Carlo Acutis è un ragazzo del nostro tempo: moderno, spigliato, esperto di computer. Pieno di vita e di fede, e con una intelligenza superiore alla media. La sua vicenda ha suscitato profonda ammirazione da parte di chi l'ha conosciuto direttamente e tra chi è venuto a contatto con la sua figura, divenuta in poco tempo molto amata e popolare. Una malattia improvvisa e maligna se l'è portato via in poco tempo, a soli 15 anni di leucemia fulminante, ma continua a vivere proprio per la sua fede e la sua modernità, che ne hanno fatto un esempio per i ragazzi della sua età.

La Vita Quotidiana e la Devozione Eucaristica
Il programma di vita di Carlo Acutis era chiaro: “Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita”. La sua esistenza era dedicata al rosario e al volontariato. Ciò che gli ha permesso di vivere con letizia ogni istante, fino alla fine, è stato proprio il rapporto con l’Ostia, di cui si nutriva tutti i giorni, e con l’adorazione eucaristica, a cui dedicava molto tempo. Tra i cardini della sua vita, infatti, si annoverano la preghiera, il senso di missione, l’amore per la Vergine Maria e l’Eucaristia quotidiana.
Nel libro "Eucarestia. La mia autostrada per il cielo", la superiora del monastero di suore di clausura a Perego, in Brianza, dove Carlo fece la Comunione per la prima volta, ricorda la sua profonda devozione: “Composto e tranquillo durante il tempo della santa Messa, ha cominciato a dare segni di 'impazienza' mentre si avvicinava il momento di ricevere la Santa Comunione. Con Gesù nel cuore, dopo aver tenuto la testina tra le mani ha incominciato a muoversi come se non riuscisse più a stare fermo.”

La Malattia e il Sacrificio Finale
Ai primi di ottobre del 2006, Carlo manifestò i sintomi di quella che inizialmente venne scambiata per una parotite. Successivamente, la diagnosi rivelò una leucemia fulminante di tipo M3. Il decesso arrivò in pochi giorni, il 12 ottobre 2006. Carlo ha offerto la sua vita per la Chiesa e il Papa.
Come spiega Francesca Consolini, postulatrice della causa di beatificazione, attualmente all’esame della congregazione vaticana competente: “Carlo ha capito cosa stava succedendo e ha offerto le sue sofferenze per la Chiesa e per il papa. In ospedale si preoccupava per i genitori, ringraziava infermieri e medici. Ha vissuto con pienezza anche la morte, come aveva vissuto prima.”
La STORIA di CARLO ACUTIS || Il giovane Santo
Un Testimone di Carità e Volontà
Carlo Acutis sin da piccolo aveva il dono di attrarre e veniva percepito come un esempio, esercitando un profondo impatto su chi lo circondava. Qualcuno racconta di un riavvicinamento alla fede successivo alla morte di un amico, colpito dalla testimonianza di Carlo. La sua carità si estendeva a tutti, senza distinzioni.
La madre racconta: “Al funerale c’erano diversi immigrati, alcuni musulmani e induisti: immagino li avesse conosciuti nei suoi giri del quartiere in bici, quando si fermava a parlare con i portinai, quasi tutti stranieri. Sotto casa nostra c’era un senza fissa dimora, lui gli portava il pasto. Una volta regalò un sacco a pelo a un signore anziano che dormiva nei cartoni.”
Era anche molto austero, come prosegue la madre: “Ricordo che una volta si arrabbiò perché gli avevo comprato un paio di scarpe che lui riteneva superflue. Insomma, allenava la volontà.” Carlo stesso affermava: “Il problema è far scattare la volontà.”
L'Eredità Spirituale e la Beatificazione
Il giovane Carlo morì nel 2006, dopo un’infanzia e una adolescenza trasformata dalla grazia di Dio. Vedeva nel web un “veicolo di evangelizzazione e di catechesi” e lui stesso ha messo le sue capacità informatiche al servizio del Vangelo e della Chiesa, portando, attraverso Internet e i social network, Gesù tra i suoi coetanei e tra quanti vivevano a contatto con lui. Per questa sua capacità di evangelizzare attraverso le nuove tecnologie, Carlo Acutis è stato dichiarato Beato il 10 ottobre 2020.

"Eucarestia. La mia autostrada per il cielo", la Biografia di Nicola Gori
La vita esemplare di Carlo Acutis è raccontata in dettaglio nella biografia intitolata "Eucarestia. La mia autostrada per il cielo", scritta da Nicola Gori e pubblicata da San Paolo. Si tratta di una nuova edizione, ampliata e aggiornata, del volume biografico dedicato a Carlo Acutis, il giovane ragazzo quindicenne “patito” di internet.
Il volume, riccamente illustrato, oltre a proporre la vita di Carlo è anche un itinerario nei contenuti della fede. Attraverso la vita del giovane Carlo Acutis, il lettore intraprende un viaggio al cuore della fede. In quarta di copertina è presente un barcode che permette l’accesso, a pagamento, al film sulla vita di Carlo Acutis "La Mia Autostrada per il Cielo" e ad altri film a lui dedicati, realizzati in collaborazione tra la LEV e VatiVision.com.
L'Autore: Nicola Gori
Nicola Gori è il postulatore della Causa di Beatificazione di Carlo Acutis. Laureato in lingue e letterature straniere presso l’Università di Firenze, è giornalista de L’Osservatore Romano. Studioso e appassionato di autori mistici, ha pubblicato diversi volumi in questo campo. È anche autore di premiati racconti e poesie.