, perché chi ce le ha date ha fatto un sacrificio per potercele comprare. Tuttavia, se gli altri ce le chiedono oppure se vediamo un bambino povero, possiamo anche regalargli un nostro giocattolo, perché anche lui sia felice. Questo principio di generosità e condivisione è esemplificato da storie come quella di San Martino, che, impietosito da un mendicante, divise il suo mantello, mostrando il valore profondo della compassione e del dono gratuito.

La Metodologia del Catechismo: Un Percorso Condiviso

Il catechismo è un viaggio comunitario. Ogni tappa deve avere dei contenuti e dei segni propri e ci si "sposta" tutti insieme come classe. Nessuno deve rimanere indietro se il gruppo è andato avanti. Chi non "partecipa" allo spostamento (le assenze) non può prendere parte alla tappa successiva se prima non avrà recuperato i valori raggiunti dagli altri, assicurando che ogni ragazzo sia seguito "personalmente" dal catechista e/o dai genitori.

Il Catechismo non ha la funzione di condurre i ragazzi ai vari sacramenti, ma di insegnare loro il messaggio di Gesù: "La buona notizia del Regno". Non è invece fine del cammino catechistico ricevere questo o quel sacramento. Sarà un fallimento se avremo perso qualcuno per strada o se di strada non ne avremo percorsa niente o quasi!

Coinvolgimento dei Genitori: Ruolo Fondamentale

È necessario cominciare con un incontro tra Genitori e Catechisti (classe per classe), a cui possono essere presenti anche i ragazzi. È quindi necessario che tutti i Genitori partecipino a questo incontro. I genitori sono fondamentali per realizzare gli obiettivi del catechismo, in quanto il catechista aiuta i genitori, non li sostituisce, neanche in parte.

I genitori devono prendere atto dell'impegno catechistico del proprio figlio/a. Gli impegni vanno da Ottobre a Giugno e oltre! È importante rispettare gli orari delle lezioni e delle funzioni religiose, incoraggiando i figli a frequentare regolarmente. È buona norma accompagnare il bambino 15 minuti prima dell’inizio della lezione o della celebrazione e, in caso di assenza, avvertire sempre il catechista, anche con un semplice SMS.

I genitori hanno il compito di rendere i bambini autonomi e partecipi attivi. La testimonianza e l’interessamento dei genitori sono indispensabili. Si invita il figlio a collaborare con serenità e, durante la settimana, a ritornare sulle cose apprese, facendo esperienza della vita di fede con il proprio stile di vita cristiano. I genitori devono anche conoscere gli amici del proprio figlio, creando occasioni per stare insieme anche con i loro genitori, senza alimentare rivalità e competizioni, poiché non esistono avversari nel percorso di fede.

Parlare con il catechista e con il parroco periodicamente può aiutarli a conoscere meglio il bambino e viceversa. Quando si entra in chiesa, è bene invogliare il proprio figlio a servire all’altare, affinché impari a vivere la sua esperienza di fede, di servizio e di preghiera. I bambini devono essere sempre al centro delle attenzioni: devono ascoltare, conoscere, pregare e divertirsi per crescere con i giusti valori della vita e della fede. Pertanto, il terzo passo dei genitori è aiutare i bambini ad avere gli stessi atteggiamenti di Gesù.

Il Catechista: Guida e Facilitatore

Il catechista è un volontario che si è messo a disposizione per la crescita spirituale dei ragazzi. È importante rispettare il catechista e il suo modo di insegnare. I catechisti devono fissare l'argomento di ogni tappa, il contenuto del messaggio da trasmettere e il segno particolare da usare per rendere vivo l'insegnamento. Preparare le lezioni con grande cura e fare anche degli esercizi pratici per familiarizzarsi col metodo è essenziale.

È necessario che i ragazzi siano coinvolti sia dall'ambiente geografico e storico del messaggio che dai segni e soprattutto dal contenuto di questi. Si possono utilizzare i luoghi che la parrocchia o le sue vicinanze offrono (collina, lago, fiume, ruscello, chiesa/sinagoga, prati, ecc.).

I catechisti devono prestare attenzione alla realtà "personale" di ciascuna classe. È importante non forzare nessun ragazzo a essere inserito in una tappa alla quale non è ancora arrivato.

