Caritas Parrocchiali a Rimini: Testimonianza di Carità e Solidarietà

La Caritas Diocesana Rimini è l’organismo pastorale che, guidato dal Vescovo, ha il compito di animare, coordinare e promuovere la testimonianza della carità nella comunità cristiana. Camminando sulla via del Vangelo, la Caritas diocesana di Rimini si pone in dialogo con i poveri, gli ultimi, gli esclusi, portatori di diritti prima ancora che di bisogni, per costruire un mondo basato sulla giustizia e sull’amore fraterno, in cui nessuno sia lasciato indietro. Essa è un faro di umanità e solidarietà, promuovendo un amore concreto per il prossimo. Il sogno ultimo è una realtà in cui non ci sia più bisogno della Caritas, richiamando l'insegnamento che «Ma la più grande di tutte è la carità!» (1Cor 13, 13).

Le Radici della Carità a Rimini: Dalla Diocesi alla Parrocchia

La Caritas Italiana viene costituita il 2 luglio 1971 con decreto della CEI, a seguito della cessazione, nel 1968, della Poa (Pontificia Opera di Assistenza) e delle Oda (Opera Diocesana Assistenza). Per questo nuovo organismo pastorale, Paolo VI indica mete non solo assistenziali, ma anche pastorali e pedagogiche.

Nei primi anni ’70 a Rimini non si parla ancora ufficialmente di Caritas, ma la carità è già presente e attiva in tutta la Diocesi. Il “Centro della carità diocesana” si trova presso la Casa del clero e una piccola mensa della fraternità è già attiva nei locali adiacenti la chiesa di Santa Rita.

Il 25 gennaio 1978, con l’Atto di costituzione del “Centro Pastorale Caritas”, come da proposta del Consiglio permanente della CEI, nasce ufficialmente la Caritas riminese. Già dai primi mesi di vita, il suo impegno si attualizza anche al di fuori dei confini nazionali; i primi aiuti internazionali sono rivolti alla popolazione dello Zaire, dove si muore di colera.

L’ufficio della Caritas si trova in via Isotta, dove, ad aiutare il canonico Casadei Menghi, ci sono alcuni obiettori di coscienza, tra i quali Natalino Valentini, Alberto Cenci e Stefano Albani. Per finanziare le attività caritative, in questi anni, la Caritas diocesana organizza, periodicamente, una raccolta di stracci e indumenti, alla quale i riminesi partecipano in maniera generosa. Quella del 17 novembre 1979, che coinvolge tutte le parrocchie della Diocesi, raccoglie fondi per circa 8 milioni di lire.

Volontari Caritas di Rimini durante una raccolta fondi negli anni '70

Nel 2018 la Caritas Diocesana di Rimini ha celebrato 40 anni di dedizione ai più bisognosi, un traguardo significativo che testimonia l’impegno costante e la solidarietà profonda che hanno caratterizzato il suo operato. Questo evento è stato non solo un resoconto storico, ma anche un invito a guardare avanti, a trasformare la “massa” del passato in “energia” di futuro, continuando a percorrere la strada della “Caritas delle quattro coniugazioni”: carità e giustizia, formazione e organizzazione, misericordia corporale e spirituale, cultura della carità e carità della cultura.

L'Impegno delle Caritas Parrocchiali: Oltre 50 Anni al Servizio della Comunità

La Caritas parrocchiale di Rimini vanta oltre 50 anni di operato, aiutando e sostenendo le famiglie più bisognose della comunità. Dopo il fermo causato dal Covid, ora ha ripreso la sua attività con più energia e vigore. Tante sono le persone che si prodigano nei vari settori caritativi; sono volontari pieni di entusiasmo, di voglia di fare del bene, di sorrisi accoglienti e parole di speranza. Le famiglie che ricevono aiuto non sono solamente di origine extracomunitaria ma anche italiane, che per vari motivi si sono trovate e si trovano nella necessità di dover chiedere supporto.

Foto di volontari Caritas di Rimini che distribuiscono aiuti

Modalità di Intervento e Supporto

L’ascolto è un momento delicato che offre la possibilità di capire dove poter intervenire; successivamente, la Caritas parrocchiale attiva l’accompagnamento ai servizi che saranno adeguati ai bisogni dichiarati. Una segnalazione importante riguarda la distribuzione viveri, che viene effettuata due volte al mese con grande partecipazione di volontari.

All’inizio degli anni ’90, le Caritas parrocchiali si sono meglio ristrutturate e hanno iniziato a ricevere aiuti alimentari da vari enti, tra cui la C.R.I. (Croce Rossa Italiana) e la Caritas Diocesana. Con l’arrivo di Don Giuseppe Vaccarini, l'attività della Caritas parrocchiale si è perfezionata, istituendo un "Centro Di Ascolto" attivo una volta alla settimana, che compila le schede e valuta le varie richieste.

Un fatto significativo, rimasto nel cuore di quei tempi, riguarda un caro ragazzo senegalese che si ammalò di malaria e fu costretto a passare diversi mesi in ospedale. Una volta guarito, avrebbe potuto fare ritorno a casa, ma senza l’aiuto finanziario di alcune persone e la collaborazione con l’allora don Fausto di Rivazzurra, e il caro don Italo, non sarebbe stato possibile pagargli il biglietto aereo per il ritorno in Senegal, dove la madre lo attendeva. Questo esempio sottolinea l'importanza dell'aiuto concreto e della rete di solidarietà.

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