La figura di Carlo Acutis, giovane beato milanese morto a soli 15 anni, è diventata un punto di riferimento e un esempio per moltissimi giovani e fedeli in tutto il mondo. Appassionato di informatica e profondamente devoto all'Eucaristia, Carlo ha vissuto una vita breve ma intensa, dedicata all'amicizia con Gesù e all'aiuto dei più poveri. La sua beatificazione, avvenuta il 10 ottobre 2020, ha segnato un momento cruciale nel suo percorso verso la santità, culminato con l'annuncio della sua prossima canonizzazione.
La Vita di un Ragazzo "Originale"
Carlo Acutis nacque a Londra, Regno Unito, il 3 maggio 1991, da genitori italiani, Andrea e Antonia Salzano, che si trovavano nella City per motivi di lavoro. Il suo battesimo avvenne il 18 maggio nella chiesa di "Our Lady of Dolours" a Londra. Nel settembre 1991 la famiglia rientrò a Milano. Fin da piccolo manifestò una grande e profonda spiritualità. All’età di quattro anni i genitori lo iscrissero alla scuola materna, che frequentò con grande entusiasmo. Giunto il momento della scuola obbligatoria, venne iscritto all’Istituto San Carlo di Milano.
Il 16 giugno 1998 segnò una tappa decisiva nella sua vita: ricevette la Prima Comunione, in anticipo rispetto all’età consueta, grazie a uno speciale permesso del direttore spirituale, don Ilio Carrai, e dell'Arcivescovo Pasquale Macchi. Altra tappa importante per Carlo fu il Sacramento della Cresima, il 24 maggio 2003, che gli venne conferito nella chiesa di Santa Maria Segreta da Monsignor Luigi Testore. A quattordici anni passò al Liceo classico dell’Istituto Leone XIII di Milano, diretto dai Padri Gesuiti, dove sviluppò pienamente la sua personalità. Si occupò, con uno studente di ingegneria informatica, del sito internet della parrocchia milanese di appartenenza. Nonostante gli studi particolarmente impegnativi, decise spontaneamente di dedicare parte del suo tempo alla preparazione dei bambini per la Cresima, insegnando il Catechismo nella parrocchia di Santa Maria Segreta.
Quello stesso anno progettò il nuovo sito internet per il volontariato dell’Istituto Leone XIII, promosse e coordinò la realizzazione di spot sempre per il volontariato di molte classi nell’ambito di un concorso nazionale. Per la sua affabilità e cordiale ilarità Carlo era sempre al centro dell’attenzione dei suoi amici, anche perché li aiutava nell’uso del computer e dei suoi programmi. Molti sono gli attestati di riconoscimento delle sue doti informatiche e della sua completa disponibilità a metterle a disposizione dei suoi compagni di scuola e di chiunque ne avesse bisogno, compresi i familiari.
Una delle caratteristiche di Carlo era quella di trascorrere la maggior parte delle sue vacanze ad Assisi, in una casa di famiglia. Nella cittadina umbra, oltre a divertirsi con gli amici, imparò a conoscere San Francesco e Santa Chiara. Dal Poverello imparò a rispettare il creato e a dedicarsi ai più poveri. Carlo ha sempre difeso la propria originalità, ripetendo spesso: «Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie».

La Spiritualità: "L'Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo!"
Il fulcro della spiritualità di Carlo era l’incontro quotidiano con il Signore nell’Eucaristia. Egli ripeteva spesso: «L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo!». Questo era il centro di tutta la sua esistenza trascorsa nell’amicizia con Dio. Ciò si tradusse, dopo la Prima Comunione, nella partecipazione alla Messa tutti i giorni, con il permesso del suo direttore spirituale. Grande devoto delle apparizioni e del messaggio di Fatima, a imitazione dei Pastorelli, offriva dei piccoli sacrifici per coloro che non amano il Signore Gesù presente nell’Eucaristia. Quando, per gli impegni scolastici, non poteva andare alla Messa, faceva la Comunione spirituale. Carlo credeva che «quando ci troviamo davanti a Gesù nell’Eucaristia, diventiamo santi» e che «quanto più riceviamo l’Eucaristia, più diventeremo come Gesù».