L'Itinerario Catechistico: Tappe e Contenuti

È utile avere una carta della Palestina (anche se sommaria) appesa alla parete, dipinta dal Catechista o da chi per lui, dove sia evidenziato il cammino di Gesù attraverso i vari villaggi e i temi che in quel luogo sono stati da lui trattati. Questo permette di segnare le presenze alle varie tappe e di spostare i tondini di cartone con i nomi dei bambini sulla carta dell'itinerario via via che il cammino procede, offrendo una rappresentazione visiva del progresso.

Per contestualizzare, si possono fissare alcuni "paletti" del periodo storico (come fa il Vangelo e la liturgia), ad esempio, spiegando che la Palestina al tempo di Gesù è conquistata dai soldati romani e governata dai rappresentanti dell'imperatore Tiberio.

Strumenti e Metodi per l'Insegnamento

Giochi (anche di carta), recite, mimi, ecc., aiutano i bambini a fissare bene e a "tradurre in modo di vivere" la realtà "significata". È bene utilizzare i mezzi audiovisivi, ma non affidarsi "esclusivamente" ad essi. Meglio la realtà, anche se "povera"!

Insegnare che il libro che parla di Gesù si chiama Vangelo e che è stato scritto da quattro autori, chiamati evangelisti. Spiegare come è nato il Vangelo, come ci è stato trasmesso e perché è "parola di Dio" è fondamentale. Si possono porre domande ai bambini: "Abbiamo noi mai portato dei messaggi? Quali? Oggi, tornando a casa, abbiamo qualche messaggio da portare?".

Il Battesimo spiegato ai bambini

Errori Comuni e Miglioramenti nella Catechesi

Un nuovo anno catechistico è iniziato, portando nuove sfide, buoni propositi, incontri e momenti di formazione per i catechisti. Spesso si discute su cosa il catechista dovrebbe fare, ma è altrettanto importante identificare gli errori da evitare nell’evangelizzazione dei bambini.

Il Catechismo non è una Materia Scolastica

Spesso al catechismo si tende ad avere un approccio scolastico: "la lezione di catechismo", con quaderno, sussidio-libro, banchi e cattedra. Le catechiste stesse, a volte, sono insegnanti o si comportano come tali. Il catechismo, in realtà, è altro: non è una "scuola della fede", ma un posto dove i bambini devono innanzitutto fare un incontro personale con Gesù. Un luogo dove devono fare l'esperienza dell'amicizia con la persona più importante della loro vita: il Figlio di Dio. Le nozioni e la dottrina sono importanti e devono essere trasmesse, ma in un modo non scolastico, bensì esperienziale, fatto di storie, condivisioni e impegni, di apostolato. La missionarietà è un tratto distintivo: far capire ai bambini che fare qualcosa per Gesù e per gli altri è bello e normale. Una fede che si fa carne, che si mette all'opera, rende i bambini felici e li fa sperimentare una dimensione nuova: quella dell'apostolato, trasformandoli in piccoli discepoli missionari.

Il Dio dei Cristiani non è Meritocratico

I bambini crescono con adagi del tipo "se ti comporterai bene... allora...". È importante fare attenzione, perché il Dio dei cristiani non è meritocratico. Lui ama sempre, ha sempre un progetto di bene su ciascuno di noi, indipendentemente dal nostro comportamento. L'amore di Dio non si compra a forza di buone opere o di preghiere ripetute. L'amore di Dio è gratis, lo si può solo accettare; così come gratis sono i suoi doni, il suo coronarci di grazie e saziarci di beni, ricordando il Salmo 102. È importante che i bambini non registrino l'immagine sbagliata di un Dio che premia o punisce a seconda di come ci si comporti. Il primo e più importante compito del catechista è fare ai bambini l'esperienza del sentirsi amati a prescindere, comunque e nonostante tutto... sempre. Perché loro sono i figli prediletti del Padre!

