Cari amici di Duc in altum, mentre ancora l’epidemia di coronavirus stringe in una morsa il nostro Paese e dilaga sempre di più anche in altre nazioni, proviamo a ragionare un po’ su questo tempo che il Signore ci chiede di vivere. Don Alfredo, parto dalla cronaca. Che cosa pensa delle scelte dei vescovi italiani che, di fronte all’epidemia, si sono trovati stretti tra la tutela della salute pubblica e quella del diritto di culto e di ricevere i sacramenti?
Ritengo che la sospensione delle Sante Messe pubbliche fosse necessaria. Buona la possibilità delle visite in chiesa, ma bisogna invitare i parroci a disinfettare le panche, perché il virus rimane a lungo vivo sulle superfici. Veramente improvvida, invece, l’imposizione da parte di alcuni pastori di ricevere la Comunione in mano. La direttiva della Comunione sulla mano è contro le norme igieniche, contro il buon senso e contro le leggi della Chiesa.
Eravamo appena usciti da un sinodo, quello amazzonico, che aveva innalzato inni alla natura, quasi trasformata in divinità suprema, ed ora ecco che, mediante un’epidemia, la natura stessa ci ricorda che il suo volto è duplice: amico ma anche nemico dell’uomo.
Esatto. Già negli anni Cinquanta, con la nouvelle théologie erede diretta del modernismo, venivano snobbati i doni preternaturali che i progenitori avevano prima del peccato, quando tutta la creazione riconosceva nell’uomo l’immagine perfetta di Dio da rispettare. Alcuni santi hanno potuto ammansire le belve perché, con una lunga vita di penitenza, hanno ricostituito in loro l’Adamo pre-lapsale (prima della caduta); il lupo di Gubbio ha riconosciuto san Francesco, ma oggi si sgranocchierebbe Greta Thunberg!
Prima che l’epidemia divampasse era in corso un intenso dibattito, sempre sulla scorta dell’ultimi sinodo, a proposito di celibato dei preti. Come abbiamo visto, qualcuno, anche dall’interno della Chiesa, ha premuto con decisione per mettere fine al celibato. E ora ecco che tanti preti si trovano con la Chiesa, Sposa di Cristo, vuota e desolata.
Vede, si è data la Comunione a tutti, anche se in stato di peccato, e agli evangelici in Germania, e oggi nessuno può fare la santa Comunione. Si è prestato culto agli idoli in Vaticano e in San Pietro, e San Pietro adesso non avrà i riti della Settimana Santa con i fedeli. La Chiesa in Cina è stata tradita e venduta al regime cinese, e dalla Cina è arrivato il virus. Col sinodo sull’Amazzonia la natura è stata glorificata e considerata persino un luogo teologico, ed ora sta mostrando che - a causa del peccato originale - non è una tigre facilmente cavalcabile. È partito il complotto per dare moglie ai preti, e i preti sono senza la loro sposa, la loro parrocchia. Non sarà mica perché si sta compiendo quanto dice il libro della Sapienza: “… perché capissero che con le cose con cui uno pecca, con quelle viene punito” (Sap 11,16)?

Riflessioni sulla Teologia e la Chiesa
Padre Spadaro diceva che in teologia due più due fa cinque. Sei un lettore di Duc in altum? Ti piace questo blog? Pensi che sia utile?
Spiegazione sulle Consacrazioni Episcopali
Spiegazione, in forma di catechismo, sulle ragioni per cui non sono lecite le consacrazioni episcopali, ipotizzate dalla FSSPX, senza il permesso della Santa Sede.
La moralità di un atto è data dall’oggetto, dall’intenzione e dalle circostanze. Se manca (o se è immorale una sola di queste cose), l’atto stesso è immorale (Bonum ex integra causa, malum ex quocumque defectu). Ora, ordinare dei Vescovi contro le esplicite indicazioni della Santa Sede rende l'atto immorale.