L’altra colonna fondamentale della spiritualità di Carlo fu la devozione alla Madonna. Essa si esprimeva nella recita quotidiana del Rosario, nella consacrazione al suo Cuore Immacolato e nella progettazione di uno schema del pio esercizio che riprodusse con il suo computer. Era anche convinto che «La tristezza è lo sguardo rivolto verso sé stessi, la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio. La conversione non è altro che spostare lo sguardo dal basso verso l’Alto, basta un semplice movimento degli occhi». Per lui «L’unica cosa che dobbiamo temere veramente è il peccato».
Profonda fu, inoltre, la devozione alla Madonna e verso gli angeli custodi, imprescindibili “Compagni di viaggi”. Era solito trascorrere del tempo in Adorazione Eucaristica, credendo che «davanti al sole ci si abbronza. Davanti all’Eucaristia si diventa santi!». La preghiera del Rosario era da lui definita «la scala più corta per salire al Cielo», e mostrava una devozione viva per i Santi, per lui modelli da imitare, in particolar modo i santi Francisco e Jacinta Marto, san Domenico Savio, san Luigi Gonzaga e san Tarcisio.
Innamorato di Gesù, non si stancò mai di annunciare al mondo la gioia indicibile dell’amicizia con Dio. La presenza reale di Gesù Cristo nell’Ostia consacrata era per Carlo una realtà dalla quale derivava per lui ogni bene. Era anche la garanzia che l’uomo non è mai lasciato solo, neppure nei momenti più duri della prova. Da giovane laico, ha saputo ravvivare il fervore e la pratica cristiana in tanti consacrati e Sacerdoti. Chiedeva di abbracciare i bisogni dei senzatetto e dei più poveri che si incontrano sulle strade del mondo. Egli è stato anche un testimone in ambito scolastico, quale modello per gli alunni di ogni ordine e grado.
Il "Patrono di Internet": Apostolo Digitale dei Miracoli Eucaristici
Carlo compì anche una preziosa opera di apostolato in mezzo ai compagni di scuola e agli amici, spiegando loro il mistero eucaristico con l’utilizzo dei racconti dei più importanti miracoli eucaristici accaduti nel corso dei secoli. Fu così che, quale apostolo dell’Eucaristia, Carlo scelse di utilizzare il suo genio informatico per progettare e realizzare una mostra internazionale sui "Miracoli eucaristici". Questa mostra, composta da 136 miracoli eucaristici provenienti da tutto il mondo, è il risultato di tre anni di ricerca, compilazione e progettazione di Carlo stesso, ed è divenuta celebre in tutto il mondo.
La sua passione per la tecnologia e l'impegno nella divulgazione della fede cattolica online gli sono valsi il soprannome di "patrono di Internet". Oggi ci sono più di 200 siti e blog che parlano di Carlo Acutis, anche in diverse lingue.

La Malattia e la Morte
Nell’ottobre 2006 Carlo si ammalò di leucemia di tipo M3, considerata la forma più aggressiva, che inizialmente venne scambiata per una forte influenza. Venne ricoverato alla Clinica De Marchi di Milano. Successivamente, per l’aggravarsi della situazione, fu trasferito all’Ospedale San Gerardo di Monza, dove esiste un centro specializzato per quel tipo di leucemia. Pochi giorni prima del ricovero offrì la sua vita al Signore per il Papa, per la Chiesa, e "per andare in Paradiso". In ospedale, un sacerdote gli amministrò il Sacramento dell’Unzione degli infermi. Alcuni tra le infermiere ed i medici che lo curavano rimasero edificati dall’accettazione della malattia e della sofferenza. La morte cerebrale avvenne l’11 ottobre 2006, il suo cuore smise di battere alle ore 6:45 del 12 ottobre 2006. La notizia della sua nascita al Cielo si diffuse immediatamente tra i suoi compagni di classe e tra chi l’aveva conosciuto. I funerali vennero celebrati nella chiesa di Santa Maria Segreta a Milano, il 14 ottobre 2006. La salma venne sepolta nella tomba di famiglia a Ternengo (Biella), poi nel febbraio 2007 fu traslata nel cimitero comunale di Assisi per soddisfare il suo desiderio di rimanere nella città di San Francesco.
Il suo intimo rapporto con Dio e il suo amore per la Chiesa, lo portarono a offrire per essa la sofferenza infertogli dalla leucemia fulminante che in pochi giorni lo consegnò tra le mani di Dio. L’amore e la bontà corrono più veloci della morte o dell’odio.
