La Censura di "Forza Gesù" del Piccolo Coro Mariele Ventre in Cina

La notizia della censura del brano "Forza Gesù", eseguito dal Piccolo Coro "Mariele Ventre" dello Zecchino d'Oro durante il tour in Cina, ha generato grande scalpore. Quella che sembrava quasi una fake news, riguardante una "piccola" eccellenza del nostro Paese, si è rivelata realtà: il coro non ha potuto eseguire la canzone. Il brano, cantato da Simone Deiana alla 53esima edizione nel 2010, e diventato molto famoso in Cina, è stato di fatto censurato ed escluso dal repertorio durante l'ultimo tour a Shanghai e a Pechino.

Il Brano "Forza Gesù": Dalla Popolarità alla Censura

La Nascita e il Successo della Canzone

Nella sua edizione del 2010 dello Zecchino d’Oro, la canzone "Forza Gesù", cantata dal piccolo Simone Deiana con testo e musica di Rosa Martirano, vinse il premio collaterale dello "Zecchino Rosso". Era inevitabile che negli anni a seguire spopolasse in Cina, dove è diventata molto popolare. L’incontro tra le voci bianche dell’Antoniano e il grande pubblico cinese ebbe inizio attraverso la messa in rete, da parte di alcuni fan, di un’esibizione del coro del 2010 nella basilica di San Fermo a Verona. Quel video, divenuto poi virale, ha dato occasione al pubblico cinese di conoscere il Coro dell’Antoniano che, in quella ripresa, intonava proprio 'Forza Gesù'.

Il Testo e i Motivi della Censura

A sorpresa, però, quest'anno il coro bolognese non ha potuto eseguire il brano. Affascinati per anni dagli accordi, solo adesso probabilmente qualcuno ha tradotto il testo. È stato spiegato dal Corriere della Sera come i versi del brano fossero poco in linea con i principi di uno stato guidato dal Partito Comunista. Anche se il direttore dell’Antoniano, il frate Giampaolo Cavalli, ha inizialmente minimizzato affermando: "Non sappiamo quali siano i motivi per cui la canzone non sia stata inserita in programma".

I versi ritenuti problematici e non in linea con gli ideali governativi del Partito Comunista Cinese sono in particolare:

  • "Forza Gesù, non ti preoccupare"
  • "Se il mondo non è bello visto da lassù"
  • "Con il Tuo amore si può sognare"
  • "E avere un po’ di Paradiso Quaggiù"

Frate Giampaolo Cavalli ha poi precisato: "In Cina la scaletta deve essere approvata dall’autorità locale competente ed evidentemente hanno pensato che fosse una canzone troppo religiosa. È la prima volta che ci capita, il provvedimento ci ha colti un po’ alla sprovvista".

Spartito musicale di

Il Piccolo Coro "Mariele Ventre": Un Simbolo Italiano

La Fondazione e la Crescita

Il Piccolo Coro "Mariele Ventre", fondato nel 1963, rappresenta un simbolo italiano di piccoli cantori che, attraverso un delicato approccio alla musica, condividono l'esperienza di trasmettere valori universali. Nato sotto la direzione di Mariele Ventre, all’inizio era davvero "piccolo", con appena 8 elementi. Nel corso degli anni, il Coro ha registrato una significativa crescita, passando da otto membri iniziali a un attuale numero di 65 bambini, con un'età compresa tra i 4 e i 12 anni e una partecipazione estremamente diversificata. La sua composizione include non solo italiani, ma anche bambini argentini, bengalesi, ucraini e filippini, rendendo il confronto tra culture uno dei suoi punti di forza.

Foto storica del Piccolo Coro Mariele Ventre con la sua fondatrice

Ambasciatore di Pace e Cultura

Oltre a rappresentare il "made in Italy" della musica per l’infanzia, il Coro è anche ambasciatore UNICEF dal 2002 e portavoce del riconoscimento UNESCO dello Zecchino d’Oro tra i Patrimoni per una Cultura di Pace dal 2008. In questo ruolo, il Piccolo Coro dell’Antoniano continua a portare in giro per il mondo questi importanti valori.

