Il Capitolo della Cattedrale di Treviso: Storia, Funzioni e Patrimonio

Introduzione al Capitolo della Cattedrale

Il Capitolo della Cattedrale di Treviso è un'istituzione ecclesiastica di antica origine, che ha svolto un ruolo significativo sia nel governo della diocesi in tempi passati, sia come custode della memoria storica e culturale del territorio. Saldamente radicato nell'élite cittadina medievale, il Capitolo ha sempre affiancato ai compiti di servizio liturgico un importante ruolo culturale e il controllo di un cospicuo patrimonio fondiario. Questo si riscontra pienamente nel caso del Capitolo di Treviso, che continua a essere un pilastro nella vita della Chiesa locale.

Foto panoramica della Cattedrale di Treviso

Funzioni Attuali del Capitolo

Attualmente, al Capitolo è assegnato il compito primario della preghiera corale. Le Lodi vengono celebrate quotidianamente nei tempi forti, insieme con la celebrazione mattutina dell’Eucaristia nella Cripta della Cattedrale. L’Ufficio delle Letture e il canto dei Vespri, nelle domeniche, si celebrano nel presbiterio della Cattedrale.

Oltre alle funzioni liturgiche, il Capitolo ha la cura di quanto resta del sorprendente patrimonio archivistico, librario e artistico accumulato nei secoli. Questo patrimonio rappresenta una testimonianza di prima mano della vita della Chiesa di Treviso e della ricca cultura di cui il Capitolo è stato attivo protagonista.

Interno della Cattedrale di Treviso durante una funzione liturgica

Ruolo Storico e Autonomia

La storia del Capitolo di Treviso è caratterizzata da una notevole capacità di autonomia e resilienza. Negli anni '30 del Trecento, in un periodo in cui la città veneta era governata dagli Scaligeri - altrove noti per una politica ecclesiastica aggressiva e spregiudicata - il Capitolo dimostrò una insospettata indipendenza. Grazie alla collaborazione di esperti notai cittadini, l'istituzione fu in grado di impostare e realizzare una massiccia campagna di censimento e di descrizione dei propri beni e diritti.

Il risultato di tale operazione è un importante "documento/monumento", che costituisce una miniera inesauribile di dati per la storia economica, sociale e ambientale, nonché per la toponomastica del territorio trevigiano.

Illustrazione storica di Treviso nel periodo medievale

Il Patrimonio Archivistico e Librario

Storia e Vicissitudini dell'Archivio Capitolare

Il patrimonio archivistico e librario del Capitolo è di fondamentale importanza. Gli estremi cronologici del fondo archivistico vanno dalla metà del secolo XIII al secolo XX, con la presenza di documenti in copia risalenti al 1073. La consistenza attuale è di 712 unità, che comprendono registri, volumi, buste e opere a stampa.

In passato, e almeno prima della Seconda Guerra Mondiale, l'archivio capitolare era conservato separatamente dalla biblioteca in una sala a sé stante presso le canoniche nuove. L'attuale distinzione tra i fondi denominati «Archivio capitolare» e «Biblioteca capitolare» - una distinzione riproposta anche da P.A. Passolunghi - risponde al tentativo, non sempre coerente, di restituire l'originaria provenienza e collocazione del materiale. Da una parte, l'archivio capitolare contiene esclusivamente o prevalentemente gli atti prodotti dal Capitolo; dall'altra, la biblioteca, che oltre ai codici e ai libri, conserva anche materiale documentario acquisito da altre provenienze a titolo diverso. Non si dispone di notizie circa l'origine e le vicissitudini dell'archivio capitolare distinte da quelle della biblioteca.

Danni Bellici e Recupero

Il bombardamento e l'incendio del 1944 causarono danni ingentissimi al patrimonio, riducendo drasticamente la consistenza dell'archivio, che subì perdite ancora maggiori rispetto alla biblioteca. Secondo le ricostruzioni postume di Michieli, D'Alessi e Campagner, e in assenza di inventari pervenuti, l'archivio capitolare, prima degli eventi bellici, era costituito da «873 buste contenenti gli atti capitolari dal secolo XIV al XIX, moltissimi registri canonici di matrimoni e defunti dal Concilio di Trento fino al secolo XIX, numerosissime pergamene sparse nelle buste di cui sopra dei secoli XIII-XVI riguardanti possessioni dei canonici, i benefici [...], gli atti della Sapienza del clero dalla sua fondazione sino alla fine del sec. XVIII, vari libri e registri delle amministrazioni delle Mense del Capitolo al secolo XIX».

Di questo imponente materiale archivistico sono pervenuti solo frammenti, che i bibliotecari D'Alessi e Campagner provvidero a raccogliere tra le macerie e a inventariare sommariamente (cfr. la serie «Frammenti combusti»). Si salvarono integralmente, oltre ai materiali che D'Alessi fece trasportare fuori città poco prima del bombardamento, la «parte moderna dell'Archivio capitolare». Quest'ultima rimase incolume perché conservata altrove ed è costituita da «460 grosse buste o plichi con gli atti amministrativi dei benefici del Capitolo e della cattedrale dal 1800 circa fino ai nostri giorni e, inoltre, una partita di 340 registri in folio dello stesso arco di tempo con l'amministrazione delle varie Mense capitolari».