Il Percorso verso la Beatificazione e la Canonizzazione
La Fama di Santità e l'Associazione "Amici di Carlo Acutis"
Dal momento della morte, la sua fama di santità e di segni non ha fatto altro che aumentare in Italia e in altri Continenti. Tale fama di santità, goduta da Carlo in vita, in morte e dopo la morte, ha spinto alcuni Sacerdoti e quanti l’avevano conosciuto a creare, il 24 marzo 2011, a Milano, l’Associazione Amici di Carlo Acutis con l’obiettivo di promuovere la sua Causa di beatificazione. L’Inchiesta diocesana sulla vita, virtù e fama di santità, iniziata il 12 ottobre 2013 nell’Arcivescovado di Milano, si è conclusa il 24 novembre 2016. La Congregazione delle Cause dei Santi ha riconosciuto validi gli atti processuali con il decreto del 26 maggio 2017. Preparata la Positio super virtutibus, la Causa ha affrontato con esito felice il Congresso peculiare dei Consultori Teologi il 17 aprile 2018. La Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi, Membri del Dicastero, ha poi riconosciuto l’esercizio eroico delle virtù da parte del Servo di Dio, il 3 luglio 2018.
I Miracoli Riconosciuti
Il percorso verso gli altari di Carlo Acutis è stato scandito dal riconoscimento di due miracoli, considerati scientificamente inspiegabili dalla consulta medica della Chiesa:
- Il primo miracolo (2020): Riguarda la guarigione di Matheus, un bambino brasiliano affetto da pancreas anulare, una rara malformazione congenita. Nel 2013, durante una benedizione con una reliquia di Acutis nella chiesa brasiliana di San Sebastiano, il bambino avrebbe pregato il giovane italiano di guarirlo. Ore dopo, la malattia di Matheus sembrava svanita e i test clinici successivi mostravano un pancreas sano. L’inchiesta diocesana fu celebrata nell’Arcidiocesi di Campo Grande, dal 24 aprile 2018 al 12 giugno 2018. Il Congresso peculiare dei Consultori Teologi del 17 dicembre 2019 e la Sessione dei Cardinali e Vescovi del 4 febbraio 2020 riconobbero che tale guarigione miracolosa era avvenuta per intercessione di Carlo Acutis. Il 22 febbraio 2020, Papa Francesco ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei Santi a promulgare il decreto sul miracolo.
- Il secondo miracolo (2022): Riguarda la guarigione miracolosa di una ragazza del Costa Rica di nome Valeria, studentessa universitaria a Firenze. Nel luglio del 2022, era caduta dalla bicicletta e finita in coma irreversibile a causa di un trauma cranico molto grave. Le speranze di vita erano azzerate. La mamma Liliana, sei giorni dopo, venne ad Assisi, per raccomandare la figlia al Beato Carlo e passò tutta la giornata inginocchiata davanti alla sua tomba. In serata le arrivò una telefonata dall’ospedale informandola del miglioramento improvviso e inspiegabile della figlia: Valeria aveva ripreso a respirare spontaneamente, il giorno dopo riprese a muoversi e parzialmente a parlare. L’Inchiesta diocesana super miro venne istruita nell’Arcidiocesi di Firenze dall’11 maggio 2023 al 28 giugno 2023. Il 5 marzo 2024 si riunì il Congresso peculiare dei Consultori Teologi per discutere gli aspetti teologici del presunto miracolo. A fine maggio 2024, Papa Francesco aveva riconosciuto il nuovo miracolo, autorizzando il Dicastero per le cause dei Santi a pubblicare il relativo decreto.

La Beatificazione: Un Giorno di Festa ad Assisi
La Chiesa di Assisi è stata in festa per l'annuncio del Papa che Carlo Acutis sarebbe stato beato. Carlo è stato beatificato ad Assisi il 10 ottobre 2020. Il suo corpo è stato traslato dal cimitero alla chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione, dove è esposto in una teca, nel 2019 dopo essere stato proclamato venerabile. Monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, ha commentato: «Sia lode al Signore, che sta facendo grandi cose, per dare un colpo d'ala al nostro entusiasmo nella coerenza cristiana e nell'annuncio del Vangelo». La sua memoria ad Assisi viene celebrata il 12 ottobre.
Il 13 ottobre 2021, a un anno dalla beatificazione, monsignor Domenico Sorrentino ha ricordato Carlo Acutis durante la Messa a lui dedicata al Santuario della Spogliazione ad Assisi. «Com’è possibile che diventi così popolare un ragazzo che, di trasgressivo, non aveva nulla, e in fatto di castità aveva un comportamento ineccepibile? - si è chiesto il Vescovo di Assisi - Carlo parla al cuore di tanti giovani. Il perché va cercato nel fatto che, al di sotto di tutte le banalizzazioni della vita, rimane sempre dentro di noi una scintilla di bene che Dio sa riaccendere di nuova fiamma. Carlo è l’accendino di Dio».