Il Successo dello Zecchino d'Oro in Cina e le Controversie

Le Tournée Sold Out

Il coro dello Zecchino d’Oro è una vera e propria celebrità in Cina, presenza fissa nel Paese dal 2016 con tutti gli spettacoli sold out e diecimila biglietti venduti tra Shanghai e Pechino. La prima tournée in Cina è del 2015, ripetuta per sei volte fino a quest’anno. La formazione "Mariele Ventre", diretta da Sabrina Simoni, ha tenuto otto spettacoli, tra sabato 30 dicembre e il 6 gennaio, che hanno visto protagonisti 42 dei bambini del Piccolo Coro Mariele Ventre in Cina, tra Shanghai e Nanchino, arrivando a 38 concerti tenuti per i fan cinesi che, negli anni, hanno riempito sale e teatri. Hanno assistito circa 15 mila persone. Sold out si è preannunciata anche questa tournée del Piccolo Coro, a sessant’anni dalla fondazione.

Senza "Forza Gesù", le protagoniste indiscusse della scaletta sono rimaste le canzoni delle tante edizioni dello Zecchino d’Oro. Tra queste, pezzi intramontabili come "Il coccodrillo come fa" e "Le tagliatelle di nonna Pina" e successi più recenti come "Il panda con le ali", "L’asinello Nunù" e "Ci pensa mamma". In un'occasione, i bimbi cinesi e italiani "con una sola voce" hanno intonato "Il pianeta Grabov", con musiche di Dodi Battaglia dei Pooh e testo di Giovanni Gotti.

Medley Zecchino d'Oro - Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano

Altre Canzoni Censurate e Le Reazioni Politiche

Non è la prima volta che canzoni del Coro dell'Antoniano finiscono sotto la lente della censura cinese. Già nel 2017 nelle maglie severe della censura cinese erano finite altre due canzoni dell’Antoniano a tema religioso: "La preghiera" e "Alleluia lodate il Signore". Frate Cavalli ha ribadito: "Non abbiamo rapporti diretti con le autorità cinesi. Siamo invitati dal nostro partner in loco che si occupa di tutta l’organizzazione". Curiosamente, era passata inosservata invece "Caro Gesù", che i bimbi della scuola elementare Popolo di Chongquinq avevano intonato con sentita partecipazione durante la visita del presidente Mattarella.

La notizia della censura ha ovviamente creato molto scalpore in Italia. L'assessore regionale alla Cultura della Lombardia, Francesca Caruso, ha espresso la sua indignazione, definendo l'esclusione del brano come "un atto ostile che sottende qualcosa di più profondo contro la libertà religiosa, in particolare quella cristiana". Caruso ha auspicato che possa emergere "un consenso generale a favore della difesa della libertà, considerando il nostro coro come un orgoglio nazionale", e che tutti si dissocino da questa decisione "avventata, priva di fondamento culturale". Ha sottolineato inoltre la necessità di rispettare "l'innocenza e l'espressività più pura dei bambini, lasciando il loro talento e la loro gioia nel fare musica". Ha concluso affermando che, qualora volessero venire, "sono sempre i benvenuti a Palazzo Lombardia".

L'Appello per la Musica dei Bambini

Frate Cavalli aveva chiesto al Comune di fare di più per lo Zecchino, perché non venisse tutto confinato all’interno dell’Antoniano. L’appello è stato subito raccolto dal sindaco Matteo Lepore, che ha garantito il suo impegno per incentivare la presenza della musica e del Coro sul territorio. Il direttore ha ribadito il suo desiderio: "Bologna vuole molto bene all’Antoniano, lo ha sempre dimostrato. Spero che l’importanza della musica per i bambini e della cura dell’infanzia diventino sempre di più parte del tessuto cittadino".

Foto di bambini del Piccolo Coro Mariele Ventre che cantano felici

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