Coinvolgere Tutti i Bambini: Attenzione alle Differenze

Spesso si nota che con le bambine è più facile: sono più attente e disciplinate. Ma ci siamo chiesti il perché? Forse perché troppo spesso lo stile del catechismo ha un approccio troppo "femminile". Bambini e bambine sono diversi; cerchiamo di proporre attività, giochi, esempi, approcci che possono coinvolgere anche i maschietti. Sicuramente ne saranno felici e seguiranno di più l'incontro. Ci sono aspetti di Gesù di cui purtroppo si parla troppo poco: virtù tipicamente maschili come la forza, il coraggio, l'audacia.

Consigli per una Catechesi più Efficace

Don Andrea Lonardo, nel libro "Non siamo orfani", e don Andrea e padre Maurizio Botta in "Le domande grandi dei bambini", offrono riflessioni per migliorare la catechesi, partendo dalle esigenze dei bambini e dei loro genitori.

Attenzione al "Gusto"

La catechesi è spesso troppo infantilistica e non desta alcun "gusto", non fa assaggiare alcun nuovo "sapore": si limita a proporre "attività" banali come disegnetti, parole da completare, puntini da unire, quiz, dinamiche di gruppo, cruciverba. I bambini, invece, hanno domande grandi e si interrogano sulla nascita e sulla morte, su Dio, sul bene e sul male, sulla scienza e la fede, sulla vita eterna, sulla felicità.

La Questione del "Perché?"

Una catechesi più attrattiva è orientata a evidenziare le domande grandi che abitano il cuore, leggendo tutti i contenuti della catechesi in chiave di credibilità della fede. La questione più importante diviene quella del "perché": perché si dovrebbe credere, perché l'uomo ha bisogno di Dio, perché Gesù è venuto, perché siamo cristiani e non di un altro orientamento religioso, perché esiste il male, perché, perché, perché?

Connessione con la Vita Quotidiana e la Scuola

Le domande grandi dei bambini rifiutano una catechesi che non tocchi ciò di cui si parla a scuola. I bambini desiderano parole che mostrino come la fede e la cultura che vanno apprendendo a scuola non siano rette che non si incontrano mai. I genitori, a loro volta, vivono in un contesto in cui la fede non è conosciuta e talvolta è anche ingiustamente ridicolizzata.

L'Eucaristia come Pane di Condivisione

L'eucaristia non è vista come il premio che si riceve al termine del cammino, bensì come il pane che si condivide ogni domenica, giacché chi è battezzato da bambino è nutrito dalla liturgia, anche se ancora non riceve la Comunione.

Dignità delle Immagini

L'itinerario deve reagire alle immagini troppo brutte e fumettistiche, educando i bambini fin da piccoli alla dignità delle immagini, poiché sono in grado di discernere un'immagine bella da uno schizzo di cattiva fattura. Un Gesù disegnato in maniera fumettistica mortificherebbe il loro desiderio di grandezza e di novità, svilendo la fede stessa.

Un Itinerario di Misericordia

Le domande grandi dei bambini sono un itinerario di misericordia, perché conducono subito al cuore della fede, a quel Dio che non si limita a mandare libri o messaggeri agli uomini, ma si fa carne per "toccarci". La Parola di Dio non è innanzitutto la Bibbia, ma la persona stessa di Gesù. Per questo si propone sempre di nuovo l'incontro con la viva carne degli uomini, invitando i genitori a riscoprire come attestare questa misericordia innanzitutto in famiglia, suggerendo come divenire segno della bontà di Dio per i piccoli e i poveri.

La Struttura Essenziale della Fede

La catechesi deve proporre fin dall'inizio il cuore della fede, senza attendere di farla cogliere solo al termine dell'itinerario. L'essenziale viene detto fin dall'inizio, partendo dal presupposto che il cuore della fede non è oggi conosciuto, mentre del cristianesimo sono note solo un'infinità di particolari secondari.

Genitori e catechisti collaborano in un incontro formativo

L'Educazione ai Valori Cristiani: Ruolo dei Genitori

I genitori e gli educatori hanno un ruolo chiave nell'aiutare i bambini ad acquisire atteggiamenti cristiani, insegnando loro valori fondamentali per la vita e la fede.

Gratitudine e Rispetto

Quando i genitori invitano i piccoli a dire grazie, coltivano uno dei primi e fondamentali atteggiamenti dell'educazione morale: la gratitudine. La gratitudine induce al rispetto delle persone e delle cose.