Il Culto e la Memoria del Beato
Dal novembre 2020 a settembre 2021, sono stati quasi 117 mila i pellegrini che hanno visitato la tomba del Beato Carlo Acutis e 100 gruppi hanno chiesto di ricevere una catechesi sulla sua vita. Una reliquia del Beato Carlo Acutis è stata portata negli USA, rispondendo alla richiesta della Conferenza episcopale cattolica degli Stati Uniti. Monsignor Domenico Sorrentino, dal 3 all’8 aprile, ha portato una reliquia di prima classe, un frammento del pericardio, che accompagnerà il triennio di “Risveglio Eucaristico” nazionale degli Stati Uniti. Monsignor Sorrentino ha espresso la speranza che «la presenza della reliquia del Beato Carlo susciti un desiderio nei nostri fratelli e sorelle americani, soprattutto giovani, non per sprecare la vita, ma per farne un capolavoro, come scelto da Carlo ai nostri tempi e da san Francesco prima di lui».
Anche l'Argentina conta tre reliquie del Beato Carlo Acutis, con una in tour pastorale tra le scuole. Questa reliquia è stata accolta con il motto “Influencer di Dio, apostolo dei giovani”. Si prevede che un istituto a San Carlos de Bariloche prenderà il nome di "Colegio Fasta Carlo Acutis".
Esistono numerose iniziative, celebrazioni, libri, statue e programmi pastorali a lui dedicati. Tra questi, un nuovo oratorio inclusivo a Fabriano-Matelica, ispirato al "santo dei Millennials".
"L'Eucaristia è la mia autostrada verso il cielo": la vita e la routine di Carlo Acutis
La Canonizzazione Annunciata: Insieme a Pier Giorgio Frassati
A seguito del riconoscimento del secondo miracolo, l'annuncio della canonizzazione di Carlo Acutis è stato fatto. Inizialmente, Papa Francesco aveva annunciato la canonizzazione di Acutis e Frassati nell’udienza generale del 20 novembre 2024. Per Acutis, la data stabilita era il 27 aprile, nell’ambito del Giubileo degli adolescenti. Tuttavia, a causa della morte di Papa Francesco, la canonizzazione di Acutis, come quella di Frassati, è stata posticipata.
Successivamente, il Papa Leone XIV ha benedetto in Vaticano, il 17 marzo, una statua del beato Carlo Acutis destinata all’orfanotrofio Oasi della Pietà, al Cairo. Il 7 settembre, il Papa Leone XIV ha annunciato che la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis si terrà domenica 7 settembre. «Gioiamo di questo annuncio del Santo Padre di canonizzare il Beato Carlo Acutis il prossimo 7 settembre insieme a Pier Giorgio Frassati», ha dichiarato monsignor Domenico Sorrentino. «Quella del giovane santo millennial sarà la prima canonizzazione del nuovo Papa che, speriamo, possa venire presto a pregare sulla tomba di Carlo, custodita nel nostro Santuario della Spogliazione». «Che l’iscrizione di Carlo nell’albo dei Santi avvenga insieme a quella di Frassati è un ulteriore segno della provvidenza per rimettere la santità della vita ordinaria al centro dell’attenzione della Chiesa e specialmente delle nuove generazioni».
Domenica 7 settembre, il Santo Padre Leone XIV ha presieduto la Celebrazione Eucaristica e il Rito della Canonizzazione dei Beati Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis sul Sagrato della Basilica di San Pietro. Durante l'omelia, Papa Leone XIV ha messo in evidenza come entrambi i giovani santi abbiano coltivato l’amore per Dio e per i fratelli attraverso mezzi semplici e accessibili a tutti: la santa Messa quotidiana, la preghiera, specialmente l’Adorazione eucaristica e la Confessione frequente. Ha ricordato le parole di Carlo: «Davanti al sole ci si abbronza. Davanti all’Eucaristia si diventa santi!» e la sua convinzione che «l’unica cosa che dobbiamo temere veramente è il peccato».
Per gli altri sette beati menzionati nel Concistoro, la canonizzazione si terrà, invece, domenica 19 ottobre.