Foto di documenti storici antichi o pergamene conservate in un archivio

Gestione e Accessibilità del Patrimonio

La sistemazione del materiale archivistico spettante al Capitolo all'interno della Biblioteca, spesso in adiacenza e talvolta frammisto alle raccolte librarie, è stata data a seguito della ricostruzione dell'edificio realizzata all'indomani dell'ultimo conflitto bellico.

Negli ultimi anni, grazie al lavoro paziente e intelligente di don Giuseppe Benetton, coadiuvato da gruppi di studenti dei licei cittadini nell’ambito delle attività di “alternanza scuola-lavoro”, gran parte di questo patrimonio è stato progressivamente messo in rete. Questa iniziativa ha reso i documenti accessibili a studiosi di tutto il mondo, i quali continuano ad attingervi per percorrere i sentieri degli antichi documenti, come un filo conduttore e una chiave per giungere a meglio comprendere gli esiti culturali e sociali del nostro tempo. Negli ultimi mesi, è stata implementata una nuova organizzazione del lavoro nell’archivio e nella biblioteca, con la nomina di un archivista/bibliotecario responsabile.

Interno della Biblioteca Capitolare di Treviso con scaffali e tavoli di studio

Dati Istituzionali e Membri Attuali

Il Capitolo della Cattedrale di Treviso è un'istituzione ufficialmente riconosciuta con i seguenti dati identificativi:

  • Denominazione ufficiale: Capitolo della Cattedrale di Treviso
  • Codice fiscale: 80009770266
  • Tipo: Altro
  • Indirizzo: Via Canoniche 5, 31100 TREVISO TV, Italia
  • Regione: Veneto
  • Paese: Italia

Di seguito sono elencati i membri attuali e i loro rispettivi incarichi:

  • Presidente: Rev. Mons. MAURO MOTTERLINI
  • Vice Presidente: Rev. Mons. FERRUCCIO LUCIO BONOMO
  • Canonico effettivo: Rev. Mons. FABIO FRANCHETTO
  • Canonico effettivo: Rev. Mons. MAURIZIO DE PIERI
  • Canonico effettivo: Rev. Mons. MARIO SALVIATO
  • Canonico effettivo: Rev. Mons. GIUSEPPE RIZZO
  • Canonico effettivo: Rev. Mons. ARDUINO BELTRAME
  • Canonico effettivo: Rev. Mons. GIOVANNI SEMENZATO
  • Canonico effettivo: Rev. Mons. STEFANO CHIOATTO
  • Canonico effettivo: Rev. Mons. MARIO CUSINATO
  • Canonico onorario: Rev. Mons. ANTONIO GUIDOLIN
  • Canonico onorario: Rev. Mons. GIUSEPPE MINTO
  • Canonico onorario: Rev. Mons. DONATO PAVONE
  • Canonico onorario: Rev. Mons. GIORGIO ALFREDO RICCOBONI
  • Canonico onorario: Rev. Mons. GIUSEPPE LEONE CECCHETTO
  • Canonico onorario: Rev. Mons. PIERGIORGIO MAGATON
  • Canonico onorario: Rev. Mons. CLETO BEDIN
  • Canonico onorario: Rev. Mons. LINO REGAZZO
  • Canonico onorario: Rev. Mons. PAOLO CARNIO
  • Canonico onorario: Rev. Mons. ELIO ALBERTON
  • Canonico onorario: Rev. Mons. GIORGIO MARANGON
  • Canonico onorario: Rev. Mons. GIOVANNI SOLIGO
  • Canonico onorario: Rev. Mons. SEVERO DALLE FRATTE
  • Canonico onorario: Rev. Mons. LIVIO BUSO

Repertori e Bibliografia Essenziale

Per ulteriori approfondimenti sulla storia e il prezioso patrimonio del Capitolo della Cattedrale di Treviso, si raccomanda la consultazione dei seguenti repertori e pubblicazioni:

  • A. Marchesan, «Catalogo di manoscritti della Biblioteca Capitolare di Treviso eseguito al 17 nov. 1892 (quasi tutti distrutti nell'incendio del 7 apr. 1944. I superstiti sono segnati con una croce rossa)», 1892.
  • A.A. Michieli, «Vicende e tregende di una biblioteca trevigiana», «Atti dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti», 45 (1952), pp. 175-194.
  • «La Biblioteca Capitolare di Treviso e gli archivi storici. Memoria storica e consistenza attuale» (1968).
  • «Complesso di codici manoscritti, incunaboli e stampe esistenti nella Biblioteca Capitolare della cattedrale di Treviso di alto valore e preziosità» (1985).
  • P.A. Passolunghi, «La Biblioteca Capitolare del Duomo di Treviso», in «Per una storia del Trevigiano in età moderna: guida agli archivi», a cura di L. Puttin e D. Gasparini, Treviso 1985, pp. 43-49.
  • A. Campagner, «Cronaca capitolare. I canonici della cattedrale di Treviso», Vedelago 1992, I, pp. 79-80.
  • G. Pollicini (?), «Inventario descrittivo dei codici manoscritti della Biblioteca Capitolare di Treviso» (sec. XX ex.).
  • «Codici» (sec. XX).

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