Il Perdono

I bambini imparano a perdonare se a loro volta ne fanno esperienza. Il perdono va loro offerto subito, come gesto di gratuità, pure quando non lo chiedono. Ben diversa è la coscienza di peccato, che nasce dalla percezione interiore di non aver obbedito ai comandi del Signore.

Generosità e Gratuità

È naturale tra bambini la legge dello scambio: ti do se tu mi dai... in egual misura. Gesù ha dato tutto di sé senza chiedere nulla. Se amate solo quelli che vi amano, che cosa fate di diverso dai pagani? Il percorso da far compiere ai bambini va dalla generosità episodica alla gratuità con tutti. I bambini sono spontanei nell’adoperarsi per gli altri quando si sentono accolti.

Laboriosità e Creatività

Sta agli adulti educarli alla laboriosità, iniziandoli alla creatività nel gioco, a saper giocare senza annoiarsi, a rimettere a posto i loro giochi. Lo Spirito Santo dà ai piccoli e agli adulti l’energia per amare.

Affrontare la Morte e la Resurrezione

Genitori ed educatori non possono nascondere agli occhi dei bambini ciò che è male e i comportamenti cattivi, ma devono trattare questi argomenti senza insistere sugli aspetti negativi o parlare di destino. Allo stesso modo, viene il giorno in cui la morte comincia a diventare esperienza anche per i bambini. Occorre prevenire questo giorno e non tacere sull'argomento. È opportuno trattarne indirettamente, facendo ad esempio riferimento alla natura, al chicco di grano che muore per far sorgere una nuova pianta. Chi è in questo atteggiamento esclude le deformazioni fantastiche e le descrizioni urtanti e lascia aperto il discorso. Si fa di tutto invece perché di fronte al vuoto lasciato dalla morte di una persona cara, abbia senso anche per i bambini la parola: risorgerà! La paura della morte è vinta quanto più si crede nella risurrezione.

Risorse e Attività per l'Insegnamento delle Regole

Numerose risorse e attività possono supportare l'insegnamento delle regole e dei valori nel contesto del catechismo:

  • Schede sulle regole e i comandamenti: Materiali illustrati e coinvolgenti, adatti per bambini di terza elementare, per facilitare la comprensione dei principi etici cristiani.
  • Racconti sul valore delle regole: Storie dove le parole sono sostituite da clipart, lette insieme ai ragazzi per poi scrivere in comunità le regole di convivenza.
  • Decaloghi di semplici regole: Linee guida per mantenere un gruppo attento, rispettoso e in grado di distinguere i momenti di serietà da quelli di gioco.
  • Pieghevoli per l'inizio del catechismo: Materiali informativi per genitori e ragazzi, che spiegano l'importanza dell'appuntamento, il ruolo del catechista e le regole minime di comportamento.
  • Attività tematiche sul rispetto: Giochi e preghiere attive per insegnare il rispetto delle regole, della natura, di sé stessi, del proprio corpo e degli altri.
  • Camposcuola e ritiri: Eventi di più giorni, come il "Camposcuola Pinocchio" o il "Camposcuola Invernale" (es. "The Grinch"), che includono programmi dettagliati, riflessioni, giochi e un elenco di regole specifiche per il campo, aiutando i ragazzi a vivere in comunità e a imparare il significato di amore, amicizia e conoscenza di sé.
  • Itinerari educativi per ragazzi più grandi: Percorsi volti ad aiutare i ragazzi (10-13 anni) a trovare elementi per vivere meglio con gli altri, in famiglia e a scuola. Questi itinerari coinvolgono i genitori nel parlare di valori fondamentali come uguaglianza, rispetto, valore del lavoro, e sensibilizzano contro spreco, pigrizia, furto, intolleranza, viltà, menzogna, vandalismo e avarizia, sviluppando ogni tema attraverso racconti, attività e riflessioni.
  • Esempi da figure ispiratrici: Utilizzo di storie di campioni, come quella di Pietro Mennea, per riflettere sull'importanza dei sogni, della fatica, del sacrificio, della caparbietà e del rispetto delle regole nello sport e nella vita.

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