La rivista Candela Dossier Catechista si presenta come il punto di riferimento in Italia per la formazione e l’aggiornamento continuo di catechiste, catechisti e parroci. Questa pubblicazione è prodotta dal Centro Evangelizzazione e Catechesi Don Bosco, un'iniziativa della Editrice Salesiana Elledici di Torino.
È una rivista mensile, distribuita da settembre a maggio, coprendo i mesi di attività catechistica. I numeri vengono inviati con largo anticipo per consentire un’adeguata preparazione degli incontri. Offre 7 numeri all’anno, tutti a colori, di 64 pagine in un formato pratico e facilmente utilizzabile. Ogni numero include sezioni dedicate all'attualità, alla formazione e schede pratiche. Con il numero di settembre, viene dato in omaggio l'esclusiva Agenda del catechista, mentre a dicembre è incluso un poster con tematiche natalizie e a marzo o aprile un poster dedicato alla Pasqua. Le numerose schede operative si distinguono per l'utilizzo di un linguaggio visivo e per l'applicazione di metodologie attive sempre nuove.

Contenuti e Rubriche Specifiche
Materiali per l'Iniziazione Cristiana
- Le Schede rosse - Iniziazione: Questa sezione include una pagina introduttiva e due schede operative e fotocopiabili (o inviabili sui social), pensate per accompagnare il cammino di iniziazione cristiana.
Risorse per Adolescenti
- Le Schede gialle - Adolescenti: Dedicate agli adolescenti del dopo Cresima, propongono un percorso ricco di idee originali per costruire il gruppo e mantenere i contatti in una fase della vita così effervescente.
Percorsi di Saggezza per i Più Piccoli
- Storie della buonanotte per bambini saggi: Una nuova serie di incontri curati da Bruno Ferrero, con racconti originali e inediti volti a evidenziare un percorso di saggezza adatto ai bambini.
Materiale Extra e Supporti alla Catechesi
- Materiale extra: La rivista offre anche film, giochi, attività e schede specifiche legate alla catechesi, fornendo strumenti supplementari per arricchire gli incontri.
Inoltre, la rivista propone regolarmente la rubrica BuonaDomenica!, che offre riflessioni sul Vangelo domenicale per aiutare catechisti e fedeli a prepararsi a vivere nel migliore dei modi l’incontro con Gesù Eucaristia.
Il Catechista Efficace: Riconoscere e Gestire le Interazioni Sociali
Il catechista "efficace" è colui che sa riconoscere le interazioni sociali che si instaurano nel gruppo. I contatti fisici, gli sguardi e le parole che i fanciulli si scambiano permettono al catechista di comprendere con quale bagaglio relazionale essi entrano nel gruppo. Quando il tempo lo consente, in cortile o in uno spazio polivalente, il catechista può osservare come i fanciulli iniziano a interagire tra loro, giocando spontaneamente. In questo modo, l'incontro di catechesi può già iniziare in modo allegro, gentile e autentico.
Struttura di un Incontro di Catechesi
Il gruppo, per vivere e lavorare efficacemente, ha bisogno di una struttura chiara, pur mantenendo una certa flessibilità. Di seguito, gli elementi chiave:
- Il saluto: Rappresenta il rito che avvia formalmente l’incontro. È fondamentale che non diventi un gesto meccanico e automatico, ma che sia pensato creativamente come espressione di accoglienza reciproca. È anche il momento in cui i fanciulli si sentono accolti da una presenza più grande: Gesù, che ci ha chiamati, è in mezzo a noi.
- Il compito: La chiarezza rispetto all’obiettivo dell’incontro è essenziale per indirizzare coscientemente le energie del gruppo verso un traguardo. L’irrequietezza e la dispersione, spesso osservate in alcuni gruppi, sono la conseguenza del non saper rispondere alla domanda: «Perché siamo qui?». Le modalità per gestire questa fase possono essere diverse; si suggerisce di farne un’occasione di confronto tra i fanciulli e il catechista. Invece di spiegare direttamente l’obiettivo, il catechista può fornire alcuni «indizi» per scoprirlo o accogliere i suggerimenti del gruppo, guidandolo opportunamente.
- Cominciamo a lavorare: Anche questa fase deve essere pensata e vissuta come gruppo, ad esempio stabilendo una chiara suddivisione dei compiti. È consigliabile privilegiare forme sociali come il lavoro in coppie e in piccoli gruppi, che, più di tanti discorsi, fanno toccare con mano il significato del pensare insieme e del collaborare.
- Che cosa abbiamo fatto?: La verifica del lavoro svolto è di grande importanza per consolidare l'apprendimento e la consapevolezza dei progressi.
- Arrivederci al prossimo appuntamento!: Il gruppo si congeda, ma con l'intento di ritrovarsi. Nell’educazione religiosa, il congedo contiene una promessa e un compito: quello di sentirsi amici tra loro e con Gesù durante tutta la settimana, e di comportarsi come tali. Ogni partecipante porta a casa un piccolo «seme» da far germogliare nel suo ambiente: un proposito di preghiera, di riflessione sulla parola di Dio o di gentilezza verso gli altri.

Testi di Preghiera e Riflessioni Pastorali
Abbiamo pensato di fornire alcuni testi di preghiera da poter pregare con i vostri ragazzi, magari proiettando l’immagine che vi proponiamo, oppure stampandola e donandola a ogni ragazzo, bambino o giovane. Così anche tra le nostre braccia Gesù, per amarlo e farci amare da Lui. Così anche con noi, lui farà cose meravigliose, divenuto carne, nella creatura.
Nel contesto della catechesi, vengono offerti spunti di riflessione e preghiera basati su passaggi evangelici significativi. Ad esempio, quando Zaccaria saluta Elisabetta, o quando le folle interrogano Giovanni Battista: «Che cosa dobbiamo fare?». A queste domande, Giovanni risponde: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Il popolo è in attesa, come suggerisce il Vangelo, in attesa di quanto i profeti avevano annunciato: un Dio che entra nella storia per rispondere al grido del suo popolo, suscita risposte alle domande, liberazione dalla schiavitù e acqua nella siccità.
La rivista affronta anche il tema del "Non temere!", una riflessione profonda sulle paure che affliggono la società contemporanea: da un genitore licenziato a un pensionato, da un giovane in cerca di lavoro a una ragazza madre, da uno straniero emarginato a un condannato a morte, una donna violentata, un bambino maltrattato, una prostituta, un imprenditore in difficoltà, un amico tradito o un figlio abbandonato. Il “Non Temere!” riempie questi spazi e si incide nel cuore e sullo sfondo di queste situazioni. La luce del piccolo lumicino, che una foto propone, sembra rischiarare l’atmosfera. In forza del suo amore, Dio ci raggiunge e ci rinnova. Insieme, si prega: «Signore Dio, non permettere che rimaniamo spettatori, che si limitano a battere le mani».
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