Medjugorje ha ospitato la trentesima edizione del “Festival dei giovani”, conosciuto anche come Mladifest, un evento di richiamo internazionale che ha riunito decine di migliaia di partecipanti da ogni angolo del mondo. L'edizione del 2019, svoltasi dall'1 al 6 agosto, ha avuto come tema centrale il passo evangelico Seguimi
, un invito profondo alla riflessione e alla conversione.
L'apertura solenne del Festival, giovedì 1 agosto 2019, è stata presieduta dal Cardinale Angelo De Donatis, Vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma. La sua presenza ha segnato un momento storico per Medjugorje, con una Messa vespertina concelebrata da oltre 620 sacerdoti e decine di vescovi, e una folla stimata in oltre 50.000 giovani pellegrini provenienti da 80 Paesi diversi.

L'Omelia del Cardinale De Donatis: Tre Punti Fondamentali per i Giovani
Durante la sua omelia di apertura, il Cardinale De Donatis ha espresso gratitudine per l'invito a presiedere l'Eucaristia, sottolineando che il saluto e la benedizione del Sommo Pontefice dimostrano che dentro le mura vaticane si è presa coscienza di una realtà di fede innegabile che coinvolge milioni di fedeli che si mettono sotto lo sguardo materno della vergine Maria, madre della Chiesa
. Il Vicario del Papa ha articolato il suo sermone in tre punti fondamentali, offrendo una guida spirituale ai giovani:
- Mettersi alla sequela di Cristo.
- Lasciare che lo Spirito Santo spalanchi i nostri cuori e li ricolmi della sua sapienza divina.
- Come il cristiano debba trarre dal tesoro del suo cuore cose antiche e cose nuove.
La Sequela di Cristo: Un Invito Universale e Gratuito
Il Cardinale ha esordito con l'affermazione: Seguiamo il Signore perché abbiamo creduto che Lui solo porta la vita
. Ha poi spiegato che la sequela non ha età, non chiede di essere bravi o arrivati
. È un percorso accessibile a tutti, poiché è gratuita, perché il Padre buono ama il vaso di argilla che siamo! Non ci sono curricula da presentare
. Questa verità, ha aggiunto, ci riempie di gioia, ma toglie anche ogni alibi: nessuno può dire di non essere adatto alla santità in nome dei suoi errori e delle sue fragilità
.
Purificare la Mente e Accogliere il Pensiero di Cristo
Riferendosi al passo evangelico che presenta lo scriba della nuova alleanza e alla parabola del Regno dei cieli paragonato a una rete gettata in mare che raccoglie pesci buoni e cattivi, il porporato ha esortato i giovani a purificare la mente
. Il Vangelo
, ha affermato, ci invita a purificare i pensieri per accogliere il pensiero di Cristo. Un cuore evangelico chiede una mente libera
.
Questo significa anche anticipare il giudizio di Dio, ricordando che verrà a giudicare i vivi e i morti
, come professiamo nel Credo. Tuttavia, ha chiarito, questo giudizio è luce lieta di verità, non la sentenza di un tiranno; è refrigerio, non terrore
. Per il credente, è il trionfo dell’amore divino, l’incontro con lo Sposo
. Essere sapienti, ha proseguito, significa imparare a vivere sin da giovani collocandosi nell’orizzonte della verità che non passa!
, evitando di affidarsi solo all’oggi, alle soluzioni facili, al piacere immediato, alle opinioni che cullano le nostre scelte egoistiche
, e di essere schiava dei social network
o ossessionati da rancori, gelosie, pensieri di autodistruzione
.

Il Cristiano Autentico: Armonia tra Antico e Nuovo
Il terzo punto ha evidenziato l'importanza di diventare uomini nuovi. Lo scriba del Regno
, ha spiegato il Cardinale, è il cristiano che «tra dal tesoro del suo cuore cose antiche e cose nuove»
. Questa espressione significa che il vero sapiente è colui che vive cose antiche che danno gioie sempre nuove, e cose nuove che hanno il sapore dell’antico
. Un esempio è il rapporto tra Antico e Nuovo Testamento: il primo prepara il secondo, che a sua volta si comprende appieno riferendosi all'antico.
