La glorificazione di San Giovanni Bosco: il cammino verso gli altari

La canonizzazione di San Giovanni Bosco, avvenuta il 1° aprile 1934, ha rappresentato non soltanto il riconoscimento formale della santità del fondatore dei Salesiani, ma l’apoteosi di un vasto movimento spirituale e sociale che aveva conquistato il mondo intero. Questo percorso, durato quasi mezzo secolo, è stato segnato da un’immensa partecipazione popolare, da dibattiti teologici rigorosi e da una profonda risonanza civile.

Foto d'epoca che ritrae Papa Pio XI durante le solenni celebrazioni in Vaticano per la canonizzazione di Don Bosco.

Dall'addio di Valdocco alla "fama sanctitatis"

Tutto ebbe inizio il 31 gennaio 1888, giorno della morte di Don Bosco a Torino. Il suo funerale, celebrato il 2 febbraio, fu descritto come un vero e proprio trionfo: oltre centomila persone si riversarono nelle strade di Valdocco, tanto che la stampa dell’epoca parlò di una vera “apoteosi”. Il popolo lo aveva già proclamato santo, identificando nelle sue opere - oratori, scuole e missioni - un miracolo vivente di carità.

Il Processo Informativo e le sfide iniziali

Sotto la spinta di Don Rua, suo primo successore, il processo informativo diocesano fu aperto l’8 maggio 1890 dal cardinale Alimonda. Nonostante l’entusiasmo, il cammino incontrò diverse difficoltà. Il punto più delicato fu il conflitto con monsignor Gastaldi, l’arcivescovo di Torino con cui Don Bosco ebbe divergenze giurisdizionali durissime negli anni ’70 e ’80 dell'Ottocento. Alcuni testimoni ecclesiastici dell’epoca sollevarono dubbi sulla sua obbedienza e sulla formazione scientifica del clero salesiano, considerata talvolta “alla buona” rispetto ai canoni seminaristici tradizionali.

Il Processo Apostolico: "Il più grande apostolo del secolo"

Il 24 luglio 1907, Papa Pio X firmò il decreto d’introduzione della causa, dando inizio al processo apostolico. Pio X era un grande ammiratore di Don Bosco e vedeva in lui e nel suo allievo Domenico Savio i modelli ideali per l’educazione della gioventù moderna. Un momento cruciale fu la dichiarazione dell’eroicità delle virtù, avvenuta il 20 febbraio 1927. In quell’occasione, Papa Pio XI definì Don Bosco un “gigante di santità”, sottolineando come egli avesse saputo unire una fede profondissima a una modernità di mezzi straordinaria, utilizzando la stampa e le scuole professionali per rigenerare la società.

Vita di San Giovanni Bosco - filmina intera

La Beatificazione del 1929 e la Conciliazione

La beatificazione fu celebrata il 2 giugno 1929 in un clima di estrema euforia nazionale. Fu la prima grande cerimonia religiosa dopo la firma dei Patti Lateranensi; molti videro nella gloria di Don Bosco un simbolo della riconciliazione tra Chiesa e Stato in Italia. Per l’occasione, la cupola di San Pietro fu illuminata e folle immense giunsero a Roma da ogni continente.

Il trionfo finale: 1 aprile 1934

Dopo l’approvazione di due nuovi miracoli - le guarigioni di Heinrich Rudolph Hirsch e di Anna Maccolini - si giunse alla solenne canonizzazione. Pio XI affidò a mons. Lorenzo Perosi il compito di comporre la musica celebrativa. Perosi, che da anni viveva lontano dalla direzione della Cappella Sistina a causa di gravi disturbi mentali, sorprese tutti con la sua rinascita artistica: scrisse in soli cinque giorni una Messa e un Te Deum a otto voci, opere caratterizzate da arditezze armoniche e una moderna vitalità.

Evento Data
Morte di Don Bosco 31 gennaio 1888
Apertura del processo informativo 8 maggio 1890
Beatificazione 2 giugno 1929
Canonizzazione 1 aprile 1934

L'eredità di Don Bosco: educare buoni cristiani e onesti cittadini

Il segreto del sistema educativo di Don Bosco, che ha prodotto frutti così copiosi, risiede nell'attuazione dei principi evangelici. Il Santo mirava a formare nel giovane il perfetto cittadino, degno figlio della patria terrena, e il perfetto cristiano, meritevole di divenire un giorno membro della patria celeste.

Per Don Bosco, l'educazione doveva essere non solo fisica, ma soprattutto spirituale. Questo compito, ardito e delicato, non fu solo attuato dal Santo durante la sua vita, ma fu affidato come sacra eredità alla Famiglia religiosa da lui fondata. Di fronte alle innumerevoli difficoltà, Don Bosco soleva esclamare: "Miei fratelli, questa è opera di Dio, è volontà del Signore: il Signore è quindi obbligato a dare gli aiuti necessari".

tags: #canonizzazione #don #bosco