Il Concilio Vaticano II: un Concilio Pastorale?
Uno dei luoghi comuni del dibattito teologico di questi anni è l’affermazione secondo la quale il Concilio Vaticano II sarebbe stato “un Concilio pastorale e non dogmatico”. Per avere un’idea della cosa, invito a cercare in internet, su un qualsivoglia motore di ricerca, la stringa che definisce questo concilio come non dogmatico, opzionale, quasi inesistente (tamquam non esset).
La Colpa di Uomini di Entrambe le Parti
La risposta di Don Davide Pagliarani alla Santa Sede ha lasciato nello sconforto tanti buoni cristiani e ha ferito, ancora una volta, tutti coloro, che - come il sottoscritto - non solo sono rammaricati per una situazione di scisma, ma che pensano che abbiamo tanto da recuperare.
Le Apparizioni della Madonna di Lourdes
L’11 febbraio celebreremo il centenario delle prime apparizioni a Lourdes. Nel 1854, nella bolla papale “Ineffabilis”, il grande Papa Pio IX definì dogma l’Immacolata Concezione della Madonna. Nel 1858, dall’11 febbraio, le apparizioni a Lourdes hanno confermato questa verità mariana.
Dubbi sul Pontificato di Papa Francesco
Il Pontificato di Papa Francesco è divenuto oggetto di tante perplessità e rimostranze: alcune di queste obiezioni vengono espresse in modo lecito, mantenendo la fede cattolica e il dovuto ossequio al Pontefice. È il caso, ad esempio, dei dubia presentati da alcuni cardinali.
La Concezione della Chiesa
Questa santa Madre degna di venerazione, la Chiesa, è uguale a Maria: essa partorisce ed è vergine, da lei siete nati essa genera Cristo, perché voi siete le membra di Cristo. S. Agostino. La maternità spirituale di Maria SS. costituisce “una consolantissima verità, che per libero beneplacito del sapientissimo…
Le Parole Sacre: Come e Perché si Affermò il Latino
All’inizio della Chiesa, nessuna lingua era vietata per la liturgia, né da Nostro Signore né dagli apostoli. Gesù Cristo celebrò la Messa nel Cenacolo probabilmente in aramaico, che era la lingua parlata comunemente.
La Trasfigurazione di Gesù: Commenti Patristici
Presentiamo la traduzione del commentario di Cornelius a Lapide, circa Mt 17, 1-9. 1 Sei giorni dopo Gesù prese con sé Pietro, e Giacomo, e Giovanni suo fratello, e li menò separatamente sopra un alto monte. 2 E fu dinanzi ad essi trasfigurato. E il suo volto brillò come il sole, e le sue vesti divennero bianche come la luce.
Gesù è un Personaggio Storico?
Lo stato della ricerca scientifica sulla storicità dei Vangeli: uno sguardo d’insieme. I Vangeli appartengono a un genere letterario che non è quello dell’astrazione poetica o della meditazione metafisica. Raccontano una storia. Riceviamo e pubblichiamo da don Alfredo Morselli.

Il Modernismo e le Sue Implicazioni
Il modernismo è un fenomeno complesso che ha profondamente influenzato il pensiero teologico e la vita della Chiesa. Esso si caratterizza per una serie di negazioni e distorsioni della dottrina cattolica.
Negazione del Soprannaturale e della Trascendenza
L’eresia modernista nega il soprannaturale, la trascendenza, in quanto riduce tutta la realtà alla natura e alle sue manifestazioni. Divinizzazione del mondo e della terra sono le sue caratteristiche. Il modernismo nega la Divina Rivelazione, l’opera della creazione, nonché la divinità di Gesù Cristo. L’offensiva modernista è rivolta soprattutto contro la storicità dei Vangeli e la figura stessa di Gesù, che viene ridotto a un semplice maestro spirituale.