La sapienza mondana, al contrario, non integra antico e nuovo, ma disintegra, scambia l’antico per vecchio e il nuovo per novità; oscilla tra mode dell’ultima ora e fughe nel passato: questi estremismi creano sempre conflitto, asprezza, ostilità
. Per questo, ha concluso il Cardinale, il battezzato deve risultare creatura nuova che ha il sapore dell’antico, cioè che ha radici, che fiorisce sul terreno della millenaria storia di santità di cui è fatta la Chiesa. Il cristiano autentico non è né un tradizionalista né un progressista. È una nuova creazione
.
Il Contesto del Festival dei Giovani a Medjugorje
Il Festival dei giovani di Medjugorje si è confermato un punto di riferimento internazionale per la preghiera e la fede. Oltre alla presenza del Cardinale De Donatis, il programma ha previsto catechesi, testimonianze, processioni, adorazioni e la recita del Rosario, tutti elementi volti a mettere il messaggio di Cristo al centro della vita dei ragazzi. L'evento si è concluso con una celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione.
Numerosi altri vescovi e cardinali hanno partecipato e offerto le loro riflessioni, tra cui Mons. Jose Rodriguez Carballo, Mons. Luigi Pezzuto (nunzio apostolico in Bosnia-Erzegovina), Mons. Dominique Rey, Mons. Giampaolo Crepaldi, Mons. Vlado Kosic e il Cardinale Vinko Puljic. La traduzione simultanea in 18 lingue e la trasmissione in streaming hanno assicurato una partecipazione globale all'evento.
Medjugorje, 35° Festival dei Giovani 2024 - Cerimonia di apertura
Medjugorje: Un Faro di Spiritualità e la Posizione della Chiesa
Medjugorje continua a essere riconosciuta come un luogo di grandi frutti spirituali, richiamando ogni anno circa tre milioni di pellegrini che cercano una profonda esperienza di fede, ritrovando la strada che conduce a Dio e un legame con Lui che potrebbe essersi perduto. La località è famosa per le conversioni, le vocazioni sacerdotali e religiose, le incessanti confessioni e il culto della Madonna, invocata come Regina della Pace, un messaggio particolarmente significativo in un contesto balcanico segnato da guerre fratricide.
La Missione di Mons. Henryk Hoser, Visitatore Apostolico
La crescente importanza pastorale di Medjugorje è stata ulteriormente evidenziata dalla missione di Mons. Henryk Hoser, arcivescovo emerito di Varsavia-Praga, nominato Visitatore Apostolico a carattere speciale della Santa Sede per la parrocchia di Medjugorje dal Papa Francesco. Il suo compito è puramente pastorale, volto ad accompagnare i pellegrini e garantire un'accoglienza spirituale adeguata. Mons. Hoser ha attestato che a Medjugorje si toccano con mano straordinari frutti spirituali
e ha confermato di non ritenere ci siano tracce di eresia
.
Un esempio tangibile della carità che fiorisce a Medjugorje è il Villaggio della Madre
, sorto da un'intuizione di padre Slavko Barbaric durante la guerra degli anni Novanta. Questa struttura, inizialmente un rifugio per orfani, è oggi una famiglia aperta ai bisognosi che aiuta i disabili, è rifugio per le donne in difficoltà e ospita un centro di recupero per tossicodipendenti
.
L'Autorizzazione dei Pellegrinaggi e la Posizione della Chiesa
Un aspetto rilevante del 2019 è stata la decisione di Papa Francesco di autorizzare diocesi e parrocchie a organizzare ufficialmente pellegrinaggi a Medjugorje, superando il precedente divieto. Questa notizia, annunciata il 12 maggio 2019, è stata poi confermata dalla Sala Stampa della Santa Sede. Tuttavia, è fondamentale evitare che questi pellegrinaggi siano interpretati come una autenticazione dei noti avvenimenti, che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa
. La Chiesa mantiene una posizione prudente riguardo alle presunte apparizioni mariane, che sono ancora oggetto di studio, mentre riconosce e incoraggia i frutti spirituali e pastorali del luogo.
Mons. Hoser ha ribadito che Medjugorje non ha finora un titolo di santuario mariano, c’è solo la parrocchia di Medjugorje
, sottolineando che la decisione del Papa di slegare la vicinanza ai pellegrini dal riconoscimento delle visioni dimostra la premura della Chiesa verso tutti coloro che si affidano con cuore sincero all’intercessione materna di Maria.