Il Modernismo nella Liturgia e nei Sacramenti
Nel capitolo dedicato al modernismo nella Liturgia, si nega l’origine divina dei sacramenti e si intende abolire il sacerdozio ministeriale, mettendo così in discussione la struttura gerarchica della Chiesa voluta da Gesù Cristo. Il modernismo nega la Santa Messa come sacrificio redentore e la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia.
L’adorazione silenziosa del Signore e la visita frequente al Santissimo Sacramento nel tabernacolo sono di grande importanza. Il tabernacolo dovrebbe trovarsi in un luogo particolarmente degno della chiesa, idealmente al centro sull’altare maggiore.
La Crisi del Matrimonio e della Famiglia
Il modernismo dissolve il matrimonio e la famiglia. Si presenta come una nuova ideologia aggressiva nei confronti di questi istituti fondamentali, imponendo il pensiero unico attraverso la teoria del gender, i mass media e le legislazioni statali.
La Tentazione di Unificare le Religioni
L’eresia modernista intende unificare le religioni, un’illusione che ignora la diversità delle fedi. Il dialogo interreligioso ha una sua validità, ma non deve strumentalizzare la pressione culturale che mira a mettere tutte le religioni sullo stesso piano, relegando ai margini l’identità di ognuna e cercando di renderle funzionali alla nuova religione umanitaria.
Il cristianesimo è unico e imparagonabile a qualsiasi altra religione. Queste affermazioni non devono condurre al disprezzo delle altre religioni, ma alla consapevolezza della specificità della fede cristiana.
La Nuova Religione Umanitaria del New Age
Il fenomeno del New Age rappresenta un tentativo di superare il cristianesimo, confluendo in esso orfani delle ideologie del secolo scorso, in particolare i marxisti. Si tratta di una “nuova religione umanitaria”, un “nuovo totalitarismo” che esalta l’uomo come misura di tutte le cose.
Il New Age, pur presentandosi come una spiritualità del futuro, è sostanzialmente un ritorno al paganesimo, con un culto fondamentale alla madre terra, vista come una dea. Siamo di fronte a un tentativo di mistica naturale, dove l’uomo cerca da solo la salvezza.
Non ascoltateli! Sono ciechi alla guida di ciechi - don Alfredo Maria Morselli
Il Padre Nostro e la Traduzione
La nuova traduzione del Padre Nostro, che presto entrerà in vigore in tutta Italia, ha suscitato dibattiti. Alcune zone pastorali o parrocchie celebrano già la S. Messa con la nuova versione.
Vede, la Bibbia va spiegata e non cambiata; il testo sacro è pieno di passi difficili… ad esempio in 2 Tess. 2,11: “Dio perciò manda loro una forza di seduzione, perché essi credano alla menzogna” (CEI2008). Possiamo pensare a un Dio che ha bisogno di essere pregato per non indurci in tentazione. “Scusi, allora Dio può forse “abbandonarci”? Può dimenticarsi di noi, oppure può dirci, quando siamo tentati: “Io me ne vado a fare un giretto, arrangiati”. Se Dio non può indurre in tentazione, non può neppure abbandonarci ad essa.
La tradizione giudeo-cristiana ha prodotto due specie di opere geniali e rispettose del testo: la bibbia rabbinica e le glosse cristiane medievali. Entrambe presentano il testo sacro immutato al centro della pagina in caratteri decisamente più grandi, e attorno, scritti più in piccolo, i commenti.
La petizione lanciata dal sito americano LifeSiteNews chiede a papa Francesco di non modificare la traduzione del Padre nostro.
Per la serie A Reti Unificate, insieme ai siti Le Cronache di Papa Francesco, Cronache da Babele e dintorni, Il Fumo di Satana-Anticattocomunismo, riportiamo la notizia che il sito americano LifeSiteNews ha lanciato una petizione per chiedere a papa Francesco di non modificare la traduzione del Padre nostro.
